Enrico Ruggeri, venticinque anni di “Oggetti smarriti”

Album Amarcord: i dischi più belli da riascoltare

Tra i progetti discografici che quest’anno festeggiano le nozze d’argento dalla loro prima pubblicazione, troviamo “Oggetti smarriti”, il decimo album in studio da solista di Enrico Ruggeri (qui la nostra recente intervista), artista che non ha di certo bisogno di presentazioni. Sulla scia del successo del precedente album di inediti “Peter Pan” e, soprattutto, della vittoria al Festival di Sanremo 1993 con “Mistero”, il cantautore milanese torna con un lavoro molto personale, incentrato sul racconto di un suo momento di vita molto particolare, ossia la separazione dalla sua ex moglie.

Il disco non ottiene grandi riscontri commerciali, le canzoni presenti non vengono proposte nel tempo da Ruggeri durante i suoi concerti, ma personalmente considero questo album tra i suoi più belli, non solo perché si mette a nudo, ma perché lo reputo istintivo, onesto e ben a fuoco, non che gli altri lavori non lo siano, ma per un songwriter del suo calibro, che ha scritto brani memorabili anche per altri colleghi, non deve essere stato semplice tirare fuori un pezzo come “Non piango più”, un piccolo capolavoro che mi piacerebbe venisse riproposto e valorizzato, anche a distanza di venticinque anni, perché contiene un messaggio così universalmente positivo che non può passare di moda.

Un lavoro abbastanza omogeneo, tutte le tracce sono qualitativamente nella media, nessuna sgomita o prevale sull’altra, questo aspetto rende il disco piacevole all’ascolto dall’inizio alla fine. Un disco più pop e forse meno rock, con qualche richiamo simil-prog e diverse ballad degne di nota, che incarnano appieno la poetica di Enrico Ruggeri, abile a destreggiarsi sulla pista dei sentimenti come un pilota di MotoGP. Il risultato? Un lavoro gradevole e garbato che andrebbe riscoperto o riascoltato, perché sottolinea sia il lato umano che le eccelse doti da musicista di uno dei nostri più ispirati baluardi della canzone d’autore.

Oggetti smarriti | Tracklist e stelline

  1. Piccole persone
    (Enrico Ruggeri, Luigi Schiavone, Alberto Tafuri)
  2. Non piango più
    (Enrico Ruggeri)
  3. Lunghe strade dipinte
    (Enrico Ruggeri)
  4. Speranza
    (Enrico Ruggeri)
  5. L’orizzonte (di una donna sola)
    (Enrico Ruggeri)
  6. Non è una canzone d’amore
    (Enrico Ruggeri)
  7. Senza terra
    (Enrico Ruggeri)
  8. La vita davanti
    (Enrico Ruggeri, Luigi Schiavone)
  9. Cuori solitari
    (Enrico Ruggeri)
  10. Paranormale
    (Enrico Ruggeri, Luigi Schiavone)
  11. Oggetti smarriti
    (Enrico Ruggeri)
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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

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