Il cantautore chiede chiarezza al governo, in rete scoppia il caos

Ospite di ‘Che tempo che fa’ su Rai Due Tiziano Ferro ha espresso ieri sera, su specifica domanda di Fabio Fazio, tutte le sue personali preoccupazioni per il proseguo dell’emergenza sanitaria globale legata al Covid-19 e le sue ripercussioni nel mondo della musica e dei concerti dal vivo, in particolare.

Il cantautore di Latina, infatti, ha voluto rispondere alla domanda legata all’annullamento o meno dei concerti estivi previsti per i prossimi mesi e che lo riguardano in prima persona visto che lo stesso Ferro aveva in programma un lungo tour negli stadi italiani per la promozione dell’album ‘Accetto miracoli’ (di cui qui la nostra recensione), uscito lo scorso inverno.

Ecco le parole utilizzate da Tiziano Ferro per fornire una risposta: “La verità è che non sappiamo nulla, i concerti sono formalmente in piedi perché i provvedimenti del governo, ad oggi, arrivano fino al 3 di maggio. Però io veramente ho bisogno di chiedere che si faccia chiarezza, che il governo ci dia delle risposte e anche si esponga e prenda una posizione per noi. In queste settimane il mondo della musica ha veramente fatto vedere di cosa è capace: abbiamo raccolto quasi 8 milioni con ‘Musica che unisce’. Però anche noi adesso ci meritiamo un minimo di attenzione e di riconoscimento, come tutti gli ambienti lavorativi. Io posso parlare solo per il mio. Faremo ancora e abbiamo sempre fatto tanto per le situazioni di crisi, non solo a livello di intrattenimento e di umore, ma anche a livello economico. Abbiamo donato personalmente e abbiamo raccolto: si viene da noi musicisti per una richiesta d’aiuto e noi lo facciamo sempre volentieri ma in questo momento abbiamo bisogno di una risposta. Non per me e per il sogno che ho coltivato per un anno ma per chi ancora oggi compra biglietti (quasi mezzo milione di fan che hanno comprato quelli dei miei concerti). Penso anche alle persone che lavorano sul palco e dietro al palco. Quest’estate abbiamo diritto di sapere si potranno fare o no i concerti perché noi siamo bloccati. Ci serve per tutelare il pubblico ed i lavoratori più fragili”.

Proprio mentre il cantautore pronunciava queste parole in diretta nazionale sul web è scoppiata la polemica tra chi ha tacciato Tiziano Ferro di un eccessivo egoismo in una situazione di una così elevata gravità sociale e chi, invece, è riuscito a cogliere il vero significato delle sua parole: è necessario che chi di dovere comunichi quanto prima le disposizioni necessarie per la programmazione dei prossimi mesi affinchè l’intero settore musicale si adoperi per riprogrammare le proprie priorità e, soprattutto, l’intera macchina organizzativa possa congelare o meno i preparativi necessari per la preparazione dei tour live. Dietro ad uno spettacolo dal vivo, infatti, lavorano decine e decine di lavoratori che, in questo momento, non possono essere tutelati da nessuno e che, come in tanti altri settori, sono costretti ad arrendersi al tempo che passa e alla speranza di ricevere presto delle notizie e delle direttive utili.

E’ ormai quasi del tutto indubbio ed evidente che i concerti estivi saranno probabilmente annullati e posticipati per situazioni, date e location diverse da quelle originali ma è necessario che qualcuno fornisca in modo ufficiale questa verità per ora solo sussurrata nei corridoi affinchè se ne possa prendere atto e avviare tutti i processi necessari volti a non danneggiare ulteriormente un settore produttivo già gravemente in difficoltà e che non corrisponde soltanto (e, anzi, lo fa solo in minima parte) agli artisti interessanti ma soprattutto ai centinaia di tecnici impegnati, ai costruttori dei palchi, ai responsabili della comunicazione, alle agenzie organizzative e, non per ultimo, alle migliaia di persone che attendono risposte con un biglietto tra le mani.

Tutti vorrebbero delle risposte in questo momento, è vero. Come è altrettanto vero che tempi certi, purtroppo, non ci sono e non si possono affatto prevedere ma occorre fare il massimo per il rispetto del lavoro dell’uomo, un diritto sancito dalla Costituzione. E anche nell’arte esistono i lavoratori, non solo nelle fabbriche.

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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