Almanacco musicale del 22 febbraio

Giorno per giorno, le curiosità, i compleanni dei personaggi più amati e le uscite da non dimenticare

Almanacco musicale del 22 febbraio

1946 – Nasce a Genova il cantante Angelo Sotgiu, voce maschile dei Ricchi e Poveri
1947 – Nasce a Rocca di Papa il cantautore Maurizio De Angelis
1969 – “Zingara” di Bobby Solo è il brano più venduto in Italia
1970 – Nasce a Napoli il pianista Lorenzo Hengeller
1985 – Luis Miguel è primo in classifica con “Noi ragazzi di oggi”
1986 – Marcella Bella lancia “Senza un briciolo di testa”
1994 – Nasce a Modena il cantante Federico Rossi del duo Benji e Fede*
1997 – I Jalisse vincono Sanremo con “Fiumi di parole”
1999 – Gianluca Grignani rilascia la raccolta “Il giorno perfetto”
2000 – Carmen Consoli pubblica il disco “Stato di necessità”
2001 – Paolo Meneguzzi lancia il suo primo album “Un sogno nelle mani”
2002 – Elisa incide il singolo “Rainbow”
2008 – Ci lascia il cantante Nunzio Gallo
2012 – Dolcenera è nella top10 di EarOne con “Ci vediamo a casa”
2013 – Antonella Lo Coco lancia il singolo “Nuda pura vera”
2014 – Arisa si aggiudica il Festival con “Controvento”
2015 – Siamo uguali di Lorenzo Fragola è tra i brani più trasmessi in radio*
2016 – Francesca Michielin è prima in classifica con “Nessun grado di separazione”

*Il personaggio del giorno: Federico Rossi

Federico RossiFesteggia oggi il suo ventiquattresimo compleanno Federico Rossi, voce del duo Benji e Fede, una delle più importanti rivelazioni discografiche degli ultimi anni. Tra le canzoni che arricchiscono il loro repertorio, segnaliamo: “Tutta d’un fiato”, “Lunedì”, “Lettera”, “New York”, “Eres mia” con Xriz, “Amore Wi-Fi”, “Una foto”, “Adrenalina”, “Traccia numero 3” con Max Pezzali, “Forme geometriche (addicted to you)” con Jasmine Thompson, “Tutto per una ragione” con Annalisa e l’ultimo singolo “Buona fortuna”.

**La canzone del giorno: Siamo uguali

 

“…Passerà, stanotte passerà
e forse torneremo, ad amarci
impazzirai, lo so che impazzirai
perché non ci basta il tempo
perché nulla basta mai
anche se in fondo il nostro è amore
usiamo stupide parole
perché è stupido chi pensa
che non serva anche il dolore
e siamo vicini ma lontani
e troppi tentativi vani

E forse arriverà, domani
siamo uguali in fondo
e forse cercherai, le mie mani
solo per un giorno
non scappare dai miei sguardi
non possono inseguirti, non voltarti dai
e forse capirai, quanto vali
potrei darti il mondo

Ma griderai
sul silenzio della pioggia
è rancore e mal di testa
su una base un po’ distorta
ti dirò, siamo uguali come vedi
perché senza piedistalli
non riusciamo a stare in piedi
ed è già tardi e vuoi far piano
il cuore è il tuo bagaglio a mano
perché hai tutti i pregi che odio
e quei difetti che io amo
e schegge di una voce rotta
mi hanno ferito un’altra volta

Ma forse arriverà, domani
siamo uguali in fondo
e forse cercherai, le mie mani
solo per un giorno
non scappare dai miei sguardi
non possono inseguirti
non voltarti dai
e forse capirai, quanto vali
potrei darti il mondo

Ma io non ci sarò e vedrai
sarà semplice
scivolare per
poi atterrare fra le braccia di chi vuoi
non scappare dai miei sguardi
non possono inseguirti, non voltarti dai
e forse capirai, quanto vali
potrei darti il mondo, tranne me…”

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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