Giordana Angi 2022

Recensione dell’album che racconta la fragilità come ricchezza

E’ diventata ormai una cantautrice esperta Giordana Angi che, alla prova del suo quarto album d’inediti, dimostra con Questa fragile bellezza di avere imparato il mestiere e di essere sempre più in grado di far della musica il proprio veicolo comunicativo variando temi ed atmosfere. Pubblicato il 27 ottobre 2022 per Virgin Records, il nuovo disco della cantautrice italo-francese è un nuovo passo avanti per la sua giovane carriera. Rispetto allo sperimentalismo mostrato sotto diversi punti di vista nel precedente “Mi muovo” (di cui qui la nostra recensione), la Angi stavolta ha scelto di tornare all’essenza delle canzoni lavorando, piuttosto, di sottrazione e concedendo sprazzi di luce su di un panorama di grigi solo attraverso i suoni, a tratti persino in dicotomia rispetto ai testi e all’utilizzo della sua voce.

Le ballate più intime |

Nella costruzione del percorso narrativo della storia artistica di Giordana Angi le ballate pop più viscerali rappresentano, senza ombra di dubbio, la miglior proposta maturata. Non fa eccezione nemmeno questo nuovo lavoro in cui, se è vero che nei suoni c’è davvero della varietà, è altrettanto inoppugnabile il fatto che la voce di Casapare avere una marcia in più quando si trova a contatto con proposte più affini alla tradizione pop che ai nuovi linguaggi contemporanei.

In questo senso non stupisce affatto che il gioiellino dell’album sia quella Un autunno fa (qui l’analisi) che gode del privilegio di suonare pulita, diretta e, apparentemente, convenzionale. Quella convenzionalità, tuttavia, altro non è che una sincerità permessa e garantita dal fatto che il brano non necessita di sovrastrutture per arrivare dritto ad emozionare l’ascoltatore. Giordana canta di una nostalgia ancora presente per un ricordo passato: lo fa con tutta la visceralità della sua voce graffiata, con la strumentale che cresce insieme alle note e con un testo perfetto che dimostra ancora una volta il suo talento autoriale e l’assoluta potenza che parole ed immagini comuni possono ancora evocare in una canzone emozionale.

Giordana Angi

Dal mondo più pop arriva anche Molecole che, nel raccontare l’amore, non sfugge dalla prova della sofferenza, delle lacrime e del dolore. La lontananza funge da occasione d’indagare la forza del sentimento in una Mantova che abbozza quel tentativo di trasportare la tradizione del racconto pop d’amore sul terreno di un suono maggiormente figlio dell’esperienza contemporanea digitale. Ugualmente si comporta il singolo anticipatore Le cose che non dico che si dota di una forza strumentale che consente anche alla voce di pulirsi del proprio graffiato per appoggiarsi con un’inedita delicatezza sulle note comunicando serenità.

Tra i brani inediti spiccano positivamente sia Areo a vela che Dalla parte di chi. La prima si dota di un arrangiamento che sfrutta a tratti le doppie linee vocali dando leggerezza al tutto e giocando sull’immagine che suggerisce il battito del cuore per rappresentare la bellezza di una vita insieme. La seconda, invece, sfrutta un climax narrativo per schierarsi insieme a chi non ha paura di mostrarsi fragile, insicuro e ferito ma anche capace di amare e vivere per davvero.

La voglia di sperimentare |

La parte più sperimentale di “Questa fragile bellezza” Giordana Angi la riserva alla componente strumentale. Un suono che spesso si dirige verso un’attenzione a creare tavolozze di colori che non sfuggono dalle sfumature elettroniche e che spesso si vanno a porre in opposizione a dei tratti narrativi non sempre così limpidi. L’apertura su Notte per andare via,  ad esempio, sfrutta l’immagine di una notte per raccontare il desiderio di sfuggire dal pianificato e dall’ordinario pur utilizzando un arrangiamento che, invece, comunica leggerezza e spensieratezza.

Le idee della notte e della fuga tornano anche per Un’altra storia in cui si affianca anche il desiderio di cambiare vita per voltare definitivamente pagina. L’utilizzo di suoni latini e spagnoleggianti vengono appena abbozzati per La fine non ci divide diventando ancor più presenti per la conclusiva Passeggero che mostra uno dei migliori arrangiamenti dell’album. Sfrutta, invece, maggiormente la componente ritmica Stella fissa che si colora anche di qualche tastiera e sintetizzatore mentre, invece,  Il dolore se ne va guarda all’universo delle dark-ballad aprendosi, tuttavia, in un inciso che invita a ballare sfruttando il dolore per uccidere la sofferenza interiore.

In conclusione |

Giordana Angi - Questa fragile bellezza

Per Giordana Angi un disco come Questa fragile bellezza rappresenta un passaggio importante per la propria maturazione artistica. Passando attraverso il giusto tempo, la cantautrice italo-francese ha compreso l’importanza di esprimersi per come sente ricercando nei suoni piuttosto che nelle sfumature le variabili necessarie lasciando all’autenticità del messaggio testuale un ruolo di assoluta centralità. Malgrado la sua dimensione migliore rimanga quella di un pop tradizionale senza troppe sovrastrutture, questo nuovo album racconta una Giordana in crescita ma che conserva quel dolore interiore che spesso ne ha mosso la creatività e che può ancora trovare la propria migliore forma comunicativa. Nel frattempo si mostra come una bellezza fragile che diventa ricchezza nel momento in cui subentra la comprensione. Una comprensione che mostra a Giordana e a chi l’ascolta come l’esperienza, anche la più sofferta, sappia arricchire.

Migliori tracce | Un autunno fa

Voto complessivo | 7.8/10

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Questa fragile bellezza | Tracklist e stelline

  1. Notte per andare via ★★★★★★★½☆☆
    [Giordana Angi – Giordana Angi, Antonio Iammarino]
  2. Un autunno fa ★★★★★
    [Giordana Angi – Giordana Angi, Antonio Iammarino]
  3. Molecole ★★★★★★★★☆☆
    [Giordana Angi – Giordana Angi, Antonio Iammarino]
  4. Un’altra storia ★★★★★☆☆☆
    [Giordana Angi]
  5. Aereo a vela ★★★★★★★★½
    [Giordana Angi]
  6. La fine non ci divide ★★★★★½☆
    [Giordana Angi – Giordana Angi, Antonio Iammarino]
  7. Dalla parte di chi ★★★★★★½☆
    [Giordana Angi – Giordana Angi, Antonio Iammarino]
  8. Stella fissa ★★★★★★★
    [Giordana Angi – Giordana Angi, Antonio Iammarino]
  9. Il dolore se ne va ★★★★★★★½☆
    [Giordana Angi]
  10. Mantova ★★★★★★★½☆☆
    [Giordana Angi]
  11. Le cose che non dico ★★★★★☆☆
    [Giordana Angi – Giordana Angi, Antonio Iammarino]
  12. Passeggero ★★★★★½
    [Giordana Angi – Giordana Angi, Antonio Iammarino]
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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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