Riparte il serale di Amici: cosa ci aspettiamo dalla nuova edizione? - Recensiamo Musica

Riparte il serale di Amici: cosa ci aspettiamo dalla nuova edizione?

Siamo giunti all’edizione numero 16 del talent più longevo d’Italia e quello di maggior successo televisivo e musicale. Maria de Filippi alla partenza di questa nuova edizione spiega il successo di Amici dopo tutto questo tempo con il continuo rinnovamento che il format è in grado di mettere in campo adattandosi alle esigenze e alle storie dei suoi protagonisti. Ed ecco che allora per questa nuova avventura serale la regina assoluta della TV cambia nuovamente le pedine e rivoluziona il cast promettendo un’altra edizione spumeggiante.

In giuria cambio totale includendo Ermal Meta, Daniele Lotti, Eleonora Abbagnato e Ambra Angiolini che vanno a prendere il posto di Loredana Bertè (passata al nuovo programma di Antonella Clerici, “Standing ovation”), Anna Oxa e Sabrina Ferilli. Una giuria, probabilmente, quanto mai equilibrata con uno spazio finalmente riservato alla danza con la Abbagnato che finalmente sarà competente in materia di giudizio. Per il canto tutto in mano ad Ermal Meta che dopo il successone sanremese è stato astutamente reclutato da queen Mary che anche stavolta c’ha visto parecchio lontano accaparrandosi uno dei nomi più in voga del momento e uno dei più talentuosi cantautori italiani degli ultimi tempi. La Angiolini e Lotti pur non essendo afferrati in materia bilanceranno il giudizio esprimendosi come ogni telespettatore da casa fa e cioè affidandosi alle emozioni che vengono suscitate.

Le squadre vengono affidate ad Elisa e Morgan che entrambi vengono in qualche modo riconfermati: la friulana ritorna alla guida della squadra blu (questa volta nuovamente in solitaria dopo l’esperienza dell’anno scorso affianco ad Emma) per il terzo anno consecutivo mentre Castoldi passa al ruolo di direttore artistico dopo aver funto da giudice speciale nella scorsa edizione. Da Elisa ci si aspetta la sua solita minuziosità e quella ricerca moderna ed internazionale che ha sempre messo in campo negli ultimi anni elevando il livello della produzione musicale del talent mentre dal genio eccentrico di Morgan sarà lecito aspettarsi qualche sperimentazione pazza delle sue per esaltare quel talento che solo lui sa individuare. Ad accompagnare i coach ci saranno due insegnanti che collaboreranno per le performance: insieme a Morgan ci sono Boosta e Alessandra Celentano mentre con Elisa collaboreranno Rudy Zerbi e Veronica Peparini. Indubbiamente ci si aspetta da entrambi i capi sperimentazione e modernità che i due coach sapranno sicuramente proporre avvalendosi del loro talento e fiuto.

I protagonisti rimangono comunque i ragazzi ed è a loro che è in mano il destino dello show. Cosa possiamo davvero aspettarci dunque da quest’edizione? Al primo sguardo questa è una delle edizioni più varie, eterogenee e attuali dal punto di vista della proposta musicale ma, contemporaneamente, è anche una delle annate in cui meno spicca un vero talento che abbia la capacità di imporsi nel mercato discografico tra qualche mese. Belle voci (non tutte però, eh) tra cui, però, difficilmente uscirà un’altra Alessandra Amoroso o Emma Marrone per la mancanza del loro stesso talento ma anche per la mancanza di una personalità capace di ritagliarsi un posto significativo in un panorama sempre più saturo di propri simili. Prepariamoci ai flop discografici dunque (sempre relativi alle circostanze ovviamente). Vediamo, però, nel dettaglio che cosa aspettarsi dai singoli cantati di quest’annata (nel campo della danza ancora non mi addentro per vostra fortuna):

  • RICCARDO: E’ il toy boy di quest’edizione, e il più amato dagli ormoni femminili che da sempre ruotano intorno al talent di Maria. Nelle mani di Elisa vivrà sicuramente più felicemente che con Morgan ma non avrà vita facile visto che neppure la friulana adora troppo questo genere “easy-pop”. Rimane comunque un candidato alla finale e, perché no, anche alla vittoria per sperare di accodarsi ai vari Benji & Fede e company. Personalmente non lo trovo così convincente anche se non è nemmeno uno dei peggiori: diciamo che è il classico cantante da adolescenti da 6 politico.
  • SHADY: è probabilmente la novità più rilevante dell’anno per la sua vocalità così inusuale nella sua potenza vocale pressochè nulla, nell’essere una cantautrice delle sue canzoni (fatto non comune per le donne passate per la scuola di Amici) e nell’essere un’artista già completa capace di scrivere, interpretare e giocare con la produzione delle sue cose. Potrebbe essere la vera sorpresa che Boosta può valorizzare (Morgan decisamente meno) anche se dalla sua ha dei contro piuttosto pesanti che vanno dalla sua scarsa adattabilità stilistica al suo carattere piuttosto altalenante.
  • MICHELE: porta in scena il mondo blues più puro e forse proprio per questo risulta anche lui piuttosto limitato stilisticamente oltre che discograficamente visto che il mercato italiano non ha mai apprezzato troppo il genere che risulta poco adattabile alla nostra tradizione. Bravino ma il programma non l’ha mai valorizzato davvero e continuerà presumibilmente a non farlo.
  • LO STREGO: il tentativo imperterrito di trovare un nuovo cantautore (tradizionalmente inteso) quest’anno passa attraverso lui che era partito costruendosi un personaggio promettente durante il pomeridiano e che poi pian piano si è via via oscurato. E’ finito nella squadra di Morgan che comunque non lo apprezza molto nella sua teatralità esasperata. Vedremo cosa sarà in grado di fare ma nel suo modo di fare musica ha effettivamente troppo richiami artistici dai più vecchi (Branduardi in primis) ai più recenti (Rubino). Vale davvero la pena? Forse no.
  • FEDERICA: è la voce femminile più classica tra quella passate ad Amici ma dalla sua ha in più la capacità di saper scrivere le sue canzoni che raccontano i suoi sentimenti di giovanissima ragazza. Brava (la più brava della classe) ma tradizionale, molto tradizionale. Ad Elisa il compito di esaltarla: se riuscirà a costruire una dimensione solo sua allor potrebbe riuscire ad emergere altrimenti sarà destinata ad essere una delle tante.
  • MIKE BIRD: è l’artista equivalente a Shady al maschile come dimensione stilistica anche se dotato di minor talento nella sua dimensione specifica ma contemporaneamente di più duttilità. Gioca nel terreno dell’electropop che oggi va alla grandissima ma che, oramai, sta stancando e uniformandosi sempre più: o propone qualcosa di nuovo oppure non supererà la prova.

 

Ogni domenica “Recensiamo Musica” commenterà per mezzo di una nuova rubrica la puntata del serale andata in onda il sabato sera. Vi aspettiamo numerosi per confrontarci mano a mano che la gara andrà avanti!

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci.

Ilario Luisetto

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