Sanremo per tutti - La storia del Festival 1985

I riassuntoni di Sanremo, il Festival spiegato facile

Il nostro viaggio nella storia del Festival di Sanremo continua nel segno della costanza, infatti, l’edizione del 1985 segue a grandi linee la scia di grande rinnovamento intrapresa l’anno precedente. Pippo Baudo alla conduzione e Gianni Ravera in cabina di regia. Le canzoni selezionate sono trentotto, ventidue per la categoria Campioni e 16 per la sezione Nuove Proposte.

Il regolamento resta pressoché invariato, si vota nuovamente con le schedine del Totip. A conquistare il titolo è “Se m’innamoro” dei Ricchi e Poveri, che si riprendono ciò che gli spettava di diritto quattro anni prima con “Sarà perchè ti amo”, che nelle dinamiche del Festival nel 1981 si era classificata soltanto al quinto posto, riscuotendo un successo incredibile all’indomani della kermesse.

Tra le altre canzoni rimaste impresse nella memoria del pubblico, ricordiamo “Donne” di Zucchero, un predestinato dei bassifondi sanremesi, ancora una volta penultimo in coppia con la Randy Jackson Band. Sesto posto per “Una storia importante” di Eros Ramazzotti, campione in carica delle Nuove Proposte, promosso in prima categoria partendo a favorito della vigilia, ma non ne uscirà sconfitto, anzi, rafforzato in vista della vicina e definitiva consacrazione che racconteremo nel prossimo episodio.

Sul gradino più basso del podio c’è Gigliola Cinquetti, di ritorno a dodici anni di distanza dalla sua ultima partecipazione con il brano “Chiamalo amore” mentre al secondo posto si classifica naturalmente Toto Cutugno, o per meglio dire il quattordicenne messicano Luis Miguel prodotto da Toto Cutugno, con la memorabile “Noi ragazzi di oggi”, divenuta l’inno di un’intera generazione.

Tra i giovani, invece, si affermano i nomi di MangoCristiano De Andrè e Lena Biolcati, ma a spuntarla è Cinzia Corrado con “Niente di più”, artista che non riuscirà a costruirsi una solida carriera nel tempo, in primis a causa di vicissitudini discografiche che non la riporteranno in gara tra i big l’anno successivo, aspetto che considererei determinante per l’affermazione di un artista emergente, più della stessa vittoria.

La storia del Festival ci insegna che per mantenere una popolarità è necessaria una promozione, una seconda chance, una continuità. Infatti, molti artisti a cui non è stata concessa questa opportunità sono finiti tristemente nel dimenticatoio. Fateci caso. Ultimo episodio degno di nota, riguarda l’ospitata di Claudio Baglioni, invitato per ricevere il Premio Canzone del secolo per aver composto “Questo piccolo grande amore”.

Il cantautore romano aveva inizialmente delicato, perchè non aveva la benché minima intenzione di esibirsi in playback, ma riescono a convincerlo permettendogli di cantare dal vivo con un assolo piano e voce. Beh, inutile dirlo, quell’esibizione non solo è rimasta nel tempo, ma ha anche regalato in quel momento una sorta di presa di coscienza, un monito per gli organizzatori e per l’intero sistema discografico.

L’idea che circolava ai tempi era che la performance live rendesse tutte le esibizioni uguali, mentre il playback garantiva una certa unicità, oltre che totale fedeltà alla versione incisa su disco. Niente di più sbagliato, anzi, si tratta dell’esatto opposto, ma dagli errori si impara, ci vogliono sia tempo che tanta tanta  pazienza. A partire dall’edizione successiva, infatti, i cantanti torneranno ad esibirsi dal vivo anche se solo su base registrata. Dovremo attendere il 1990 per assistere al definitivo ritorno dell’orchestra, più che mai fondamentale per l’intero ciclo vitale della manifestazione.

Insomma, la kermesse continua ad imporsi come il più grande spettacolo italiano, rinascendo dalle proprie ceneri. Incredibile se pensiamo alla sagra di Paese realizzata dal comune soltanto dieci anni prima e ai livelli di scarsa attenzione mediatica toccati nel decennio precedente. Una vera e propria rinascita in piena sintonia con il periodo storico, come accade praticamente da sempre. Questo e molto altro ancora nel diciannovesimo appuntamento di Sanremo per tutti – il festival spiegato facile, buona visione!

