Mahmood

Recensione del nuovo singolo di Mahmood estratto da Ghettolimpo

Mahmood torna in rotazione radiofonica e lo fa con il suo nuovo singolo intitolato Rubini, disponibile in tutte le radio a partire da venerdì 27 agosto. Il brano, estratto come singolo dal suo ultimo progetto discografico di inediti intitolato Ghettolimpo (pubblicato lo scorso giugno dalla Island Records/Universal Music Italy), vanta al suo interno la collaborazione di Elisa ed è stato prodotto da Dardust, che ha curato la maggior parte delle tracce del disco. Rubini rappresenta il sesto estratto Ghettolimpo dopo Rapide, Dorado (con Sfera Ebbasta e Feid), Inuyasha, Zero e Klan.

Rubini è il simbolo di tutte le anime musicali di Mahmood. Il cantautore ha dimostrato negli anni tutta la sua versatilità collaborando con numerosi artisti di generi differenti pur mantenendo sempre vivo il suo stile molto personale. Anche in questo pezzo, scritto proprio dai due interpreti e prodotto dal solito Dardust, Mahmood mostra la sua vicinanza al mondo urban, trovando un modo originale per riempire con il suo flow la base.

Elisa, che come Mahmood ha sempre sperimentato e dimostrato di non avere limiti nelle sue collaborazioni, coglie la palla al balzo ed interpreta il brano mettendosi a disposizione del cantautore. Il risultato è un pezzo non classico, in cui le (belle) voci dei due interpreti si passano la palla più volte giocando a rincorrersi e unendosi nell’orecchiabile ritornello. Il testo è in pieno stile Mahmood, libero da sovrastrutture e pieno di immagini che una dopo l’altra mettono davanti all’ascoltatore quell’immaginario che da sempre ha contraddistinto la musica dell’artista di Soldi. Mahmood prosegue così senza sosta nella sperimentazione avviata con il precedente disco Gioventù bruciata e portata qui in avanti in maniera ancora più netta, dimostrandosi così un artista deciso a continuare sulla strada tracciata in precedenza.

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Rubini | Audio

Rubini | Testo

Te l’avevo detto, qui nessuno sente mai
Te l’avevo detto, qui nessuno vede mai, mai
Mai, fino a quando la verità viene su a galla
Come un pesce morto, come la merda

Allora tutti muti, muti come sconosciuti
Sanno solo fare roll the eye
Roll the eye, roll the eye, roll the eye, roll the eye
Ah, ah

Lo so, non ho tempo però
Nel weekend sono fuori, almeno te capiscimi se
Sto per un attimo
Un po’ fatto, da te tornerò in monopattino

Chiamo Gugu e Davide per andare in giro
So che ti fa strano quando chiamo un amico “fratellino”
Che ti importa se a scuola avevo tre
Con la mano sopra il piano
Faccio un po’ da me

Ma sai, non mi sono mai preso male
Avevo la chiave
Ma stare con te finirà che mi darà alla testa
Come rubini rossi nella bocca
Ma te lo dico subito, tu non venire qui se poi
Cerchi solo un brivido, lasci solo un livido

Ma stare con te finirà che mi darà alla testa
Come rubini rossi nella bocca
Ma te lo dico subito, tu non venire qui se poi
Cerchi solo un brivido, lasci solo un livido

Tu mi guardavi male
Io mi guardavo le spalle
Te la passavi bene, io avevo problemi da grande
Io col bicchiere vuoto e tu: “Ehi, occhio che spande”
Io col bicchiere vuoto e tu: “Ehi, occhio che spande”

Son fatta due risate, le tasche vuote
Del mio cuore rotto
Come un quadro astratto
Castelli di rabbia, unica sovrana
Di titanio la fibra
Forse un po’ sola

Con te non mi sono mai presa male
Sei tu la mia chiave
Ma stare con te finirà che mi darà alla testa
Come rubini rossi nella bocca
Ma te lo dico subito, tu non venire qui se poi
Cerchi solo un brivido, lasci solo un livido

Ma stare con te finirà che mi darà alla testa
Come rubini rossi nella bocca
Ma te lo dico subito, tu non venire qui se poi
Cerchi solo un brivido, lasci solo un livido

Giorni passano
Ricordi cadono in fondo
Come un temporale
Guardo la tua faccia fare
Roll the eye, roll the eye, roll the eye, roll the eye

Troppi schiaffi te li
Porti dietro come
Flashback da dimenticare
Sai che non mi piace fare
Roll the eye, roll the eye, roll the eye, roll the eye

Ma stare con te finirà che mi darà alla testa
Come rubini rossi sulla bocca
Ma te lo dico subito, tu non venire qui se poi
Cerchi solo un brivido, lasci solo un livido

Ma stare con te finirà che mi darà alla testa
Come rubini rossi sulla bocca
Ma te lo dico subito, tu non venire qui se poi
Cerchi solo un brivido, lasci solo un livido

E più mi guardavano male, più ero una hit mondiale

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Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

By Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

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