Almanacco musicale del 11 aprile

Giorno per giorno, le curiosità, i compleanni dei personaggi più amati e le uscite da non dimenticare

Almanacco musicale del 11 aprile

1959 – Nasce a Greve in Chianti il cantante Aleandro Baldi
1967 – Nasce a Catania il cantante neomelodico Angelo Cavallaro
1972 – Mia Martini lancia il singolo “Piccolo uomo”
1979 – Nino D’Angelo rilascia il disco “A parturente”
1981 – Luca Barbarossa debutta nella hit parade con “Roma spogliata”
1992 – “Ci vuole un fisico bestiale” di Luca Carboni debutta nella hit parade
2006 – Caparezza pubblica l’album “Le dimensioni del mio caos”
2007 – Ci lascia il paroliere Sergio Bardotti
2008 – I Modà pubblicano il singolo “Sarò sincero”
2009 – Laura Pausini incide “Un fatto ovvio”
2011 – Nada rilascia il disco “Vamp”
2012 – Nina Zilli lancia il singolo “L’amore è femmina”
2014 – Gabry Ponte e i Two Fingerz pubblicano “La fine del mondo”
2015 – Francesca Michielin debutta nella Top 10 di EarOne con L’amore esiste
2016 – Dolcenera pubblica il singolo 100 mila watt
2017 – Zucchero lancia “L’anno dell’amore”

*Il personaggio del giorno: Aleandro Baldi

Aleandro BaldiOggi è un giorno speciale per Aleandro Baldi, cantautore toscano tra i pochi ad essersi aggiudicato la vittoria sia della sezione Nuove Proposte (1992) che della categoria Campioni  (1994) del Festival di Sanremo, artista che oggi festeggia il suo cinquantanovesimo compleanno. Tra i numerosi altri brani che arricchiscono la sua discografia, ricordiamo: “La nave va”, “E sia così”, “Non amarmi” con Francesca Alotta, “Passerà”, “Una vita un esame”, “La curva dei sorrisi”, “Ci vuole un attimo”, “Il sole”, “Sentimenti”, “Perchè”, “Come le stagioni”, “Ti chiedo onestà”, “Tu sei me”, “Soli al bar” con Marco Guerzoni, “L’astronave”, “Troppo bella per me” e “A cuore in giù”.

**La canzone del giorno: Un fatto ovvio

 “…É inutile che ormai
ti ostini a dire no
negando un fatto ovvio
tu necessiti di me
nello stesso modo che
anche io di te
tu lascia che ora sia così
prendi il sogno che ora è qui
e inizia a crederci
e non andare mai via perchè

Fino a che rimani
sarai tu il migliore dei miei mali, tu sarai
di quest’anni avari
l’oro nelle mani sarò
lo stesso anch’io per te

E basterebbe ammettere
che comunque quel che c’è
è la prova più evidente
che un passato sterile
non concede repliche
né al futuro né al presente
così, ormai
non tornare indietro mai
non sacrificare noi
lo sai

Fino a che rimani
sarà tu il migliore dei miei mali, dei miei mali, tu sarai
di quest’anni avari
l’oro nelle mani e sarò
lo stesso anch’io
lo stesso anch’io

Dei miei giorni insani
la cura nelle mani
tu sarai
lo sarò anch’io, per te

È inutile che ormai
ti ostini a dire no
negando un fatto ovvio…”

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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