Antonacci-Pausini, in questa vostra casa niente di nuovo – RECENSIONE

I due artisti nuovamente in duetto nel singolo che anticipa la tournée “Laura Biagio Stadi 2019”

Se con Il coraggio di andare l’operazione è stata convincente, Biagio Antonacci e Laura Pausini non confermano le aspettative nel nuovo singolo “In questa nostra casa nuova”, disponibile in radio e negli store digitali a partire da venerdì 22 marzo. Distribuito da Sony Music, il brano anticipa l’imponente tour congiunto negli stadi previsto per la prossima estate.

Di per sé la canzone non è brutta ma non è nemmeno bella: semplicemente è anonima. Partiamo dagli aspetti positivi, tutto sommato troviamo un buon arrangiamento, più classico nelle strofe (piacevole l’arpeggio, l’armonia tra gli strumenti e le due voci) e più moderno nell’inciso. Possiamo dire che il pezzo parte bene, ma poi si perde in una sfilza di “mah” e una sequela di “boh”.

Il problema numero uno è il ritornello che, come la maggior parte delle produzioni musicali di oggi, strizza troppo l’occhio al mondo dei “bambini”, tant’è che mi aspettavo l’ingresso da un momento all’altro del Piccolo coro dell’Antoniano. E’ talmente orecchiabile che piacerà sicuramente alla mia nipotina di cinque anni, a discapito del pubblico di riferimento di entrambi gli artisti, decisamente più maturo e destinato a finire nel girone dei nostalgici.

Un refrain che suona quasi come uno slogan, uno spelling cantato e volutamente molto easy, che non rende giustizia al blasone di nessuno dei due cantati, perché la Pausini non è Baby K e Antonacci non è Fabio Rovazzi. Una di quelle “biagiate” tipiche dell’ultimo decennio dal quale Laura non viene fuori come meriterebbe, anche se si lascia apprezzare l’equilibrata attitudine interpretativa con la quale mostra ulteriori sfaccettature della sua poderosa vocalità.

“Non funziona, non funziona, non funziona” verrebbe da canticchiare scimmiottando l’inciso. Mi piace pensare che sia stata una scelta di pancia, poco calcolata, che si tratti di un pezzo destinato al nuovo disco di Antonacci e “sacrificato” per diventare un duetto né carne né pesce che, alla fine della fiera, non rappresenta appieno l’universo di nessuno dei due, perché Biagio è melodia, armonia e ritornelli indimenticabili capaci di scavarti la pelle. Se penso ad entrambi mi vengono in mente innumerevoli capolavori, anche recenti senza andare troppo in là nel tempo, come ad esempio In mezzo al mondo“, “Non è detto e La soluzione, tutte ballad che abbracciano sentimenti e melodia, con la maturità e la classe che contraddistinguono sia il cantautore milanese che la popstar romagnola, perché l’evoluzione più rilevante è restare fedeli a se stessi.

Artisti di questo calibro soffrono la confusione e le criticità dell’attuale periodo storico, la mancanza di ispirazione e il peso delle aspettative. Oggi come oggi non è facile tirar fuori belle canzoni, questo è comprensibile, ma unire le forze dovrebbe servire a creare qualcosa di buono. Sia chiaro, non è la prima volta che certe collaborazioni funzionano più per le cover che per gli inediti, da questo punto di vista Duri da battere del trio Max-Nek-Renga, forse, era pure peggio.

In questa nostra casa nuova non rappresenta niente di nuovo e, in realtà, nemmeno nulla di vecchio, purtroppo. Quanto sarebbe stato bello riascoltare un po’ di quelle atmosfere anni ’90 dalle voci di questi baluardi della canzone italiana, ma è più facile tagliare con il passato piuttosto che proseguire un discorso per il timore di essere considerati fuori moda. Il risultato? Un brano che non lascia il segno, neanche dopo una cinquantina di ascolti. Per carità, è fisiologico che un pezzo possa funzionare o convincere meno, ci sta, considerando gli innumerevoli successi in due così lunghe carriere. Quello che di positivo viene fuori da questo sodalizio tra Laura Pausini e Biagio Antonacci è il valore sano della loro ventennale amicizia, che arricchisce dal punto di vista umano questa operazione musicalmente debole.

In questa nostra casa nuova | Audio

In questa nostra casa nuova | Testo

È così bella l’armonia
in questa nostra casa nuova
sembra poco ma è un miracolo
questo giardino non confina
divide solo noi dal mondo
mentre tu bevi con le rondini

Io, tra fiori freschi e viaggi, io
sono tornata sempre fortunatamente in tempo
per renderti la luna che mi dai
inconsapevole mi dai, senza chiedere mi dai
arriviamo dove vuoi

Hai qualcosa dentro di te
che funziona, che funziona, che funziona
hai qualcosa dentro di te
che ripara quando tutto sembra fine

Ti dichiari sempre poco
solo il tempo di una foto
e non ti sposti dalle regole

Io, tra canzoni e viaggio, io
sono tornato sempre fortunatamente in tempo
per renderti la voglia che mi dai
ho preferito la tua vita
e riesco a farlo quasi mio
questo tuo essere difficile

Hai qualcosa dentro di te
che funziona, che funziona, che funziona
hai qualcosa dentro di te
che ripara quando tutto sembra fine

Non dimenticare, non dimenticare
che la casa nasce per lasciare fuori il male
casa nuova per tornare
non dimenticare, non dimenticare
che la casa nasce per ricominciare
qualcosa dentro di te
qualcosa dentro di te

Hai qualcosa dentro di te
che ripara quando tutto sembra fine

E’ così bella l’armonia
in questa nostra casa nuova
in questa nostra casa nuova

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

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