Annalisa 2020

Recensione del brano portato in gara al Festival di Sanremo 2021

Annalisa al Festival di Sanremo è quasi sempre una garanzia. Lo è nel senso di un’interprete di classe, di inequivocabile talento tecnico e di un’eleganza sia di portamento che di performance vocale. Lo è stata sostanzialmente anche nel contesto (bizzarro per certi versi) di Sanremo 2021 dove ha presentato in gara il suo nuovo singolo Dieci.

Un manifesto di un amore da rivivere ancora prima di dirsi addio ma anche il manifesto di una carriera, quella di Annalisa, che qui trova espresse tutte le proprie caratteristiche musicali oltre che il rimando, almeno simbolico, all’anniversario del decennale di attività in musica. ‘Dieci’, in questo senso, suona come un riassunto di quanto attraversato finora. L’amore che vi si trova raccontato non è altro che quello condiviso con la musica in questi anni di percorso artistico e che si vuole continuamente rinnovare.

Annalisa si trova così a guardarsi indietro, a ripensare alle promesse fatte e a osservare il vuoto che rimane intorno a sè solo al pensiero di un addio. Lo strumento ideale per fare tutto questo viaggio è la musica stessa. E così il brano che porta anche le firme di Davide Simonetta, Dargen d’Amico e Paolo Antonacci, oltre a quella della stessa cantautrice ligure, suona fedele al percorso fatto anche dal punto di vista musicale. In quella che si potrebbe definire una dark-ballad electropop si trova tutta l’anima creativa di quell’Annalisa che in dieci anni ha raccolto in sè il mondo pop grazie ad una voce potente e limpida, a dei suoni capaci di guardare all’attualità e ad un linguaggio figurativo sempre pronto a rinnovarsi.

Annalisa, dunque, una volta in più guarda al proprio passato per realizzare il presente ma non dimentica nemmeno di gettare lo sguardo al domani, a quelle future dieci volte che ancora si continua a desiderare. Dieciè, quindi, una canzone sul tema del tempo oltre che su quello dell’amore. Amore per gli altri, amore per sè stessi ed amore per la musica. Tempo da rispettare, tempo da assecondare e tempo da rincorrere. Anche musicalmente parlando.

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Dieci | Testo

Cos’è che ti ho promesso
Non so, non mi ricordo adesso
Me lo dici cos’hai
Siamo dentro i ghiacciai

Dieci giorni in una notte
Dieci bocche sul mio cocktail
Se è più facile scrivimi
Che hai bisogno di quello che hai perso
E va bene una volta su cento

Se ci pensi precipiti
Non ho tempo deciditi
A fine lavoro ti penso
Ho cenato col vino sul letto
E non deve andare così
Non fanno l’amore nei film

E forse non ritorno in me ma niente panico
Guarda come piove forte questo sabato
Perché l’ultima volta è sacra
Fa freddo tornare a casa
Ma non è così amara
Questa notte si impara

E sta piovendo
E sono fuori da, fuori da me
E questa casa non ha niente di
Niente di te
Ma l’ultima volta è sacra
L’ultimo bacio in strada
Tu scrivimi tra un’ora
Serviranno ancora
Dieci ultime volte
Dieci, dieci ultime volte

Vestiti fuori posto
Addormentati in un parcheggio
Baci francesi delivery
Le scenate nell’appartamento
Merito caffè latte corretto

E mi piace se esageri
Non ho tempo deciditi
Io però non ti aspetto
Mi ricordi di un libro che ho letto
E non deve andare così
Non fanno l’amore nei film

E forse non ritorno in me ma niente panico
Guarda come piove forte questo sabato
Perché l’ultima volta è sacra
Fa freddo tornare a casa
Ma non è così amara
Questa notte si impara

E sta piovendo
E sono fuori da, fuori da me
E questa casa non ha niente di, niente di te
Ma l’ultima volta è sacra
L’ultimo bacio in strada
Tu scrivimi tra un’ora
Serviranno ancora
Dieci ultime volte
Tra un’ora…

Prima non te l’ho mai detto
Forse lo sai già
Che ho bisogno di quello che ho perso
Di quella volta su cento

Non ritorno in me ma niente panico
Guarda come piove forte questo sabato
Perché l’ultima volta è sacra
Fa freddo tornare a casa
Ma non è così amara
Questa notte si impara

E sta piovendo
E sono fuori da, fuori da me
E questa casa non ha niente di, niente di te
Ma l’ultima volta è sacra
L’ultimo bacio in strada
Tu scrivimi tra un’ora
Serviranno ancora
Dieci ultime volte
Dieci, dieci ultime volte
Dieci

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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