I due cantautori romani raccontano il loro nuovo progetto insieme, a cinquant’anni dal congiunto debutto discografico

A cinquant’anni di distanza dal debutto discografico congiunto, Antonello Venditti e Francesco De Gregori hanno incontrato i media nel corso di una conferenza stampa in cui hanno presentato il loro 45 giri contenente le nuove versioni di Ricordati di me e Generale. Il prossimo 18 giugno, nel cuore della loro Roma, daranno vita ad uno storico concerto allo Stadio Olimpico.

«Più volte ci siamo detti che sarebbe stato bello fare di nuovo qualcosa insieme – racconta De Gregori – finalmente il momento è arrivato. Tutto è nato in maniera desiderante e all’inizio anche poco strutturata, l’idea che abbiamo condiviso sin da subito è che la gente avrebbe apprezzato il nostro accostamento. Il resto è avvenuto in maniera abbastanza normale, sulla base di una grandissima e reciproca stima».

La parola anche a Venditti: «Per un periodo ci hanno paragonato a Coppi e Bartali, perchè siamo stati visti come antagonisti. In realtà siamo sempre stati amici. Dopo il debutto con “Theorius Campus” del ’72, fortunatamente le nostre storie si sono divise subito, così ciascuno fatto la propria strada, percorsi paralleli che sono confluiti in maniera naturale. Siamo fratelli allattati dalla stessa lupa». 

Una storia comune e diversa, per due artisti che hanno segnato in maniera tangibile e profonda il mondo della canzone d’autore. Insieme daranno vita ad un imparabile tournée, prodotta e organizzata da Friends & Partners, che li vedrà protagonisti insieme sullo stesso palco con un’unica band in alcune delle location più suggestive d’Italia.

Tra questi musicisti, spiccano i nomi di: Alessandro Canini (batteria), Danilo Cherni (tastiere), Carlo Gaudiello (piano), Primiano Di Biase (hammond), Fabio Pignatelli (basso), Amedeo Bianchi (sax), Paolo Giovenchi (chitarre) e Alessandro Valle (pedal steel e mandolino). Di seguito le prime date già annunciate.

Venditti & De Gregori Tour 2022 | Le date

7 luglio – FERRARA – Piazza Trento Trieste (Summer Festival)
10 luglio – LUCCA – Piazza Napoleone (Summer Festival)
12 luglio – PALMANOVA (UD) – Piazza Grande (Estate di Stelle)
14 luglio – MAROSTICA (VI) – Piazza Castello (Summer Festival)
16 luglio – CATTOLICA – Arena della Regina
18 luglio – TREVISO – Arena della Marca
19 agosto – FASANO (BR) – Piazza Ciaia
21 agosto – LECCE – Pala Live (Oversound Festival)
23 agosto – ROCCELLA JONICA (RC) – Teatro al Castello (Summer Festival)
27 agosto – TAORMINA (ME) – Teatro Antico
28 agosto – TAORMINA (ME) – Teatro Antico

«Credo che non sia capitato a nessuno di percorrere una vita artistica parallela e di ritrovarsi in questo modo – spiega Antonello Venditti – per quanto mi riguarda c’è un profondo rispetto e una grande stima nei confronti di Francesco. E’ come se insieme avessimo il tempo e la consapevolezza di ragionare su ciò che abbiamo fatto, anche se l’atteggiamento è sempre quello di due ragazzini con la voglia di fare musica e di andare in giro».

Dello stesso parere l’amico e collega Francesco De Gregori: «La cosa incredibile è che, anche nella scelta delle canzoni, stiamo diventando un vero e proprio duo. Non a caso, la nostra volontà è quella di cantare tutte le canzoni insieme. C’erano un paio di canzoni di Antonello che non avevo capito inizialmente, mi riferisco a “Unica” e “Peppino”. Cantandole mi hanno emozionato molto e non vedo l’ora di poterle suonare dal vivo con lui».

Un pensiero, infine, non può non andare alla situazione che stiamo vivendo a causa della guerra in Ucraina: «Abbiamo visto le notizie in questi giorni, sulla faccia di chiunque abbiamo letto la paura e lo smarrimento, sensazioni che ci accomunano in questo momento» afferma De Gregori, supportato dallo stesso Venditti: «La verità è nelle canzoni, nell’arte. Piuttosto che fare brutte canzoni sulla pace, sulla guerra, sull’amore o sulla politica, credo sia molto meglio stare zitti».

Francesco De Gregori Antonello Venditti

© foto di Benedetta Pistolini

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

By Nico Donvito

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