“Vento sulla luna”, il soffio elettronico-armonioso by Annalisa feat. Rkomi – RECENSIONE

Disponibile dal 29 novembre il nuovo singolo della cantante savonese in feat. con il rapper milanese

Continua in maniera ostinata nella sua direzione Annalisa, lo fa con una convinzione artistica che personalmente mi colpisce, perché è sinonimo di consapevolezza. Nel marasma di proposte confuse e poco a fuoco, l’artista savonese dimostra ancora una volta di avere le idee chiare. La sua proposta per questo autunno/inverno si intitola “Vento sulla luna” ed è stata composta a sei mani con Franco 126 e Dardust, che ne ha curato anche la produzione, il tutto impreziosito dalla partecipazione di Rkomi, sempre abile nel destreggiarsi tra le rime.

Come già accaduto con il precedente singolo Avocado toast, il processo di evoluzione di Annalisa passa attraverso sonorità contemporanee e testi metricamente originali, ispirati e per nulla scontati. Il problema degli artisti dotati di un mezzo vocale del suo calibro è il solito, ovvero che il pubblico tende ad affezionarsi a proposte più classiche, mentre trovo apprezzabile la voglia di non riproporre all’infinito la stessa minestra, bensì approvo la volontà di sperimentare ricette nuove, attraverso un nuovo flusso musicale che segue la naturale contaminazione internazionale del pop.

Il brano, in radio da venerdì 29 novembre, anticipa la pubblicazione del nuovo album della cantautrice ligure previsto per la primavera del 2020 che, considerando l’elettricità delle prime due anteprime, non mancherà di sorprenderci. “Vento sulla luna” non mette in luce esclusivamente la voce cristallina di Annalisa, bensì tutta la potenzialità che racchiude il suo timbro, mediante un’azione di ulteriore personalizzazione interpretativa, al punto da renderla unica e diversa nel grande firmamento della musica leggera italiana.

Il talento di Rkomi fa il resto, appoggiandosi delicatamente tra i versi della canzone, in maniera meno irruente e più centrata del solito. Dall’incontro di questi due differenti pianeti melodici, prende vita questa joint venture di stili diversi, che soffiano armoniosamente nella stessa direzione elettronica. Una soluzione che funziona perché non è retorica, ma piuttosto ricercata e innovativa, per questo meno facile da digerire, perché le innovazioni sono spesso soggette a incomprensioni, è più facile mettere sù casa nella propria zona di comfort che cercare nuove strade.

Ben venga l’imprevisto, ciò che non è affatto scontato, proprio come il Vento sulla luna, satellite notoriamente privo di atmosfera e, di conseguenza, di fenomeni meteorologici. Scienza a parte, la musica è viva e per continuare a lottare insieme a noi necessita di un continuo rinnovamento, specie da parte di artisti che vivono il pieno della propria giovinezza artistica, da loro ci si aspetta un maggiore guizzo creativo. Annalisa e Rkomi hanno fatto il loro, adesso spetta a noi cercare di ascoltare in prospettiva, senza l’inutile zavorra dell’aspettativa, lasciandosi trasportare dalla corrente.

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Vento sulla luna | Video

Vento sulla luna | Testo

Ora… voglio solo bagnarmi la gola
e una scusa mi scivola in bocca
e il mondo sembra correre via
come un taxi in un giorno di pioggia
allora… anche se non c’è risposta
e la notte ci ha messo alla porta
fissiamoci come due ombre
che ballano in mezzo alla folla.

Posso sbagliare ma
posso sbagliare ma
ma adesso lasciami fare
che voglio lasciarmi andare
non posso cambiare ma
non posso cambiare ma
al buio non si notano
le rughe della città

Tutte le volte che vuoi
facciamo finta che non ci importa poi
ridiamo con la voce rotta
nascondiamo i dispiaceri
mentre il vento sfoglia il giornale di ieri
facciamo come vuoi
come se fosse la prima volta noi
sotto i lampioni con la luce fioca
si sgasava la Coca, dormivamo
in piedi e tu che mi dicevi
c’è ancora vento sulla luna-a-a
sulla luna-a-a
ancora vento sulla luna-a-a
sulla luna, sulla luna
sulla luna, sulla luna-a.

L’anima è un bicchiere
puoi svuotarlo e riempirlo
passo dall’essere artista
ad umano dietro alle quinte
se l’occhio vuole la sua parte
recitare è eccitante
te che ci fai con la maschera
io che perdo la pazienza all’Esselunga
mentre mangio dal sacchetto all’ora di punta
non voglio più guardare l’ora
dimenticarmi dove sono

Posso sbagliare ma
posso sbagliare ma
ma adesso lasciami andare
e dimenticare il passato
non posso cambiare ma
non posso cambiare ma
posso trovare luce nel buio della città

Tutte le volte che vuoi
facciamo finta che non ci importa poi
ridiamo con la voce rotta
nascondiamo i dispiaceri
mentre il vento sfoglia il giornale di ieri
facciamo come vuoi
come se fosse la prima volta noi
sotto i lampioni con la luce fioca
si sgasava la Coca, dormivamo
in piedi e tu che sorridevi
ora è un cielo diverso il nostro
una macchia d’inchiostro
tu non me l’hai detto, ho capito lo stesso
mi hai lasciato intendere
che siamo sempre in tempo
in fondo per trovarci
un posto anche se piove dentro
va bene lo stesso
tanto prima o poi spioverà-a-a
sulla luna-a-a
ridiamo con la voce rotta
nascondiamo i dispiaceri mentre
il vento sfoglia il giornale di ieri
facciamo come vuoi
come se fosse la prima volta noi
sotto i lampioni con la luce fioca
si sgasava la Coca, dormivamo
in piedi e tu che mi dicevi
c’è ancora vento sulla luna-a-a
sulla luna-a-a
ancora vento sulla luna-a-a
sulla luna, sulla luna

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

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