almanacco-31dicembre

Giorno per giorno, le curiosità, i compleanni dei personaggi più amati e le uscite da non dimenticare

Almanacco musicale del 31 dicembre

1960 – Nico Fidenco è primo in classifica con “Su nel cielo”
1972 – “Vieni via con me” di Loretta Goggi è in vetta alla hit parade
1983 – Cristina D’Avena è in cima alle classifiche con “John e Solfami”
1982 – Nasce a Verona la cantautrice Veronica Marchi
1999 – Vasco Rossi è primo in classifica con “La fine del millennio”
2007 – I Tazenda e Eros Ramazzotti sono gli artisti più trasmessi in radio con “Domo mia”
2012 – Adriano Celentano domina la hit parade con “La cambia di chi cambia”
2013 – Ligabue domina la classifica dei singoli con “Tu sei lei”
2014 – Francesco De Gregori lancia la nuova versione de “La donna cannone”
2015 – Francesco Sarcina debutta in classifica con “Vai pensiero vai”
2016 – Nek è tra gli artisti più trasmessi in radio con “Differente”
2017 – “Direzione la vita” di Annalisa è in vetta su EarOne**

*I personaggi del giorno: i lettori di RecensiamoMusica

Recensiamo FestivalIn questo ultimo giorno dell’anno, ci teniamo a ringraziare tutti i lettori che seguono con attenzione i nostri articoli e, in particolar modo, hanno fatto parte di questo viaggio nella storia chiamato “Almanacco musicale”. Tornare indietro nel tempo e riscoprire le nostra origini è da sempre motivo di crescita, approfondendo la propria conoscenza del passato si può comprendere meglio il presente e migliorare il nostro futuro. Auguriamo a tutti voi uno strepitoso 2019, all’insegna della buona musica!

**La canzone del giorno: Direzione la vita

“…C’è una canzone che parla di te
l’aria che soffia dal mare in città
un giorno che arriva e ti cambia la vita davvero.
c’è il tuo sorriso e Parigi in un film
c’è una ragazza che balla sul tram
un giorno che arriva e ti cambia la prospettiva
direzione la vita

Ci vorrebbero i miei occhi per guardarti
tre quattro volte al giorno solo un’ora dopo i pasti
dove siamo rimasti, come siamo rimasti
due astronauti tra le stelle senza caschi
ci godiamo il panorama da una stanza
sos sopra aeroplani di carta
la gente vive e cambia, sopravvive alla rabbia
come un bambino che disegna una corazza

Facciamo presto
a dire amore e poi l’amore è un po’ un pretesto
per legarci mani e gambe io non riesco
a stare più senza te
più senza di te
mai più senza di te

C’è una canzone che parla di te
l’aria che soffia dal mare in città
un giorno che arriva e ti cambia la vita davvero
c’è il tuo sorriso e Parigi in un film
c’è una ragazza che balla sul tram
un giorno che arriva e ti cambia la prospettiva
direzione la vita
direzione la vita

Ci vorrebbero due mani per cercarsi
per prendersi di peso dai problemi e sollevarsi
ci vogliono carezze, ci vogliono gli schiaffi
solo se persi rischiamo di ritrovarci
e mentre il sole allunga l’ombra all’altalena
una bambina sogna di essere sirena
il vento sulla schiena, la danza di una falena
c’è un lunedì che è meglio di un sabato sera
facciamo presto a dire amore e poi l’amore è un po’ un pretesto
per legarci mani e gambe io non riesco
a stare più senza te
più senza te
mai più senza te

C’è una canzone che parla di te
l’aria che soffia dal mare in città
un giorno che arriva e ti cambia la vita davvero
c’è il tuo sorriso e Parigi in un film
c’è una ragazza che balla sul tram
un giorno che arriva e ti cambia la prospettiva
direzione la vita.

Ci vorrebbe la mia bocca sempre sulla tua
perché tu sei la mia casa nella terra tua
e non confondere l’orgoglio con la libertà
abbiamo ancora una ragione per restare qua

C’è una canzone che parla di te
l’aria che soffia dal mare in città
un giorno che arriva e ti cambia la vita davvero
c’è il tuo sorriso e Parigi in un film
c’è una ragazza che balla sul tram
un giorno che arriva e ti cambia la prospettiva
direzione la vita
direzione la vita
direzione la vita…”

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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