sabato, Giugno 15, 2024

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“Ovunque sarai”, il ritorno non scontato di Irama – RECENSIONE

Il cantautore lombardo torna al Festival di Sanremo con “Ovunque sarai“, una ballata orchestrale incentrata sul tema dell’assenza

Cambio di look ma non di stile per Filippo Maria Fanti, alias Irama. Chiunque conosca le sue produzioni sin dal principio, sa benissimo che le ballad sono sempre state nelle sue corde, tant’è che a Sanremo ne aveva già proposte due: “Cosa resterà” tra i giovani nel 2016 e “La ragazza con il cuore di latta” tra i big nel 2019. Anche se tutti abbiamo ancora nelle orecchie l’energia del brano proposto lo scorso anno.

In tal senso, “Ovunque sarai” non brilla per originalità, non ha lo stesso tratto distintivo e incalzante de La genesi del tuo colore, forse perché quest’anno si puntava più al ritorno e ad un eventuale riscatto, piuttosto che a trovare la canzone più adatta per confrontarsi con il pubblico sanremese e con il temibile palco dell’Ariston per la quarta volta in sette anni.

Il testo parla d’amore, come nella migliore tradizione festivaliera, ma purtroppo non brilla anch’esso per originalità, a dispetto di un arrangiamento ben equilibrato e interessante, specie nel dosaggio degli archi. Voce sussurrata all’inizio, in un crescendo che rischia di non rendere facile l’esecuzione dal vivo a causa di un inciso piuttosto impegnativo.

D’altra parte, la partitura orchestrale potrebbe regalare una spinta in più al pezzo rispetto alla versione in studio, restituendogli quel guizzo e quella magia necessari per crescere ascolto dopo ascolto. Irama affronta a suo modo il tema dell’assenza, in un momento storico in cui tutti siamo reduci da un sentimento di privazione. A lui il merito di averlo affrontato comunque con estrema delicatezza.

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.
Nico Donvito
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