Elisa 2022

Elisa ed un canto angelico rivolto all’amore per “O forse sei tu” – ANALISI

Recensione del singolo del ritorno sanremese della cantautrice friulana

O forse sei tu‘ è il manifesto di un piccolo grande miracolo musicale targato Elisa. Non tanto perchè racconta di un clamoroso ed inimmaginabile ritorno in gara al Festival di Sanremo a distanza di 21 anni da quella travolgente “Luce (tramonti a nord-est)” che, di fatto, la rese la grande diva che la musica italiana tutt’ora venera. Questo brano sa di miracolo perchè racconta e custodisce tutta l’eterea e sopraffina eleganza di un’interprete ed autrice senza pari capace di mettersi al centro della scena ogni volta conquistando il pubblico e vincendo la sfida del tempo che passa insieme alle mode ed i gusti.

Elisa, di per sè, ha un dono. Quello di rimanere musicalmente immortale. Lo ha da ormai più di vent’anni. Da quando, ogni volta che propone qualcosa di nuovo, si presenta continuamente diversa e al passo con i tempi e, contemporaneamente, anche così uguale a se stessa, così fedele al proprio io, al proprio sentire, alla musica.

Nel suo dedicarsi all’amore, Elisa traccia un nuovo filo sottile che l’ascoltatore si trova inconsapevolmente a seguire come Teseo per andare a scoprire verso quale meta tutto è stato pianificato. La partenza è da quel “tempo che proprio non ci sfiora” in cui “ti capirei se non dicessi neanche una parola”. La tela che, però, Elisa non va a coinvolgere soltanto il sentimento amoroso inteso come momento d’unione in un rapporto a due ma arriva ad affacciarsi ad una complessità maggiore che riguarda il cuore e ogni suo diverso legame. Nel cuore, dunque, ci si trova a vivere un legame come “una scusa per farti sorridere”.

L’amore, il sentimento che a lungo è stato raccontato come il motore delle cose, appare qui come la meta verso il quale rivolgere il proprio sguardo. E non è un caso che “quella musica risuona in ogni parte nella notte” dando quel conforto e quella tranquillità per affrontare la vita. L’amore, lo racconta Elisa al suo meglio, è “quell’istante che mi porterà quella stupida voglia di vivere, sempre”. Vita e amore, un binomio inossidabile che ogni giorno dovrebbero guidare l’esperienza propria di ognuno.

Elisa come sempre si fa portatrice di questo messaggio mettendosi al suo servizio. Una voce angelica, lucente e sentimentalmente piena di calore avvolge parole sincere elevandole all’universale condivisione. Da un lato Elisa si muove su di una melodia non facile fatta di continui sali e scendi, dall’altra, però, concede all’ascoltatore che si dimostra disposto a seguire fino alla fine il filo tracciato di poter giungere all’estasi. La sua “O forse sei tu” è un nuovo piccolo miracolo che Elisa ha voluto regalare al suo pubblico. Un miracolo angelico che riscalda il cuore, racconta l’amore e arricchisce la musica italiana.

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.
Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.