Leo Gassmann

Recensione del nuovo singolo del giovane cantautore

“La gente lo sa com’è difficile rinunciare a qualcosa che ha dell’impossibile”. Introduce così Leo Gassmann la sua Mr.Fonda, il terzo singolo estratto dal suo primo album d’inediti, che poi mette subito in evidenza che “la gente non sa rinunciare alla felicità”. E così, una ballata pop intima e delicata, diventa una riflessione intensa intorno all’idea di quello che ci rende davvero felici, a quanto sia difficile rinunciarvi e al concetto ineludibile della fine che, senza possibilità d’appello, sancisce quella conclusione a cui spesso non si sa arrivare per proprio contro.

Trattare della morte in musica è sempre scelta complicata da compiere soprattutto in un’età giovane come quella di Leo che, però, ben si confronta con questa tematica facendo affidamento ad immagini simboliche che, però, restituiscono chiaramente l’idea. “La gente non sa com’è soffrire fino a quando la rosa non perde anche le spine” sussurra una strofa intensamente prima che la voce sottolinei con efficacia che “quando arriverà quel giorno in cui me ne dovrò andare oltre le nuvole o un poco più in là ti prego prendimi per mano e insegnami a planare sopra i tetti delle più belle città per non finire, per non sparire”.

Come un cerchio che si chiude, un infinito ouroboros, si giunge proprio al punto d’apertura in cui la felicità scaturisce dal sogno, dall’idea di vincere la sfida del tempo e dalla volontà di provare a spingersi continuamente più in là. Ed è così che, anche di fronte al momento della fine, si punta a non volersi arrendere e a sfuggire all’idea del vuoto tentando di planare sopra il visibile continuando, in qualche modo, a farne parte dopo che “ho imparato ad apprezzare ogni momento”.

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Mr.Fonda | Testo

La gente lo sa che tra di noi
C’è qualcuno che aspira alla vita da eroe
La gente che sa com’è difficile
Rinunciare a qualcosa che ha dell’impossibile
In fondo lo diceva anche Cohelio
Che un bravo guerriero della luce
Predispone di un carattere segace
Nonostante possa essere precoce
In fondo lo diceva anche Bob Marley
Che i soldi non ti danno la felicità
E ho imparato ad apprezzare ogni momento
A proiettarmi nell’immagini dello spazio-tempo
Perché la gente non sa rinunciare alla felicità
E quando arriverà quel giorno in cui
Me ne dovrò andare oltre le nuvole o poco più in là
Ti prego, prendimi per mano e insegnami a planare
Sopra i tetti delle più belle città
Per non finire
Per non sparire
La gente non sa cos’è la paura
Fino a quando la vita non diventa più dura
La gente non sa com’è soffrire
Fino a quando la rosa non perde pure le spine
In fondo lo diceva anche Cohelio
Che un bravo guerriero della luce
Predispone di un carattere sagace
Nonostante possa essere precoce
In fondo lo diceva anche Bob Marley
Che i soldi non ti danno la felicità
E ho imparato ad apprezzare ogni momento
A proiettarmi nell’immagini dello spazio-tempo
Perché la gente non sa rinunciare alla felicità
E quando arriverà quel giorno in cui
Me ne dovrò andare oltre le nuvole o poco più in là
Ti prego, prendimi per mano e insegnami a planare
Sopra i tetti delle più belle città
Per non finire
Per non sparire
E quando arriverà quel giorno in cui
Me ne dovrò andare oltre le nuvole o poco più in là
Ti prego, prendimi per mano e insegnami a planare
Sopra i tetti delle più belle città
Per non sparire
Per non finire
Per non morire

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

Di Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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