Almanacco musicale del 5 aprile

Giorno per giorno, le curiosità, i compleanni dei personaggi più amati e le uscite da non dimenticare

Almanacco musicale del 5 aprile

1972 – I Delirium sono in vetta alle classifiche con “Jesahel”
1977 – “Furia” di Mal è prima nella hit parade
1987 – Nasce a Casoria il cantante Raffaele Migliaccio
1992 – Jovanotti lancia il singolo “Ragazzo fortunato”
1993 – Gli 883 sono primi in classifica con “Sei un mito”
2000 – “Un giorno migliore” dei Lunapop è in vetta alla hit parade
2001 – Neffa pubblica “La mia signorina”
2002 – Gli Afterhours rilasciano il disco “Quello che non c’è”
2002 – I Timoria lanciano il loro ultimo album “Un Aldo qualunque sul treno magico”
2003 – Morgan pubblica il singolo “Altrove”
2011 – Mietta rilascia il disco “Due soli”
2013 – Jovanotti pubblica il singolo “Ti porto via con me”
2014 – I Sonohra lanciano il singolo “Il viaggio”
2015 – Eros Ramazzotti è primo nella Top 10 di EarOne con “Alla fine del mondo”
2016 – Noemi incide Fammi respirare dai tuoi occhi, composta da Giuliano Sangiorgi
2017 – Tony Maiello rilascia il singoloIn alto

*Il personaggio del giorno: i Timoria

TimoriaSono trascorsi sedici anni dalla data di lancio dell’ultimo disco dei Timoria, una delle band più prolifiche e longeve della scena rock italiana. Nove album in studio, due raccolte, un cd live e numerosi singoli piazzati in classifica, questi alcuni numeri di uno dei complessi più amati dal pubblico, che ha visto come frontman Francesco Renga prima e Omar Pedrini dopo, entrambi artisti che hanno avviato in seguito e con successo una carriera solista. Dopo aver assistito alla reunion dei Litfiba e de Le Vibrazioni, ci auguriamo di poter godere presto di un’altra bella rimpatriata.

**La canzone del giorno: Quello che non c’è

 “…Ho questa foto di pura gioia
è di un bambino con la sua pistola
che spara dritto davanti a se
a quello che non c’è
ho perso il gusto, non ha sapore
quest’alito di angelo che mi lecca il cuore
ma credo di camminare dritto sull’acqua e
su quello che non c’è

Arriva l’alba o forse no
a volte ciò che sembra alba non è
ma so che so camminare dritto sull’acqua e
su quello che non c’è
rivuoi la scelta, rivuoi il controllo
rivoglio le mie ali nere, il mio mantello
la chiave della felicità è la disobbedienza in sé
a quello che non c’è

Perciò io maledico il modo in cui sono fatto
il mio modo di morire sano e salvo dove m’attacco
il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia
quello che non c’è

Curo le foglie, saranno forti
se riesco ad ignorare che gli alberi son morti
ma questo è camminare alto sull’acqua e
su quello che non c’è
ed ecco arriva l’alba so che è qui per me
meraviglioso come a volte ciò che sembra non è
fottendosi da sé, fottendomi da me
per quello che non c’è…”

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

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