“Cosa ci ha fatto l’amore” di Nek: quando descrivere l’amore è il tuo gioco preferito

La canzone è un intreccio di delicatezza e precisione

“Cosa ci ha fatto l’amore “ è quella canzone che emoziona. È quella canzone che ti fa ritornare a riascoltare la stessa strofa per quattro, cinque, venti volte di fila. È quella canzone che se sei particolarmente sensibile e ti capita di rivederti in quello che stai ascoltando allora ti fa scendere la lacrimuccia, perché ti commuove.

“Cosa ci ha fatto l’amore” è una di quelle canzoni che ti fa credere nell’amore perché in 3:30 di musica ti dimostra tutta la forza del sentimento. Davvero ottimo quindi il lavoro svolto da Filippo Neviani insieme a Davide Simonetta e Alex Andrea Vella per la realizzazione di questo singolo. Da un sentimento che sembra finito alla volontà di accendere una scintilla che faccia ricominciare tutto; un viaggio musicale tra passato, presente e futuro per raccontare una storia ambientata nel presente che, sopportando a fatica il peso degli errori commessi è tuttavia fortemente proiettata al domani.

Non a caso, infatti, i tempi verbali utilizzati richiamano esattamente tutte e tre le fasi temporali. “ Fingevo non fosse così, poi il dolore mi ha cambiato” / “sei tu quella sicura” / “ ma sarà bellissimo”. Degna di sottolineatura è quindi tutta la forma testuale, centro di una canzone che trova nelle frasi utilizzate il suo punto di forza. L’atmosfera regalata è un’ atmosfera di seria consapevolezza.

Risulta su questa linea molto facile scorgere un senso di malinconia che accompagna tutta la canzone, in modo particolare le strofe, e allo stesso tempo un senso di ottimismo e di speranza decisamente più sentito nel ritornello che si conclude con un netto “ guarda che casino ma sarà bellissimo”, ad indicare quindi che l’amore non è finito ma al contrario sarà la base del domani.

E se molte volte si sente dire che musica e poesia non sono mondi così distanti allora ascoltate questa canzone e sentitevi liberi di fare le vostre considerazioni. “e tu lo ripetevi sempre, devi imparare a camminare, ma chi è come me non sceglie, corre per dimenticare”… difficile non emozionarsi, difficile non immedesimarsi, difficile che frasi del genere non diventino parte di chi ascolta con attenzione.

In secondo luogo è giusto evidenziare la coerenza melodica che offre musica ai versi. Per la storia raccontata in “Cosa ci ha fatto l’amore” serviva un sound delicato che contribuisse a creare quel tipo di atmosfera ricercata. E infatti la linea della melodia è molto leggera, dolce e delicata. La voce di Nek, ferma, sicura e calda risulta per questa occasione un valore aggiunto. A dimostrazione che L’artista emiliano non sia solo ritmo ed energia arriva quindi una canzone che fa della delicatezza il suo punto di forza. Nel corso della sua carriera Nek ha sempre dimostrato la capacità di variare molto a livello ritmico e anche in questo ultimo album “ Il mio gioco preferito parte prima”  (di cui qui la nostra recensione) il tutto è stato ampiamente riconfermato. Dopo la Sanremese “Mi farò trovare pronto”  (di cui qui la nostra recensione),” La storia del mondo ” (di cui qui la nostra recensione) e “Alza la radio  (di cui qui la nostra recensione)” era giusto che anche “Cosa ci ha fatto l’amore ” trovasse il suo spazio.

Spazio che Nek all’interno dei propri album è sempre molto attento a riservare per canzoni così. Amiche ad amici, dopo 27 anni di carriera  (su cui qui trovate un nostro articolo) una cosa è chiara. Filippo canzoni di questo tipo non le sbaglierà mai.

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Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

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