Amici... e poi ti rubano la bici! - Le pagelle dell'ottavo serale - Recensiamo Musica

Amici… e poi ti rubano la bici! – Le pagelle dell’ottavo serale

Ottavo serale, ultima puntata prima della semifinale, ospiti Giorgia ed i London Grammar e quinto giudice Sabrina Ferilli. E’ la puntata in cui si sancisce la definitiva eliminazione di quello che sembrava ormai il certo vincitore: Thomas. Ma vediamo cosa è successo.

Celebration (Thomas): 6+ Stavolta il giovane Bocchimpani non mi fa festeggiare. Pare meno carico del solito e senza la grinta giusta. Svolge solo un compito semplice di interpretazione. Peccato, occasione sprecata.

Grande Grande Grande (Federica): 6.5 Anche Fede sbaglia l’intensità del pezzo portando a casa un’esibizione che non fa restare niente. Poco pompata, sussurrata, senza il minimo pathos. Mina non si offende di sicuro però viene persa l’intensità originale. Certo è che la Fede fa bene anche quando sbaglia.

Polaroid (Riccardo): 5 Non migliora al secondo ascolto, sembra qualcosa di nettamente già visto, soprattutto il “clic, clic” nel ritornello che è chiaramente un occhiolino ben premuto al Kiss Kiss di Holly Valance. Certo, la canteremo anche questa per i prossimi cinque secoli ma non basta.

Canzone per un’amica (Mike): 8 Sentivo Guccini scorrere potente mentre Mike cantava il suo pezzo. Esibizione delicata e meravigliosa che faceva percepire dentro i pensieri e l’atmosfera che Guccini ha voluto consegnare al pezzo. Forse una delle migliori esibizioni in assoluto del ragazzo.

Love me Tender (Federica): 7.5 Non è il suo genere di canzone ma Federica torna a dare i brividi. Un’esibizione intensa e perfetta nella sua esecuzione e nella sua resa vocalica, peccato solo per il mondo crooner che mal si adatta ad un’interprete classica quale Federica è. Si sfiorano comunque le lacrime.

Sarò Libera (Emma): 8+ Una delle migliori canzoni del repertorio della salentina interpretata nel modo in cui le è più consono: urlando tutta la sua grinta e colpendo l’ascoltatore. Intensa ed efficace.

Luce (Elisa): 9 Di tutto altro respiro l’esibizione di Elisa, ariosa, piena ma delicata, che accarezza. La canzone che vinse Sanremo 2001 è una delle più deboli del repertorio della friulana (anche se rispetto agli ultimi singoli è oro) ma funziona ancora oggi, sedici anni dopo e lei live la fa svettare come poche altre cose.

Heal The World (Riccardo): 4. Andava tutto bene, gli volevo pure dare un voto alto ma la paraculata della bambina sul finale no, no e no. Madonna che modo becero di farsi dare i punti, odio queste poracciate, peraltro inutili perché era stato pure bravo.

Feel Good Inc (Thomas): 5 Stasera abbiamo la prova provata che loro lo sanno prima quando verranno eliminati. Un Thomas in perfetta forma finora che continuava a crescere giorno dopo giorno scodella finora due esibizioni dimenticabili, compresa questa, che è quanto di più anonimo ed inutile possa esistere nel mondo. Peccato.

Desire (Mike Bird): 7+ Non male come inedito, piuttosto fresh, però pecca di memorabilità. È decisamente difficile ricordarselo al primo ascolto, ne necessità di qualcuno in più. Però me lo immagino abbastanza bene impazzare in radio.

Replay (Riccardo): 6.5 Il meglio di Riccardo ormai l’abbiamo già sentito, qua i richiami sono a Gnash e la canzone non è di certo qualcosa che migliora tutto il suo repertorio. Più carina di Polaroid ma non lascia nulla, curioso di sentire il disco a questo punto.

Trattengo il fiato (Mike Bird): 6+ Già Emma non è un mostro di delicatezza, Mike che si inoltra nel suo territorio con la voce roca ed il sussurro quasi orgasmico non aiuta. Nel bridge si salva, tornando ad essere arioso e dando personalità alla canzone. Non basta però per ritenerla un’esibizione sopra la sufficienza.

Imbranato (Riccardo): 7.5 Devo ammettere che, per quanto io poco sia fan di Riccardo e tanto di Tiziano, non è venuta una cosa così indegna, anzi. Il ragazzo interpreta bene e si destreggia su tutti i tipi di note. Buona chiusa della sua puntata. Manca quel qualcosa in più che lo porterebbe a prendersi il suo primo voto superiore all’8 nelle mie pagelle.

Uptown Funk (Thomas): 7 Thomas torna a funzionare ma non troppo. Viaggia ormai con le marce basse ed è trascinante ma non quanto basta per colpire totalmente. Ottima esecuzione pulita comunque.

Ti avrei voluto dire (Federica): 8.5 “Ma se non rischi è perché forse non vuoi”. Come con gli inediti di Riccardo ne ho già parlato fin troppo. Canzone magica.

What do you mean? (Thomas): 7+ Bravo, intonato e pulito ma anche qua il collante di tutte le sue esibizioni è l’assenza di una vera e propria capacità di intrattenere. In ombra in questa puntata.

People talk to me (Federica): 8 La ragazza acqua e sapone convince anche in inglese, dimostrandosi versatile in tutte le versioni. L’inedito è meno forte di quelli in italiano però ma comunque non stona nel repertorio della Carta che si dimostra preparata pure per un mercato internazionale.

Normalità (Thomas): 9 Fresco, rapido e trascinante. Questo inedito funziona tantissimo.

Black Hole Sun (Federica): 8+. I Soundgarden ad Amici senza Morgan. Ops. Performance intimista che distrugge nel profondo. Fede ancora una volta grande comunicatrice.

Scusa (Thomas): 7-  Non ho mai avuto più di tanto modo di dirvelo ma non sono un grande fan di questo inedito che però ha comunque i suoi pregi.

Chissà se lo sai (Federica): 8.5 Una Federica uguale a sé stessa ma non per questo meno brava del solito. Pezzo che potrebbe tranquillamente essere un suo inedito per la scioltezza con cui viene gestito. Bravissima, purtroppo però temo non arriverà in finale.

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Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un’altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere.
Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

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