Intervista alla cantante e conduttrice radiofonica

A distanza di qualche mese dalla nostra precedente intervista realizzata in occasione dell’uscita del singolo “Dentro la tua radio” è con piacere che ci ritroviamo a parlare con Vanessa Grey. In questa occasione abbiamo approfondito con lei la sua ultima canzone dal sapore estivo intitolata “Rituale

Ciao Vanessa, ben ritrovata su RecensiamoMusica. Come stai? Non è passato molto da quando ci siamo sentiti per parlare di “Dentro la tua radio” (qui) e oggi ci troviamo con nuova musica grazie a “Rituale”, una canzone che nasce dopo “Dentro la tua radio” o che avevi già pronta?

Ciao Riccardo, ciao a tutti, sto bene grazie. ‘Rituale’ nasce subito dopo nel senso che ho deciso di fare uscire questo brano dopo il precedente proprio perché dopo il brutto periodo che ho passato (operazione alle corde vocali) sommato poi all’emergenza sanitaria avevo bisogno di energie nuove. Anziché aspettare il passare dell’estate ho pensato che fosse più giusto portare musica in questa stagione”.

Qual è il segreto di ‘Rituale‘? Forse la leggerezza?

Si, la spensieratezza.. l’immagine è quella di una bella camminata sulla sabbia. Nella canzone dico che è importante lasciare la vita dentro una valigia per vivere in modo più spensierato anche perché c’è sempre tempo per riaprire questa valigia”.

Menomale che quindi arriva la musica a regalare leggerezza, perché la realtà dimostra che per molte persone questa non è e non sarà una stagione spensierata…

“Infatti noi abbiamo girato di proposito il clip del brano al mare, proprio perché sentivamo la mancanza anche di video di questo tipo. Serviva la semplicità, l’acqua del mare, una spiaggia e tutti i colori intorno. Nel video abbiamo proprio cercato di richiamare la normalità dato che la canzone nasce in pieno Lockdown, quindi un lavoro distanza da parte di tutti quelli che con me hanno realizzato ‘Rituale’”.

Col titolo ‘Rituale‘ cosa intendi? L’estate che comunque vada ogni anno ritorna?

“Assolutamente sì, rituale è la ricerca della spensieratezza, un vivere al meglio perché la vita è una. Soprattutto dopo un periodo brutto è doveroso tentare di stare meglio”.

Accennavi prima al lavoro a distanza, scelta obbligata in questi mesi passati. Come e con chi hai lavorato?

Ho lavorato Karin Amadori, Nicola Marotta, Valerio Carboni. La cosa assurda è che sembrava di lavorare in simbiosi, anche se eravamo su Skype, ognuno dal proprio studio. È complicato non condividere una pausa caffè insieme, sono piccolezze che si sentono. Ma abbiamo lavorato talmente bene da annullare la distanza. Teste vicine ma corpi lontani. La voglia di fare ci ha portato a realizzare cose impensabili e far quadrare il tutto in poco tempo. Davanti alle difficoltà hai due opzioni: fare o non fare. Io sono per fare sempre, anche quando avresti voglia di lasciar perdere. Anzi, a maggior ragione se la strada si complica. Rituale avremmo potuto programmarla per Settembre con più calma ma io non sono per le soluzioni facili. Poi quando hai tra le mani un pezzo che ti piace non vedi l’ora di farlo ascoltare e regalarlo alla gente”.

In un passaggio dici “Ho fatto pace con me stessa” mentre in “Dentro la tua radio” stavi ancora facendo pace con te. Ce l’hai fatta quindi?

“Si, ora si dai. Bisogna trovare gli equilibri, spero di non tornare a litigare con me e che il litigio non faccia parte del rituale”.

Invece stai già lavorando a nuova musica?

“Ora ho in programma alcuni live e qualche giorno di vacanza. Tuttavia sono già pronta con un paio di brani ma che devo ancora affinare. Tra l’altro ho anche lavorato ad una cover molto bella, totalmente stravolta, ma non vi dico che canzone è (ride)”

Per concludere, la tua musica parte da stessa o da storie che leggi negli altri e decidi di raccontare?

“Considera che noi siamo influenzati da tutto e sono tante le storie che mi colpiscono. Io riporto tantissimo stati d’animo altrui ma senza allontanarmi dai miei. Però dipende dalle canzoni. In dentro la tua radio sono stata fortemente intima e introspettiva mentre in rituale credo di aver captato il bisogno di spensieratezza di tutti”.

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Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

Di Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

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