Sanremo 2027, Tiziano Ferro apre alla gara: “Mi piacerebbe, con la canzone giusta lo farei”

Tiziano Ferro

Tra i nomi più caldi degli ultimi anni, non sono mai mancate le insistenti voci che vedrebbero Tiziano Ferro al debutto in gara a Sanremo. Niente si è però concretizzato. Il 2027 potrebbe essere l’anno giusto?

Da qualche anno a questa parte, il nome di Tiziano Ferro ricorre tra i rumors di ogni edizione del Festival di Sanremo, al punto da essere diventata quasi una tradizione, con tanto di puntuale smentita. Il cantautore di Latina ha rivelato nei giorni scorsi il suo interesse nei confronti della kermesse, che lo ha visto super ospite lo scorso febbraio.

All’Adnkronos, l’artista ha ammesso: «Mi piacerebbe partecipare in gara al Festival di Sanremo: con la canzone giusta lo farei. Sono cambiato, oggi sono più sereno e non me ne importerebbe nulla della competizione. La partecipazione di Giorgia ci ha insegnato che non essere tra i primi cinque non è un problema».

Ferro ha poi svelato di aver ricevuto anche lo scorso anno l’invito a partecipare in gara da Carlo Conti: “Mi aveva chiesto di andare, ma stavo per uscire con il disco e non potevo fermare tutto: ci lavorano cento persone, con cento famiglie da sostenere”.

Ad oggi, si contano diverse partecipazioni di Tiziano fuori gara: la prima nella serata dei duetti di Sanremo 2006 in coppia con Michele Zarrillo sulle note de “L’alfabeto degli amanti”; poi come super ospite nel 2007, nel 2015, nel 2017, nel 2026 e come presenza fissa di Sanremo 2020, per tutte e cinque le serate, un ruolo che fino a quel momento ancora nessuno aveva ricoperto.

Eppure, in precedenza, il cantautore di Latina c’era andato vicino ad una vera e propria presenza in concorso al Festival. Infatti, in età giovanile, aveva tentato di partecipare con il brano “Quando ritornerai” per due anni consecutivi, nel 1997 e nel 1998, tramite l’Accademia di Sanremo.

E poi, stando a quanto dichiarato varie volte da Mara Maionchi, sua discografica dell’epoca, Tiziano Ferro avrebbe dovuto presentarsi in gara tra le Nuove Proposte nel 2002 con “Non me lo so spiegare“, canzone che era stata volutamente lasciata fuori dal suo album d’esordio “Rosso relativo”, per quella che sarebbe dovuta essere la riedizione sanremese del disco. Ma il successo fu talmente grande da far tramontare l’ipotesi e posticipare la pubblicazione di quella stessa canzone tra le tracce del successivo lavoro “111”, rilasciato nel novembre del 2003.

L’unica presenta ufficiale alla gara, almeno per il momento, è in veste di autore di “Tra le mani un cuore”, il brano inedito presentato in concorso da Massimo Ranieri due anni fa. Il 2027 sarà l’anno giusto? Stefano De Martino è allertato.

Scritto da Nico Donvito
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