Amici 20 di Maria de Filippi |recensiamomusica.com

Diamo tutti i voti alle esibizioni di canto della terza puntata di questa edizione

Terza puntata del serale della ventesima edizione di Amici di Maria de Filippi. Regolamento tutto rivisto, giuria del tutto innovativa e concorrenti tutti da scoprire per il talent show canoro più longevo della televisione italiana. Andiamo a dare i voti alle singole esibizioni.

  • RAFFAELE vs SANGIOVANNI – Dangerous: Il classico di Michael Jackson è fuori dalla portata di entrambi anche se indiscutibilmente Raffaele può apparire più vicino alla destinazione prefissata. Sangiovanni tenta di calarsi nel brano a modo suo ma gli manca la giusta padronanza vocale per non apparire una caricatura. Raffaele viceversa si mostra più a suo agio vocalmente in questi territori ma rischia il pericolo di scivolare su di un’imitazione lontana anni luce dall’originale. Sangiovanni VOTO: 5 / Raffaele VOTO: 6+
  • DEDDY – Portami a ballare: Luca Barbarossa dedicò questo brano ad una mamma aggiudicandosi anche la vittoria al Festival di Sanremo ’92. Deddy stasera deve affrontare l’arduo compiuto di riuscire a riattualizzare a suo modo questo classico. Ci riesce con un’interpretazione pulita e vocalmente priva di ogni qualsiasi fronzolo. A mancare è però l’intensità e la profondità necessaria che una timbrica adolescenziale come quella di Deddy ancora non sa dare. VOTO: 6,5
  • SANGIOVANNI – Senza una donna: Il solito Sangiovanni concede l’ennesima esibizione in cui dimostra la sua capacità di stare sul palcoscenico rivelandosi padrone della scena. Vocalmente, invece, continua a forzare la timbrica per tirare fuori un graffiato che in realtà non ha. Una voce pulita quindi finisce per sporcarsi in una maniera poco graziosa e non così efficace. VOTO: 5.5
  • ENULA – Young and beautiful: vocalmente continua a rivelarsi la migliore del lotto in un panorama canoro che quest’anno si è rivelato piuttosto debole da questo punto di vista. In questo serale deve ancora uscire per davvero allo scoperto. Meriterebbe più spazio e più attenzione. Anche questa esibizione ne è una testimonianza e si rivela essere senza ombra di dubbio la cosa migliore sentita finora in questa serata. VOTO: 7,5
  • ENULA – Auricolari: Nel suo inedito la voce di Enula si appiattisce più di quanto avrebbe meritato. La timbrica perde l’opportunità di distendersi adeguatamente in delle strofe troppo serrate ritmicamente. Fortuna che arriva un ritornello che le permette di distendersi e di trovare il giusto spazio per esprimere una voce che ha bisogno proprio di lasciarsi andare per arrivare e comunicare. Non la sua miglior esibizione ma rimane ugualmente la più brava. VOTO: 7
  • ENULA – Vieni a vivere con me: non sempre precisa in questa occasione. Il brano, forse, avrebbe avuto bisogno di un graffio in più per riuscire davvero ad arrivare a destinazione. Lascia un po’ di amaro in bocca e non convince appieno. VOTO: 5,5
  • RAFFAELE – All night long: un grandissimo classico della musica internazionale che i due tentano di rifare a modo proprio realizzando due performance del tutto opposte. Raffaele tenta di accostarsi all’originale sfoderando nuovamente una vocalità importante e una padronanza del palcoscenico da non sottovalutare pur finendo nuovamente troppo distante dall’originale che tenta di imitare. VOTO: 6
  • SANGIOVANNI – Viva la vida: il funerale dei Coldplay va in onda questa sera ad opera di un dissacrante Sangiovanni che non azzecca troppe note e che continua a sforzare il timbro per colorarlo di sfumature che non possiede. Purtroppo cantare è un mestiere arduo e Sangiovanni fa un altro mestiere che può essere scrivere o risultare contemporaneo ma non di certo cantare. Esibizione totalmente fuori da ogni logica. VOTO: 4
  • SANGIOVANNI – Guccy bag: il mondo di Sangiovanni, il solo possibile, è proprio questo. La hit. In questo è oggettivamente il numero uno di questa edizione grazie ad una spiccata aderenza allo scenario musicale attuale, al sound fresco e disimpegnato che piace tanto alle radio e alla distorsione dei suoni che, invece, appartiene soprattutto al circuito delle playlist digitali. E infatti funziona. VOTO: 7+
  • DEDDY – Ti sposerò perché: Deddy canta bene ma non ha ancora sviluppato un mondo musicale tutto suo a cui aggrapparsi nel corso delle sue esibizioni. Troppo anonimo (o simile a tantissimi altri) è troppo fanciullesco per pensare di poter durare più di un paio di stagioni. Anche questa è una esibizione che si porta a casa senza mordente e testimoniando il fatto che saper cantare bene non è più sufficiente per farsi notare a dovere. VOTO: 6
  • AKA7EVEN – Rapide: il classico di Mahmood viene rivisitato da Aka7even a modo proprio. La cosa avviene riscrivendo alcuni versi inizialmente che ben figurano per poi collegarsi al brano originale dove l’effetto della vocalità preponderante di Mahmood viene recuperato con una distorsione vocale che aumenta il volume del sonoro. Un’esibizione che funziona pur senza risultare indimenticabile. VOTO: 7-
  • TANCREDI – Smoke on the water: Prima esibizione della serata per il cantautore in forza alla classe di Arisa. Il brano è memorabile ed ironico. La sua riscrittura si incastra bene e c’è da dire che in questa circostanza sono particolarmente apprezzabili. Rimane comunque poco a fuoco in questo serale dove avrebbe bisogno invece di trovare sè stesso in una maniera più definita e precisa anche nelle scelte musicali. VOTO: 6-
  • RAFFAELE – Pookie: è un dato di fatto che avere una buona padronanza vocale sia un asso nella manica per entrare in qualsiasi universo musicale e in qualsiasi genere. La regola vale anche per Raffaele che anche al di fuori del canto più tradizionale riesce a portare a casa una buona e convincente esibizione non facendo storcere il naso troppo. VOTO: 6,5
  • TANCREDI – Let’s dance: altro cambio di universo musicale per questo giovane cantautore che non ha ancora offerto un’immagine troppo nitida di se in questo serale. Lui si porta a casa l’esibizione in un modo o nell’altro ma convince sempre a metà. Indubbiamente la sua abilità di stare sul palcoscenico è evidente e arricchisce ogni sua performance in misura sensibile e determinante ma, a conti fatti, non può e non deve bastare questo elemento. VOTO: 5,5
The following two tabs change content below.

Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

Commenta qui...

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.