Raf, quindici anni di “Ouch!”

Album Amarcord: i dischi più belli da riascoltare

15 aprile 2004: Raffaele Riefoli, in arte Raf, pubblica la sua decima fatica discografica intitolata “Ouch!”,  rilasciata a distanza di tre anni dal grande successo ottenuto con “Iperbole”. Trascinato dal singolo “In tutti i miei giorni”, presente sia in apertura che in chiusura del disco con una versione più radiofonica (meno brillante dell’originale), l’album appare sicuramente più sperimentale e, proprio per questo motivo, poco immediato. Infatti mancano brani come “Infinito”, “Via”, “Nei silenzi”, “Vita, storie e pensieri di un alieno” e “La danza della pioggia”, che avevano nobilitato sia l’opera precedente che il rivoluzionario “La prova” del ’98.

Rispetto agli anni di collaborazione con Bigazzi, il cantautore pugliese ha acquisito maggiore originalità e padronanza dal punto di vista della scrittura, come si denota sin dal singolo apripista che non possiede un vero e proprio inciso, ma si lascia oltremodo ricordare e apprezzare come uno dei pezzi migliori del suo recente repertorio. “In tutti i miei giorni” è insindacabilmente il capolavoro del disco, perché evidenzia le importanti doti sia d’autore che d’interprete dell’artista, uscendo fuori dai soliti binari e dalle logiche del pop, in maniera lungimirante, rivoluzionaria e rispettosa del proprio passato.

Tra le tracce in scaletta, spiccano gli altri due singoli estratti “Superstiti” e “Aria da niente”, al pari di alcuni pezzi che avrebbero meritato di entrare in rotazione radiofonica, come “Milioni di cose che non ti ho detto mai” e “Estate in città”, firmata da Mario Venuti.

Al di là del titolo fumettistico, “Ouch!” è un disco concreto e realistico, che si dirige verso nuovi itinerari e soluzioni inedite, derivate da una ritrovata consapevolezza creativa e personale. Questo e molto altro ancora è Raf, uno dei pochi artisti nati e sopravvissuti dagli anni ’80, proprio perché ha saputo reinventarsi e mettere in discussione se stesso e la propria musica una volta passati di moda l’uso dei synth e dei jeans a vita alta.

Ouch! | Tracklist e stelline

  1. In tutti i miei giorni 
    (Raf)
  2. Superstiti 
    (Raf, Simone Papi, Simone Pinelli)
  3. Milioni di cose che non ti ho detto 
    (Raf)
  4. Il senso delle cose
    (Raf, Filippo Gatti, Giorgio Baldi)
  5. Estate in città 
    (Kaballà, Mario Venuti)
  6. Il prestigiatore 
    (Raf, Fabio Tettoni, Maurizio Filardo)
  7. Aria da niente 
    (Raf, Gianmarco Martelloni, Giorgio Baldi)
  8. Nessuno 
    (Raf, Orazio Grillo, Giorgio Baldi)
  9. Ouch 
    (Raf, Max Nardari)
  10. Mi fermo qui 
    (Raf, Orazio Grillo, Giorgio Baldi)
  11. In tutti i miei giorni (revolutionized) 
    (Raf)

Acquista qui l’album |

The following two tabs change content below.

Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Loading Facebook Comments ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.