Gigi D’Alessio

Album Amarcord: i dischi più belli da riascoltare

Dopo aver parlato di Lacrime di Mia Martini e di Hanno ucciso l’Uomo Ragno degli 883, tra gli altri lavori che in questo 2022 compiono trent’anni di vita spicca “Lasciatemi cantare”, il primo album in studio di Gigi D’Alessio, rilasciato il 25 maggio del 1992.

Dopo aver lavorato con grandi nomi della canzone napoletana, come Mario Trevi, Pino Mauro, Angela Luce ed essere diventato il pianista ufficiale di Mario Merola, incide insieme a quest’ultimo la canzone Cient’anne”, scritta con Vincenzo D’Agostino, il brano-manifesto di questo disco d’esordio.

Sulla scia di questo primo successo, ottiene buoni risultati di vendita accompagnati dall’entusiasmo dei fan sempre più numerosi, spalancano le porte al secondo lavoro “Scivolando verso l’alto” che l’anno seguente venderà 30.000 copie. Tra le canzoni entrate più popolari, presente in scaletta anche Comm’è difficile”.

All’età di venticinque anni, Gigi D’Alessio si impone come voce nuova della scena musicale napoletana, mescolando la tradizione e gli studi classici ad un approccio competitivo più moderno e popolare. “Lasciatemi cantare” apre la strada a quella che possiamo considerare, di fatto, una carriera ricca di riconoscimenti e di soddisfazioni.

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Lasciatemi cantare | Tracklist e stelline

  1. Ll’e vulute tu ★★★☆☆
    (Gigi D’Alessio)
  2. L’ultimo gettone ★★★☆☆
    (Gigi D’Alessio)
  3. Pe ‘nu cumpagno ★★★☆☆
    (Gigi D’Alessio)
  4. Comm’è difficile ★★★★★
    (Gigi D’Alessio)
  5. Cient’anne con Mario Merola ★★★★★
    (Gigi D’Alessio, Vincenzo D’Agostino)
  6. Body merletto e collants ★★★★☆
    (Gigi D’Alessio)
  7. Pè ‘na vota a semmana ★★★☆☆
    (Gigi D’Alessio)
  8. È sulo niente ★★★☆☆
    (Gigi D’Alessio)
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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

By Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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