Top&Flop

Tutti i top ed i flop dell’ultima settimana musicale

I TOP:
  • Io che non vivo senza te – Jack Savoretti: il cantautore italo-inglese sceglie nuovamente di appoggiarsi alla tradizione musicale italiana scegliendo uno dei capisaldi del repertorio del nostro migliore cantautorato. La promozione, però, spetta a Jack Savoretti per quella sua capacità di rimanere fedele all’animo originale del brano. Proprio mentre s’impone la moda di riscrivere i testi inserendo barre spesso inappropriate o storpiando gli arrangiamenti riscalda il cuore la scelta di un interprete che sceglie la classicità sontuosa e rispettosa.
  • Più di quanto ti ho amato – Ron: da anni il cantautore prova a trovare nuova giovinezza senza perdere la dote della propria esperienza. Difficilmente, però, Ron è riuscito a trovare la canzone giusta con le intenzioni giuste negli ultimi anni. Stavolta, invece, il miracolo avviene grazie all’accettazione del ruolo d’interprete e ad una canzone capace di risuonare come adatta al proprio interprete e, contemporaneamente, alla leggerezza strumentale dei nostri tempi.
I FLOP:
  • No stress – Marco Mengoni: spiace sentire una voce come quella dell’artista di Ronciglione impegnata in un ritornello insipido che recita “no stress, no, no, no…”. Se il motivetto servisse esclusivamente per dotarsi del favore delle radio potrebbe anche starci ma un artista della caratura di Mengoni non ha di certo bisogno del successo occasionale per ribadire la propria potenza discografica. Dopo che Materia (Terra) aveva mostrato segnali di “ripresa” questo è un indiscutibile passo indietro.

Marco Mengoni Materia Terra

  • Tempo – Matteo Bocelli: il giovane figlio d’arte del famoso tenore ha talento e voce da vendere. Dispiace, però, che, malgrado si stia impegnando da mesi nella costruzione di un repertorio efficace e convincente, non sia ancora riuscito a trovare la canzone giusta. La scelta è quella di puntare da subito al mercato internazionale ma nelle sue scelte produttive prevale, ad ora, un’eccessiva confusione tra le lingue diverse e sonorità non ancora definite.
  • Le mille copie del FestivalBar per la nuova estate: c’era un tempo in cui Festivalbar imperava sul contesto dei festival musicali estivi in TV. Oramai, però, quel tempo è andato e difficilmente tornerà. Anche per l’estate del 2022 ogni rete avrà il proprio show musicale su cui puntare senza avere la forza televisiva e autorale di distinguersi dalle altre proposte.
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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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