AlmanaccoMusicale - 30 aprile

Giorno per giorno, le curiosità, i compleanni dei personaggi più amati e le uscite da non dimenticare

Almanacco musicale del 30 aprile

1963 – Nasce a Filigne Valdarno il cantante Miro Sassolini, leader dei Diaframma
1970 – Nasce a Rimili l’autrice Isabella Santacroce
1973 – Patty Pravo rilascia il disco “Pazza idea”
1979 – Vasco Rossi pubblica l’album “Non siamo mica gli americani!”
1988 – Tullio De Piscopo è primo in classifica con “Andamento lento”*
2002 – Francesco Renga lancia “Dove il mondo non c’è più”
2003 – Mario Venuti pubblica il disco “Grandimprese”
2004 – Raf rilascia l’album “Ouch!”
2009 – Tiziano Ferro lancia “Indietro”
2010 – Irene Grandi pubblica “Alle porte del sogno”
2011 – Max Pezzali incide il singolo “Credi”
2013 – Fabrizio Moro rilascia l’album “L’inizio”
2016 – Max Gazzè pubblica “Ti sembra normale”**
2017 – Fiorella Mannoia lancia il singoloSiamo ancora qui

*Il personaggio del giorno: Tullio De Piscopo

tullio de piscopoSono passati trent’anni dall’incredibile successo di “Andamento lento”, la hit di maggior successo di Tullio De Piscopo, percussionista napoletano tra i maggiori rappresentanti italiani della batteria. Tante le collaborazioni che può vantare nel corso della sua straordinaria carriera, da Pino Daniele a Quincy Jones, passando per Lucio Dalla, Toquinho, John Lewis, Astor Piazzolla, Mina, Giorgio Gaber, Adriano Celentano, Manu Chao, Al Bano Carrisi, Peppino Gagliardi, Roberto Vecchioni, Franco Battiato, Gigi D’Alessio, Fabio Concato, Domenico Modugno, Fabrizio De André, Fausto Papetti, Augusto Martelli, Enzo Jannacci, Iva Zanicchi, Ornella Vanoni e tantissimi altri.

**La canzone del giorno: Ti sembra normale

 “…Se fossi vera, saprei tutto di te, ma ogni tuo freno mi solleva un perché
indovina che faremo stasera, dopo cena al lume di una candela nera
ti vedo tesa quando esci con me, farai l’offesa, ma dipende da te
ti abbassassi a dire quella parola, occhi bassi, quasi nulla ti sfiora, fiera
dimmi a questo punto, quanto conto io per te

Ti sembra normale che resti sveglio a corteggiarti per ore
e tu non provi affatto a considerare
che sarei degno di uno sguardo, un contatto distratto,
mi sento inadatto e banale
accanto a chi è sempre così razionale
non mi darò per vinto ci puoi giurare
l’ultimo azzardo me lo voglio giocare,
puntando all’istinto animale che è in te

Se fosse vero che una donna non sa cos’è un pensiero senza complicità
proprio tu dovevi fare eccezione, sei la quintessenza dell’avversione, pare
ma sotto questa tua corazza, lo so, c’è una ragazza che sta lì in bilico,
sopra il solito ancestrale timore che hanno tutti di lasciarsi soltanto andare
dimmi a questo punto che sono l’unico per te

Ti sembra normale che resti sveglio a corteggiarti per ore
e tu non provi affatto a considerare
che sarei degno di uno sguardo, un contatto distratto,
mi sento inadatto e banale
accanto a chi è sempre così cerebrale
non mi darò per vinto ci puoi giurare
l’ultimo azzardo me lo voglio giocare,
puntando all’istinto animale che è in te

Adesso vado, ma sento che mi dici “aspetta un po’
ancora un attimo… dove lo trovo io un altro sensibile, come te”

Ti sembra normale, che in due secondi prendi e cambi parere,
che non ci provi affatto a considerare
se sono degno di uno sguardo, un contatto distratto, mi sento inadatto
ti sembra normale che resti sveglio a corteggiarti per ore
se vado matto per l’amore casuale
e non disdegno anche uno sguardo, un contatto distratto,
mi sento inadatto e banale
accanto a chi è sempre così razionale
non mi darò per vinto ci puoi giurare
l’ultimo azzardo me lo voglio giocare
rischiando l’istinto animale
ci vieni ancora dopo cena da me…”

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

By Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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