Sanremo per tutti | 1985

1985 | Info

XXXV Festival della canzone italiana
in scena dal 2 al 4 febbraio al Teatro Ariston di Sanremo
presenta: Pippo Baudo con Patty Brard
direzione artistica: Gianni Ravera

1985 | Regolamento

38 canzoni in gara eseguite da 38 interpreti, 22 big (Zucchero, Eros Ramazzotti, Anna Oxa, Ivan Graziani, Eugenio Finardi, Banco del Mutuo Soccorso, Mimmo Locasciulli, Luis Miguel, Eduardo De Crescenzo, Riccardo Fogli, Gigliola Cinquetti, Peppino Di Capri, Fiordaliso, Drupi, Christian, New Trolls, Franco Simone, Dario Baldan Bembo, Garbo, Marco Armani e Ricchi e Poveri) e 16 giovani (Mango, Cristiano De André, Antonella Ruggiero, Champagne Molotov, Roberto Kunstler, Miani, Stefano Borgia, Claudio Patti, Laura Landi, Marco Rancati, Antonio Valentini, Silvia Conti, Lanfranco Carnacina, Rodolfo Banchelli, Lena Biolcati e Cinzia Corrado). La votazione avviene tramite le schedine del Totip.

1985 | Classifica Campioni

Ricchi e Poveri – Se m’innamoro
(Popi Minellono, Dario Farina)
Luis Miguel – Noi ragazzi di oggi
(Toto Cutugno, Popi Minellono)
Gigliola Cinquetti – Chiamalo amore
(Dario Farina, Paolo Amerigo Cassella)
Riccardo Fogli – Sulla buona strada
(Maurizio Fabrizio, Vincenzo Spampinato)
Christian – Notte serena
(Mario Balducci)
Eros Ramazzotti – Una storia importante
(Adelio Cogliati, Piero Cassano, Eros Ramazzotti)
Anna Oxa – A lei
(Roberto Vecchioni, Mauro Paoluzzi)
Fiordaliso – Il mio angelo
(Luigi Albertelli, Enzo Malepasso)
Peppino Di Capri – E mo’ e mo’
(Depsa, Franco Fasano, Peppino Di Capri)
10° Matia Bazar – Souvenir
(Aldo Stellita, Carlo Marrale, Sergio Cosa)
11° Marco Armani – Tu dimmi un cuore ce l’hai
(Paolo Armerise, Marco Armani)
12° Drupi – Fammi volare
(Silvio Negroni, Dorina Dato, Drupi)
13° Franco Simone – Ritratto
(Roberto Colombo, Franco Simone)
14° Eduardo De Crescenzo – Via con me
(Daniele Pace, Claudio Mattone)
15° Banco del Mutuo Soccorso – Grande Joe
(Francesco Di Giacomo, Vittorio Nocenzi)
16° Dario Baldan Bembo – Da quando non ci sei
(Antonella Maggio, Dario Baldan Bembo)
17° Ivan Graziani – Franca ti amo
(Ivan Graziani)
18° Eugenio Finardi – Vorrei svegliarti
(Danilo Madonia, Eugenio Finardi)
19° Mimmo Locasciulli – Buona fortuna
(Mimmo Locasciulli)
20° New Trolls – Faccia di cane
(Fabrizio De Andrè, Roberto Ferri, Vittorio De Scalzi)
21° Zucchero Fornaciari & Randy Jackson Band – Donne
(Adelmo Fornaciari, Alberto Salerno)
22° Garbo – Cose veloci
(Renato Abate)

1985 | Classifica Nuove Proposte

Cinzia Corrado – Niente di più
(Cavaros, Piero Mangini)
Miani – Me ne andrò
(Roberto Montanari, Giovanni Miani)
Lena Biolcati – Innamoratevi come me
(Valerio Negrini, Roby Facchinetti)
Cristiano De André – Bella più di me
(Roberto Ferri, Franco Mussidda, Cristiano De André)
Marco Rancati – Occhi neri
(Ron)
Stefano Borgia – Se ti senti veramente un amico
(Stefano Borgia)
Lanfranco Carnacina – A goccia a goccia
(Cashin, Marco Colucci, Daniele Pace, Silvio Testi, Lanfranco Carnacina)
Antonella Ruggiero – Sul mare
(Maurizio Fabrizio, Daniele Pace, Michele Vicino)

Non finalisti
Rodolfo Banchelli – Bella gioventù
(Daniele Pace, Oscar Avogadro, Angelo Valsiglio, Rodolfo Banchelli)
Claudio Patti – Che amore è
(Norina Piras, Claudio Patti)
Laura Landi – Firenze, piccoli particolari
(Amedeo Minghi, Gaio Chiocchio)
Mango – Il viaggio
(Pino Mango)
Antonio Valentini – Lasciamoci andare
(Antonio Valentini)
Silvia Conti – Luna nuova
(Aldo Tagliapetra, Oscar Avogadro)
Roberto Kunstler – Saranno i giovani
(Mimmo Locasciulli, Roberto Kunstler)
Champagne Molotov – Volti nella noia
(Enrico Ruggeri, Luigi Schiavone, Alberto Rocchetti)

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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