Almanacco musicale del 25 agosto

Giorno per giorno, le curiosità, i compleanni dei personaggi più amati e le uscite da non dimenticare

Almanacco musicale del 25 agosto

1953 – Nasce a Busseto il cantante Beppe Cantarelli
1960 – Peppino Di Capri è ai vertici delle classifiche con “Nessuno al mondo”
1973 – “Pazza idea” di Patty Pravo è in vetta alla hit parade
1979 – Umberto Tozzi è primo in classifica con “Gloria”
1990 – Ci lascia il cantante Gianni Marzocchi
1995 – Ligabue lancia il singolo “Certe notti”
2000 – Nasce a Sant’Arpino il cantante Vincenzo Cantiello*
2003 – “La canzone del capitano” di DJ Francesco è in cima alla hit parade
2006 – Tiziano Ferro pubblica il singolo “Ed ero contentissimo”
2011 – Dolcenera rilascia “L’amore è un gioco”
2012 – I Marlene Kuntz rilasciano “Monnalisa
2013 – Claudio Baglioni rilascia il singolo “Va tutto bene
2017 – Giusy Ferreri e Federico Zampaglione lanciano il singolo “L’amore mi perseguita

*Il personaggio del giorno: Vincenzo Cantiello

Vincenzo CantielloDiciotto candeline sulla torta per Vincenzo Cantiello, giovane cantante partenopeo che si è aggiudicato nel 2014 la vittoria della dodicesima edizione dell’Junior Eurovision Song Contest, portando l’Italia alla vittoria con la canzone “Tu primo grande amore”. Emerso nel corso del talent show “Ti lascio una canzone”, ha messo in luce le sue doti canore interpretando grandi classici della canzone italiana, da “E poi” di Giorgia a “Cinque giorni” di Michele Zarrillo, passando per “E tu” di Claudio Baglioni. Un album alle spalle, “Never too much”, e diversi singoli pubblicati, è senza ombra di dubbio uno degli artisti più promettenti della nostra scena discografica.

**La canzone del giorno: Ed ero contentissimo

 “…Ora che sarai un po’ sola
tra il lavoro e le lenzuola
presto dimmi tu come farai
ora che tutto va a caso
ora non sono più un peso
dimmi quali scuse inventerai
inventerai che non hai tempo
inventerai che tutto è spento
inventerai che ora ti ami un po’ DI più
inventerai che ora sei forte
e chiuderai tutte le porte
ridendo troverai una scusa
una in più

Ed ero contentissimo in ritardo
sotto casa ed io che ti aspettavo
stringimi la mano e poi partiamo
in fondo eri contentissima
quando guardando Amsterdam
non ti importava
della pioggia che cadeva
solo una candela era bellissima
e il ricordo del ricordo che ci suggeriva
che comunque tardi o prima ti dirò
che ero contentissimo
ma non te l’ho mai detto
che chiedevo Dio ancora
ancora ancora

Qualche cosa ti consola
con gli amici il tempo vola
ma qualcosa che non torna see’ è
c’è che ho freddo e non mi copro
c’è che tanto prima o dopo
convincendoti ci crederai
ci crederai che fa più caldo
da quando non mi hai ormai
più accanto e forse è meglio
perché sorridi un po’ di po’ di più
un po’ di più

Ed ero contentissimo in ritardo
sotto casa ed io che ti aspettavo
stringimi la mano e poi partiamo
in fondo eri contentissima
quando guardando Amsterdam
non ti importava
della pioggia che cadeva
solo una candela era bellissima
e il ricordo del ricordo che ci suggeriva
che comunque tardi o prima ti dirò
che ero contentissimo
ma non te l’ho mai detto
che chiedevo Dio ancora
ancora ancora

E il mio ricordo ti verrà a trovare
quando starai troppo male
quando invece starai bene
resterò a guardare
perché ciò che ho
sempre chiesto al cielo
è che questa vita ti donasse
gioia e amore vero
e in fondo

Ed ero contentissimo in ritardo
sotto casa ed io che ti aspettavo
stringimi la mano e poi partiamo
in fondo eri contentissima
quando guardando Amsterdam
non ti importava
della pioggia che cadeva
solo una candela era bellissima
e il ricordo del ricordo che ci suggeriva
che comunque tardi o prima ti dirò
che ero contentissimo
ma non te l’ho mai detto
che chiedevo Dio ancora
ancora ancora

Ed ero contentissimo
ma non te l’ho mai detto
e dentro urlavo
Dio ancora
ancora…”

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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