almanacco-26dicembre

Giorno per giorno, le curiosità, i compleanni dei personaggi più amati e le uscite da non dimenticare

Almanacco musicale del 26 dicembre

1959 – Marino Barreto jr. è in radio con “Arrivederci”
1960 – Nasce a Cerreto Guidi il cantante Stefano Palatresi*
1968 – Nasce a Genova il cantante Mauro Repetto, ex 883
1969 – Nasce a Cosenza il cantautore Peppe Voltarelli
1971 – Gino Paoli rilascia il disco “Rileggendo vecchie lettere d’amore”
1981 – “Cicale” di Heather Parisi è in vetta alla hit parade
1984 – Nasce a Montecchio Maggiore la cantautrice Irene Ghiotto
2006 – Nek è in cima alle classifiche con “Instabile”
2012 – Francesco De Gregori lancia “Guarda che non sono io”
2013 – Ci lascia il cantautore Umberto Da Preda
2015 – Cesare Cremonini è tra gli artisti più trasmessi in radio con “Lost in weekend”
2016 – Eva Pevarello debutta in classifica con “Voglio andare fino in fondo”
2017 – “Aspettavo solo te” di Baby K debutta nella Top20 di EarOne

*Il personaggio del giorno: Stefano Palatresi

Stefano PalatresiCinquantotto candeline sulla torta per Stefano Palatresi, musicista e cantante toscano che, nel corso della sua trentennale carriera, ha calcato per ben due volte il palco del Teatro Ariston del Festival di Sanremo, nel 1988 tra le Nuove Proposte con “Una carezza d’aiuto” e nel 1995 tra i Big con il Trio Melody sulle note di “Ma che ne sai (se non hai fatto il piano-bar)”, insieme a Gigi Proietti e Peppino Di Capri. Negli anni ha diretto l’orchestra in numerosi programmi musicali in tv, da “Ieri, Goggi e domani” con Loretta Goggi a “Furore” di Alessandro Greco, passando per “Piazza grande” con Giancarlo Magalli, “Non sparate sul pianista” con Fabrizio Frizzi e diverse edizioni del Festival di Castrocaro.

**La canzone del giorno: Instabile

“…Sai in questa vita tutto sembra breve,
anche i nostri momenti spesi insieme.
dai camminiamo un po’: è tardi si, lo so,
ma non lo facciamo mai
sei la voce che nessuno sa ascoltare,
la luce del lampione in questo viale:
soffusa eppure c’è…ma resta qui con me:
sediamoci se vuoi

E dimmi come stai e nei tuoi giorni cosa fai;
parlare è facile sotto questa finta luna.
ed io ti ascolterò e se cadrai ti prenderò:
sei meno fragile dentro questa notte scura

Sai, a volte penso che tu sia inerme
e tutto il mondo intorno ti sorprende
come questa neve che sta cadendo lieve
ma restiamo ancora dai

E dimmi come stai e nei tuoi giorni cosa fai;
parlare è facile sotto questa finta luna.
ed io ti ascolterò e se cadrai ti prenderò:
sei meno fragile dentro questa notte scura

Mostrati e vedrai che nel tuo cielo volerai,
apri le ali e poi con un salto vola
e dimmi come stai e nei tuoi giorni cosa fai;
parlare è facile sotto questa finta luna

Ed io ti guarderò e se vorrai ti seguirò
se sarai instabile tu non aver paura,
tu non aver paura, tu non aver paura…”

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

By Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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