Michele Bravi

Recensione dell’intenso capitolo conclusivo dell’ultimo progetto discografico del giovane cantautore

Arriva a conclusione di un percorso magico volto ad indagare il buio senza l’utilizzo di una luce Cronaca di un tempo incerto, il nuovo singolo inedito di Michele Bravi disponibile dallo scorso 22 novembre 2021. Il singolo arriva anche per chiudere l’album “La geografia del buio” (di cui qui la nostra recensione) permettendone una riedizione che accogliesse anche l’estiva “Falene” (ne abbiamo parlato qui).

Per continuare a rispondere alle proprie domande Michele Bravi torna ad affidarsi ad una collaudata e fedele squadra autorale composta da Federica Abbate, Cheope Katoo, nuovamente impegnato anche alla produzione. Tutto intorno appare cupo e desolato con “sassi e stelle spente sul selciato” ma la vera domanda ruota intorno alla circostanza che “navighiamo sempre a vista convinti sulla Terra che il cielo non esista” ritrovandoci, prima o poi, a chiederci quale sia la nostra destinazione e cosa ci attenderà domani.

Con quella teatralità poetica che il cantautore di Città di Castello ha imparato a far propria la canzone scorre con profondità. La destinazione è una progressiva apertura per un inciso che unisce una melodia pop ad un suono che sfrutta una grande dose di violini. “Cronaca di un tempo incerto” è lo sguardo al futuro che Michele Bravi si sente finalmente capace di rivolgere a ciò che lo aspetta anche se questo continua ad apparire misterioso, ricco di incognite e per nulla rassicurante o certo.

La consapevolezza che pare essere raggiunta è che “vada oltre questo inverno tutto il vuoto che ora sento affianco quando mi addormento” ma che, malgrado ciò, in Michele come in ognuno di noi, rimane viva la domanda delle domande: “esiste qualche cosa in cui credere davvero che non si è ancora scheggiato che sia rimasto intero”? Non ci resta che affrontare il domani con le sue sfide ed incognite per scoprirlo.

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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