Ditonellapiaga e Donatella Rettore

L’inedita coppia debutta al Festival di Sanremo con “Chimica“, un brano dal forte impatto energetico

Esplosività allo stato brado, “Chimica” sarà la quota anticonformista di questo Festival, tra l’eros contenuto nei versi, il sound travolgente, le suore e le polemiche. Uno dei testi più espliciti in gara, che si arricchisce sia del vissuto di Ditonellapiaga che di Rettore, la prima all’esordio e la seconda alla sua quinta presenza festivaliera.

Donatella, infatti, ha partecipato alla kermesse canora altre quattro volte: nel 1974 con “Capelli sciolti”, nel 1976 con “Carmela”, nel 1986 con “Amore stella” e nel 1994 con “Di notte specialmente”, oltre ad essere stata ospite lo scorso anno de La Rappresentante di Lista nella serata dei duetti, dove ha proposto la sua “Splendido splendente”.

“Chimica” è un brano che si incastra alla perfezione nel variopinto repertorio della cantante di Lamette, così come nell’album d’esordio della giovane artista romana “Camouflage, rilasciato lo scorso 14 gennaio. Rettore d Ditonellapiaga portano sul palco dell’Ariston adrenalina allo stato puro, un concentrato di energia che non passerà di certo inosservata.

Le strofe convincono più del ritornello martellante che, a onor di cronaca, rimane da subito tatuato sulla pelle. E’ una questione di (chi chi chi chi)chimica, in fondo. Il risultato è sia splendido che splendente, a metà strada tra ska e dance. Ottimo l’innesto dello special che spiazza e spezza l’ascolto. Che altro aggiungere? Benvenuta Margherita e bentornata Donatella!

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

By Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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