Madame 2021

Recensione dell’ultimo singolo della giovanissima artista

Madame, nome d’arte di Francesca Calearo, rapper e cantautrice veneta classe 2002, giovanissima ma già protagonista di numerose pubblicazioni importanti che, passo dopo passo, l’hanno portata a diventare senza grossi dubbi uno dei “nuovi” nomi più interessanti usciti dal mondo urban negli ultimi anni. Oltre ai numerosi singoli di successo, anche la presenza come ospite in tanti progetti discografici importanti tra cui ricordiamoPersona di Marracash, Gemelli di Ernia, ‘Mentre nessuno guarda’ di Mecna e Contatto dei Negramaro, oltre che il suo contributo in altrettante hit come Euforia di Chris Nolan e Defuera di DRD.

Il 15 gennaio è stato reso disponibile il suo nuovo singolo dal titolo ‘Il mio amico’, interpretato insieme al collega Fabri Fibra e prodotto da DRD e Bias. Il brano rappresenta il primo singolo estratto dall’album di debutto della giovane cantante che uscirà la prossima primavera per Sugar Music, appena dopo la sua prima partecipazione al Festival di Sanremo, dove sarà in gara con il brano ‘Voce’.

‘Il mio amico’ è un brano intelligente, con un testo ricercato e non banale, in cui Madame dimostra la sua capacità di sapersi adattare al meglio ad ogni tipo di sonorità. In questo caso il tappeto musicale, curato dal solito DRD, è rappresentato da un ritmato ed interessante beat che ci riporta in pieno nei compianti anni ’80, sia per le atmosfere che per i suoni ricercati al suo interno. Madame “sguazza” con agilità in questo mood proponendo un testo che viene direttamente rivolto a questo “amico”. Particolarmente intenso è l’incalzante ritornello che recita: “amico, stammi vicino anche in quelle notti in cui io voglio morire, ma non vuoi sentire tutto quello che dico…”, una dedica sincera che la giovanissima artista scrive lasciando all’ascoltatore la possibilità di interpretare a suo piacimento il reale significato di questi versi.

Madame e Fabri Fibra

Se la dedica di Madame risulta quasi universale, più preciso invece è l’intervento di Fabri Fibra che, senza troppi giri di parole, in una strofa dove viene citato anche l’amico Guè Pequeno, dedica i propri versi direttamente alla musica, e più in particolare al rap: “tu mi hai salvato dal vuoto che c’è, sei più di un amico, tu frate sei un mito, lo so che fa strano, ma parlo del rap.” Fibra ci tiene a rimarcare l’importanza del rap nella sua vita, in un percorso iniziato per gioco e diventato poi la parte più importante, in attesa di notizie anche da parte sua per quanto riguarda un disco nuovo, vista la sua mancanza, da questo punto di vista, che va avanti dal 2017, anno di pubblicazione dell’ultimo progetto di inediti ‘Fenomeno’.

Il mix finale risulta gradevole e permette di spezzare a metà il brano con due voci dal colore completate differente. Una strofa a testa e un ritornello martellante che incalza perfettamente il senso del brano, in cui la rapper veneta non si nasconde e anzi punta forte, come già successo in passato, sul cantato. In attesa di Sanremo dunque, Madame scalda i motori e lo fa con un brano intenso ma non pesante, in cui le belle parole del testo creano con la musica una sinergia interessante capace di trasportare l’ascoltatore catapultandolo direttamente in un altro mondo. Supportata da un grande team di lavoro, la giovanissima artista è pronta finalmente, dopo tanta preparazione, ad arrivare al grande pubblico passando dalla porta principale e soprattutto senza doversi adattare a regole ed impostazioni del grande mondo mainstream.

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Il mio amico | Testo

Il mio amico fa scelte sbagliate con una poesia tale
Che a volte fa dimenticare cos’è il bene e il male
Si filma mentre balla, è senza fidanzata
Dice che l’amore in dosi grosse può far male
E anche stanotte ti sei addormentato prima di me
Mentre ti ricordavo perché siamo qui fino a tardi
Tutte le notti ad urlare e a bisticciare tra noi, ma
Sei come la intro
Del mio pezzo preferito

Amico, stammi vicino
Anche in quelle notti in cui io voglio morire
Ma non vuoi sentire tutto quello che dico
Amico, stammi vicino, vicino

Vicino, vicino
Vicino, vicino, vicino

Io cosa farei senza te
Ti giuro che non lo so proprio
Mi fa strano pensare che
Che tutto è partito per gioco
Tra mille problemi in famiglia
E la casa che andava a fuoco
Quegli anni passati in provincia
Io stavo cadendo nel vuoto
Nessuno si metterà mai tra me e te
Perché io ci tengo troppo
Tu mi fai sentire come fossi Guè
Con cinque tipe in salotto
Tu sei la mia strada, le Champs Élysées
Tu mi hai salvato dal vuoto che c’è
Sei più di un amico, tu frate sei un mito
Lo so che fa strano, ma parlo del rap

Sei come la fine
Delle lacrime che ho

Amico, stammi vicino
Anche in quelle notti in cui io voglio morire
Ma non vuoi sentire tutto quello che dico
Amico, stammi vicino, vicino
Amico, stammi vicino
Anche in quelle notti in cui non voglio dormire
Se vorrai morire, posso ucciderti io
Per ora, però, stammi vicino, vicino

Vicino, vicino
Vicino, vicino, vicino

Sei come la fine
Delle lacrime che ho

Amico, stammi vicino
Anche in quelle notti in cui non voglio dormire
Se vorrai morire, posso ucciderti io
Per ora, però, stammi vicino, vicino

Vicino, vicino

Vicino, vicino, vicino

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Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

By Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

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