giovedì, Maggio 23, 2024

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La “Pazza musica” di Marco Mengoni e Elodie: il tormentone che unisce eleganza e sensualità – RECENSIONE

Recensione del brano che ha unito due delle voci protagoniste del nostro pop

Un’estate passata insieme all’insegna della “Pazza musica” che unisce eleganza e sensualità quella di Marco Mengoni ed Elodie. I due interpreti, infatti, già da qualche settimana dominano l’airplay estivo con un singolo congiunto da tempo atteso dai molti fan dei due artisti. Il duetto tra due dei massimi esponenti del pop italiano 2.0, infatti, era attesissimo da tempo. L’occasione buona è stata quella dell’estate 2023 dove, tuttavia, i due hanno scelto di mischiare un po’ le carte per creare una canzone capace di affermarsi come tormentone pur senza adottarne le solite metriche.

La ricetta seguita dalla coppia di Marco Mengoni ed Elodie è quella di raccontare la propria gratitudine per la musica definita, appunto, una “pazza musica”. Pazza perchè capace di accompagnare nei momenti più felici e spensierati ma anche quelli in cui “quando ti senti da solo […] quando non c’era nessuno”. Ed è proprio a quei momenti che la coppia pensa per uscire dall’immaginario più scontato e prevedibile delle canzoni d’estate dove tutto, o quasi, viene descritto con leggerezza e positività.

La musica come unica compagna |

“Ma ti ricordi quando…?”. Parte così l’inciso di quella “Pazza musica” che il cantato e l’interpretazione di Marco Mengoni ed Elodie sembra voler spacciare per una canzoncina no-sense dell’estate. In realtà, il testo (firmato da Davide Simonetta, Zef, Davide Petrella e Paolo Antonacci) racconta tutta un’altra storia. Una storia che, in qualche modo, riflette quella dei suoi stessi interpreti. Una storia fatta di una lunga salita prima del grande successo e anche di quelle “stupide canzoni in mezzo alla strada” che vengono citate nell’inciso prima che la memoria finisca sui momenti bui di “quando non c’era nessuno, solo una pazza musica”.

Malgrado le atmosfere cupe che il testo racconta emerge con forza anche un lato positivo nella narrativa. Marco ed Elodie non dipingono tutto di nero e, anzi, si fermano a riflettere con in vista un mare estivo in lontananza su come “non stiamo così male”. Un modo corretto per affrontare ogni situazione della vita e lasciare aperta la possibilità di “mandare tutto al diavolo” liberandosi.

Voce, sensualità e musicalità per un’estate da brivido |

La capacità di Marco Mengoni ed Elodie fa si che quella “Pazza musica” raccontata con un velo di malinconia e tristezza diventi, invece, volano di emozioni positive per i più. A distaccare il brano dalla ricetta dei soliti tormentoni estivi è l’assenza ad ogni riferimento latino. L’effetto tormentone è piuttosto garantito da un supporto di fiati che riempie tutto l’arrangiamento e che, nel ritornello, risulta il vero elemento vincente. Insieme, ovviamente, a due delle vocalità più belle e strutturate del nuovo pop italiano. Due voci che, anche in una semplice occasione estiva, non rinunciano a farsi valere mostrando anche una certa duttilità del cantato per proporre strade alternative.

Per la loro estate, i due artisti hanno scelto di giocare sulla complicità naturale che li unisce. Le loro voci suggeriscono energia e sensualità allo stesso tempo concedendo alla canzone la capacità di inspessirsi e rendersi accattivante. Non solo orecchiabilità, dunque, ma anche un universo musicale alternativo che, in qualche modo, costituisce un unicum in entrambi i percorsi discografici dei due artisti. Se pensiamo agli ultimi tormentoni estivi del ‘Re Matto’ “Ma stasera” (qui la recensione) né No stresspossedevano quella carica di sensualità di ‘Pazza musica’. Come nemmeno “Tribale” e Bagno a mezzanotteavevano la stessa profondità testuale di quest’ultimo brano. Marco Mengoni ed Elodie hanno saputo ricavare un’occasione di arricchimento reciproco da quella ‘Pazza musica’ che fin qui ne ha accumunato le strade di vita.

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.
Ilario Luisetto
Ilario Luisetto
Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.