Disponibile da venerdì 27 settembre il primo singolo da solista dell’ex frontman dei Thegiornalisti

Non so se ve ne siete accorti, ma Tommaso Paradiso non fa più parte dei Thegiornalisti (vi prego, mostrate stupore e fate finta di essere sorpresi!). Il cantautore romano ha da poco ufficializzato l’inizio della sua carriera da solista pubblicando il singolo “Non avere paura”, un brano che nulla aggiunge e nulla toglie a quanto già mostrato nella band o nelle sue svariate liaison autorali. Musicalmente parlando, Tommy torna single, per la gioia delle sue fan e del suo commercialista.

Scherzi a parte, tanto si è detto e troppo si è fatto ma, come sempre, la riposta ad ogni polemica è rappresentata dalla musica, risposta che a volte può essere giusta ed altre anche sbagliata. In questo caso dipende dai punti di vista, nel senso che di base non si può certo dire che questa canzone non sia bella, poiché è rappresentativa di tutto quello che è stato proposto finora dal gruppo romano, almeno per quanto concerne la seconda parte del loro percorso, per intenderci da “Completamente” in poi.

Gli elementi per funzionare ci sono, ciò che manca è forse un po’ di spirito di innovazione, oltre che la presenza di strumenti reali. Sì, perché questo pezzo sarebbe stato di certo più centrato con un’ossatura analogica, invece che continuare con le solite sonorità trite e ritrite, che personalmente mi hanno un po’ stufato. Per quanto concerne il testo, invece, è apprezzabile qualche passettino in avanti perché, almeno per quanto riguarda le canzoni d’amore, Tommaso Paradiso ci sa fare, a differenza di brani come “Stare zero sereno” o “Maradona y Pelè”, dove francamente non trovo nulla oltre il solito elenco della spesa.

Non avere paura è una dedica ispirata e sentita nei confronti della persona che amiamo e che vorremmo proteggere dalle intemperie di una vita non sempre facile, fatta di imprevisti e di situazioni contorte. Insomma, Paradiso punta sul sicuro, d’altronde stiamo parlando di uno dei songwriter più richiesti sulla piazza, mica di un pischelletto qualsiasi. A lui va riconosciuta la capacità di essersi costruito, nel giro di poco tempo, una notorietà che non è basata sul gossip, bensì costruita a suon di ballad e tormentoni estivi, dimostrando una sorta di poliedricità, oltre che la capacità di adattarsi ad ogni tipo di stagione, proprio come una trapunta in lana merino, fresca d’estate e calda d’inverno.

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Non avere paura | Audio

Non avere paura | Testo

Se mi guardi così
se mi sfiori così, se
avvicini la tua bocca
al mio orecchio
non finirà bene
ma ti prego no
non smettere
non smettere mai

La notte è benzina
la notte incatena
la notte è questa
faccia allo specchio, oh
e ora cade giù
pure una lacrima
nel frattempo sto ridendo

Sento una musica
ogni volta che ti sto accanto
quando ti perdo e poi ci ripenso
come se fosse la fine del mondo

No, non avere paura
quando vai a dormire sola
se la stanza sembra vuota
e se senti il cuore in gola
non avere paura
mi prenderò cura
io di te

Se ti abbraccio così
se ti stringo così se
appoggi la tua testa
al mio petto
no foto no, no
no tutto no, no
ci siamo solo noi
ci siamo solo noi

Sento una musica
ogni volta che ti sto accanto
quando ti perdo e poi ci ripenso
come se fosse la fine del mondo

No, non avere paura
quando vai a dormire sola
se la stanza sembra vuota
e se senti il cuore in gola
non avere paura
mi prenderò cura
io di te

No, non avere paura
quando a un tratto si fa buio
e la luna non è accesa
e vorresti una parola
ma hai solo un rossetto
mi prenderò cura io di te

No, non avere paura
quando a un tratto si fa buio
e la luna non è accesa
e vorresti una parola
ma hai solo un rossetto
mi prenderò cura
io di te

No, non avere paura
non avere paura
quando vai a dormire da sola
non avere paura
e vorresti una parola
vorresti una parola
non avere paura

Mi prenderò cura
io di te

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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