“Davide” è il nuovo singolo di Gemitaiz – Testo

In radio dal 20 luglio la title track dell’ultimo progetto

Gemitaiz ha le idee chiare e sceglie il brano Davide come nuovo singolo in radio estratto dall’ultimo fortunato omonimo disco, uscito lo scorso 20 aprile per Tanta Roba Label / Universal Music Italia e già certificato come disco di platino da FIMI per aver superato le 50.000 copie vendute, certificazione per altro già ricevuta anche dallo stesso singolo.

Il brano, che ha già un proprio videoclip online girato con la regia di YouNuts! (con già 12 milioni di views), vanta la collaborazione di Coez, artista amico e compaesano di Gemitaiz.

Il rapper romano si trova attualmente impegnato con il proprio Paradise Lost Tour, un lungo giro per tutta la penisola che lo vedrà impegnato per tutta l’estate, con la speciale data finale del 23 novembre all’Atlantico di Roma.

Testo:

Davide come sta me lo hai mai chiesto
Chiama un’ambulanza frate fai presto
Che il sogno che avevo non è mai questo
Mi sa lo sai il resto (ye)
Che ti scrivo pure oggi
Mi chiedo dove ti appoggi
Che fai dopo esci con me
Così giriamo come gli orologi
Un po’ come quando non c’erano i soldi
E vivere così non era un obbligo
Non ci sono nodi nel mio pettine
Ma c’ho il nome su qualche proiettile
Non ho la disciplina che ci metti te
Se per me la mattina qua sono le 23 (ye)
Faccio la borsa, venti magliette, poi le cartine, le sigarette
Tanto qualcosa la scordo sempre
Ne ho una già girata da accendere
Tu ricordati e vienimi a prendereVienimi a prendere
In mezzo alla polvere
Ricordi non c’erano soldi, c’eravamo io e te
I sogni più grossi dentro
Nuvole tossiche
In fondo ci ho visto qualcosa
Pensavo che fossi te
Vienimi a prendere
In mezzo alla polvere
Ricordi non c’erano soldi, c’eravamo io e te
I sogni più grossi dentro
Nuvole tossiche
In fondo ci ho visto qualcosa
Pensavo che fossi te
Pensavo che fossi teNon sconfiggi la vita
L’ho imparato col tempo
Se la capisci può farti contento
La prendo per mano e balliamo un lento
In una stanza senza pavimento
Scusa è così che mi sento
Sono una specie di esperimento
Aspetto due ore e ritento
Ma tanto c’ha sempre il telefono spento
La legge di Murphy
La pelle coi graffi
In camera con le emozioni che mi prendono a schiaffi
Ci sta che non ne parlo
Perché c’ho il cuore che è la pista di Montecarlo
Fumo questo missile che riuscirebbe a bucare il marmo
È il mio segreto per stare calmo (baby)
Torno a casa la notte
Ma so che non ho sonno
Il letto mi inghiotte
Lo sa che non dormo
Fossi in un film sarebbe un film horror
E quelli finiscono sempre con un morto

Vienimi a prendere
In mezzo alla polvere
Ricordi non c’erano soldi, c’eravamo io e te
I sogni più grossi dentro
Nuvole tossiche
In fondo ci ho visto qualcosa
Pensavo che fossi te
E vienimi a prendere
In mezzo alla polvere
Ricordi non c’erano soldi, c’eravamo io e te
I sogni più grossi dentro
Nuvole tossiche
In fondo ci ho visto qualcosa
Pensavo che fossi te
Pensavo che fossi te
(Vienimi a prendere in mezzo alla polvere
Ricordi non c’erano soldi, c’eravamo io e te
I sogni più grossi dentro
Nuvole tossiche
In fondo ci ho visto qualcosa
Pensavo che fossi te
Pensavo che fossi te

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Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

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