In radio "Porcellana", il nuovo singolo di Noemi - Testo

In radio “Porcellana”, il nuovo singolo di Noemi – Testo

Da venerdì 13 aprile il nuovo estratto dall’ultimo album “La luna”

Noemi - Porcellana

Sarà in rotazione radiofonica dal 13 aprile Porcellana, nuovo singolo di Noemi, estratto dall’ultimo progetto di inediti La luna (qui la nostra recensione), uscito lo scorso 9 febbraio per Red Sap Music / Sony Music, in concomitanza con la partecipazione al Festival di Sanremo, dove si è classificata al quattordicesimo posto con il brano “Non smettere mai di cercarmi”.

Il brano, scritto da Emiliano Cecere e Diego Calvetti, sarà disponibile anche nella versione SHABLO REMIX, curata dal producer/dj Shablo. La stessa artista commenta così il nuovo singolo: “Ci potrebbero essere mille e un modo per raccontare gli attacchi di panico in musica ed io mi sento ferrata sull’argomento. Il titolo rimanda all’immagine della testa fragile come la porcellana che esprime benissimo come ci si possa sentire in quei momenti dove le emozioni prendono il sopravvento, facendoti sentire nuda e fragile”.

L’artista romana sarà in tour a fine maggio con due date speciali, il 29 al Teatro degli Arcimboldi di Milano e il 30 all’Auditorium Parco della Musica di Roma, date che saranno anticipate dall’anteprima esclusiva del 25 maggio a Cascina, presso La Città del Teatro.

Testo:

Scende la notte
Quando mi guardo nello specchio e sono stanco
E il sangue mi ribolle addosso quando piango
O scorro foto solo per passare il tempo e sono stanco

Scende la notte
Quando vorrei andare in guerra e so che perdo
Perché mi tremano le gambe sopra il mondo
Mi vesto bene ad ogni modo e mi difendo ma sono stanco

Ma il cuore mio lo so
È solo una puttana
E la mia testa fragile come la porcellana
Che non scende mai per strada
E vive dei suoi sogni
Che sono buchi neri e ci sprofondi

Ma il cuore mio lo so
È come un aquilone
Che vola sopra il cielo e si abbandona ad un tifone
Che puoi solo fermare
Con la forza di un padre
Ma rimani bambino
E continui a tremare

Scende la notte
Quando regalo a sconosciuti il mio passato
E metto il naso rosso e faccio lo spassoso
Di colpo cado nell’ovatta accartocciato e resto muto

Ma il cuore mio lo so
È solo una puttana
E la mia testa fragile come la porcellana
Che non scende mai per strada
E vive dei suoi sogni
Che sono buchi neri e ci sprofondi

Ma il cuore mio lo so
È dentro un ascensore
Bloccato in mezzo a un piano soltanto per timore
Che puoi solo sbloccare
Lasciandoti andare
E immaginando
La notte dormire, shh

Ma il cuore mio lo so
È solo un aquilone
Che vola sopra il cielo e si abbandona ad un tifone
Che puoi solo fermare
Con la forza di un padre
Ma rimani bambino
E continui a tremare
E continui a tremare

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Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

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