Album Amarcord: i dischi più belli da riascoltare

Sono trascorsi trent’anni dal lancio di Oro, incenso e birra, il quinto progetto discografico di Adelmo Fornaciari, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Zucchero. Prodotto da Corrado Rustici, è stato per ben sette anni l’album italiano più venduto nel mondo, prima di essere superato da “Romanza” di Andrea Bocelli. Con più di 8 milioni di copie, rappresenta uno dei successi commerciali più importanti del bluesman emiliano.

In scaletta nove tracce tra cui diverse intramontabili hit, abilmente suonate da musicisti di fama internazionale del calibro di Jimmy Smith, Clarence Clemons, David Sanciou, Rufus Thomas ed Eric Clapton. Ad aprire l’ascolto è “Overdose (d’amore)”, canzone che mette subito in chiaro le intenzioni del cantautore, mescolando rabbia ed energia al gospel. Si prosegue a tutto rock con Nice (Nietzsche) che dice, dove si contrappone la filosofia con i piaceri terreni, proprio come nella successiva Il mare (impetuoso al tramonto salì sulla luna e dietro una tendina di stelle…)”, in cui la tematica sessuale sfocia in maniera prepotente e sublime.

Tra i pezzi maggiormente noti spicca “Diavolo in me”, nel cui testo si analizzano le lussurie tipiche della società consumistica del giorno d’oggi. Toni decisamente più suggestivi, invece, per “Madre dolcissima”, “Iruben me” e “A wonderful world”, che donano il giusto contesto ad un album crudo e furente, così come accade per “Diamante”, perla del disco che si avvale della penna di Francesco De Gregori. A chiudere il cerchio è “Libera l’amore”, musicata dal Maestro Ennio Morricone.

A distanza di tre decenni dalla sua pubblicazione, “Oro, incenso e birra” rimane un lavoro esemplare, figlio di emozioni e stati d’animo opposti, chiaroscuri che fanno parte della vita di tutti e in cui chiunque può rispecchiarsi, dalla rabbia al turbamento interiore, passando per il senso di smarrimento, la sofferenza per l’amore perduto, la riscoperta di valori quali l’amicizia e le proprie origini. Grande plauso per Zucchero, abile a cogliere l’essenza delle luci e delle ombre che fanno parte della nostra esistenza.

Oro, incenso e birra | Tracklist e stelline

  1. Overdose (d’amore)
    (Zucchero)
  2. Nice (Nietzsche) che dice
    (Zucchero)
  3. Il mare (impetuoso al tramonto salì sulla luna e dietro una tendina di stelle…)
    (Zucchero)
  4. Madre dolcissima
    (Zucchero, Frank Musker)
  5. Diavolo in me
    (Zucchero)
  6. Iruben me
    (Zucchero)
  7. A wonderful world
    (Zucchero)
  8. Diamante
    (Francesco De Gregori , Zucchero, Mino Vergnaghi, Matteo Saggese)
  9. Libera l’amore
    (Zucchero, Ennio Morricone)

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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2 pensiero su “Zucchero, trent’anni di “Oro, incenso e birra””

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