Top&Flop

Tutti i top ed i flop dell’ultima settimana musicale

I TOP:
  • SALTA L’INTRO – Comete: il nuovo singolo del giovane cantautore è, sostanzialmente, una conferma di ciò che è musicalmente da sempre: un fedele e coerente rappresentante di quel pop condizionato (positivamente) dall’esperienza contemporanea dell’indie nella scrittura e nell’utilizzo vocale mantenendo forte la matrice tradizionale della melodia all’italiana e del racconto dei sentimenti. Ne esce un pezzo che probabilmente non sorprenderà per originalità ma che si fa cantare di tutto cuore a squarciagola grazie ad un ritornello che non esce dalla testa. D’altronde tutti abbiamo voglia di urlare una canzone alla radio mentre siamo fermi al semaforo.
  • OK. RESPIRA – Elodie: il singolo che accorcia l’attesa per l’arrivo del prossimo album, della nuova partecipazione al Festival di Sanremo e di un’avventura live importante come quella che la porterà al Mediolanum Forum di Assago rappresenta quanto Elodie ha dimostrato di voler essere in questi ultimi tempi: un’artista d’ispirazione internazionale nell’utilizzo della propria immagine ma anche una cantante cosciente dei propri mezzi che vuole trovare un repertorio capace di maturare insieme a lei.
I FLOP:
  • HEAVEN – Boomdabash e Eiffel 65: il gruppo salentino torna con un pezzo che riutilizza un classico degli ultimi anni ’90 che fu un successone europeo aggiungendoci le proprie strofe. Il risultato è comunque gradevole all’ascolto ma da la sensazione che pecchi di una mancanza d’idee. Dopo un’attesa sufficientemente lunga dal precedente progetto (escludendo i vari episodi estivi tra cui l’ultima Tropicana) era, forse, lecito aspettarsi qualcosa di più impattante e, soprattutto, originale. La disco dance coniugata al pop la ascoltiamo già da qualche mese tra le tendenze musicali italiane.

Boomdabash 2020

  • CRISI DI STATO – Fedez: dopo un non così entusiasmante successo al fianco di Salmo su di una Violacompletamente votata all’universo punk-rock, Fedez cambia nuovamente pelle e sceglie un suono notevolmente più dirottato verso la dance. Il risultato può essere gradevole o meno a seconda dei gusti ma non convince del tutto dando l’impressione che al rapper manchi una vena d’ispirazione in questi ultimi tempi.
  • La squalifica di Riccardo Fogli al GFVIP: nemmeno il tempo di entrare che l’ex Pooh scivola su di un’espressione blasfema che gli causa l’immediata squalifica con tanto di (chiacchierate) proteste contro autori e format. Il video è presto finito in rete e chiaramente l’episodio è identificabile. Nascondersi dietro il “modo di dire” non funzionerà e ben avrebbero fatto i suoi ex-colleghi a non schierarsi sul “non ho mai sentito Riccardo bestemmiare” dato che, ahimè, stavolta lo ha sentito tutt’Italia.
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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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