Fabrizio Moro

Recensione dell’ultimo singolo del cantautore romano

Chi conosce il linguaggio poetico di Fabrizio Moro sa quante volte il cantautore di San Basilio si sia confrontato con temi e sentimenti forti. Lo ha fatto in particolar modo portando a galla spesso la sofferenza e la rabbia di una vita complessa che, per quanto possa regalare gioie e soddisfazioni, non cancella gli anni duri e le porte sbattute in faccia. Moro non si è mai nascosto dalle sue paure e ha tracciato il suo percorso portando con sé il suo essere sensibile e attento a non dimenticarsi le sue origini. In ogni album e in ogni concerto.

Canzoni d’amore nascoste (qui la nostra recensione), il suo ultimo progetto discografico, uscito lo scorso novembre, rappresenta invece, in questo senso, la parte serena. Undici brani tra inediti e rielaborazioni che si concentrano sul tema dell’amore visto in tutte le sue sfaccettature. Un disco che, pur parlando anche di amori persi e storie finite male, addolcisce la pillola con una serie di arrangiamenti mirati e di livello che permettono all’artista romano di parlare al suo pubblico con una nuova consapevolezza.

La canzone |

Voglio stare con te è, insieme a ‘Nun c’ho niente’, uno dei due inediti di questo nuovo progetto, scritto e composto insieme ad Andrea Febo, con il quale Moro ha già collaborato più volte in passato dando vita a numerosi successi come accaduto con la sanremese ‘Non mi avete fatto niente’, canzone vincitrice del Festival di Sanremo nel 2018 interpretata insieme all’amico e collega Ermal Meta. In questo nuovo singolo Fabrizio si appoggia ad un arrangiamento semplice. Ne esce una ballad in pieno stile Moro che si apre con il solo pianoforte e aumenta d’intensità pian piano nei minuti con l’aggiunta di chitarra, basso e batteria.

Il brano, come da tradizione delle canzoni d’amore firmate dal cantautore romano, risulta diretto e struggente, con un linguaggio semplice ma capace di arrivare immediatamente alle orecchie e al cuore degli ascoltatori. Si parla di strade con ostacoli e di felicità ritrovata, di paure nascoste per tornare da qualcuno di importante. Moro non è più un ragazzino e parla d’amore con la consapevolezza e la maturità di chi ha vissuto sulla sua pelle quello che canta. “Voglio stare con te” diventa così uno slogan da gridare a tutta forza nel potente ritornello: “Io voglio stare con te, voglio stare con te / Voglio amarti per tutta la vita e portarti in America / Voglio stare con te, senza un filo di logica / E svegliarti ogni giorno però come fosse domenica”.

Quel “portarti in America” in particolare, suona come l’augurio e la voglia di viaggiare con la persona amata, portandola con sé nel posto dei sogni. All’interno di questo bel brano d’amore si ritrovano immagini nitide che da sempre appartengono all’immaginario del suo interprete: il bicchiere di vino, la libertà, l’estate e soprattutto quelle ferite chiuse e comunque mai dimenticate (“Come l’estate, come la neve / Una ferita che si è chiusa, ma resta lieve”). Questa scelta ricorda ancora una volta che le cose sono molto più semplici di come sembrano e che molto spesso i nostri sogni e la felicità stessa ci sembrano lontani anni luce da noi, semplicemente perchè sbagliamo il modo di intenderli o di aspettarli.

Con questo nuovo singolo Fabrizio Moro prosegue sulla strada intrapresa con la pubblicazione, ormai un anno fa, della nuova edizione del brano ‘Il senso di ogni cosa’, che lo ha portato alla scelta di pubblicare una raccolta speciale fatta di canzoni d’amore scelte all’intero della sua “grossa” discografia.

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Voglio stare con te |  Testo

Mi sono chiesto come si può andare
Nel posto in cui non ci si può arrivare
Mi sono detto “Si fa così”
Ma ero cosciente di poter sbagliare

E ho ritrovato la felicità
Con una bussola tarata male
Ho nascosto la mia paura
Per venirti poi a cercare

Come l’estate, come la neve
Come una strada con gli ostacoli, purché sia breve
Come un sospiro nel costato, è andato giù
Questo dolore immaginario che mi lasci tu

Come il pane, come il piacere
Come il sapore del vino dentro al bicchiere
Ho preso a schiaffi la mia dignità
Semplicemente per tornare qui da te

Io voglio stare con te, voglio stare con te
Voglio amarti per tutta la vita e portarti in America
Voglio stare con te, senza un filo di logica

E ho tradito la mia libertà
Per la paura di restare solo
Ho fatto i conti con ogni errore
Per sentirmi un uomo nuovo

Come l’estate, come la neve
Una ferita che si è chiusa, ma resta lieve
Ho rinnegato la mia ingenuità
Semplicemente per tornare qui da te

Io voglio stare con te, voglio stare con te
Voglio amarti per tutta la vita e portarti in America
Voglio stare con te, senza un filo di logica

E svegliarti ogni giorno però come fosse domenica
E svegliarti ogni giorno però come fosse domenica
E svegliarti ogni giorno però come fosse domenica
E svegliarti ogni giorno però come fosse domenica

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Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

By Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

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