Album Amarcord: i dischi più belli da riascoltare

Tra i dischi che in questo 2020 compiono venticinque anni di vita spicca “Destinazione paradiso”, l’album d’esordio di Gianluca Grignani, pubblicato il 24 febbraio del 1995 a ridosso del debutto sanremese avvenuto con l’omonimo brano. Con le sue 700.000 mila copie vendute (2.000.000 se consideriamo il resto del mondo), si tratta del lavoro di maggior successo commerciale del cantautore milanese, ritenuto da molti come un disco cult degli anni ’90.

Prodotto da Massimo Luca, il progetto irrompe sul mercato come una ventata d’aria fresca per il cantautorato italiano, in ripresa dopo la ventata disco-dance che per oltre un decennio ha dominato le classiche del nostro Paese. Con la sua faccia pulita e le maglie più larghe di sei taglie, Grignani coniuga la tipica melodia all’italiana con un linguaggio giovane e generazionale, che rappresenta alla perfezione la fotografia di quell’epoca.

Tra i pezzi più conosciuti troviamo i fortunati singoli “La mia storia tra le dita”, “Falco a metà” e “Una donna così”, canzoni che contribuiscono alla sua fama rendendolo il golden boy del pop-rock italiano. Tuttavia questo disco rappresenta una mosca bianca del suo repertorio, poiché la direzione che ha intrapreso a partire dal successivo lavoroLa fabbrica di plastica è stata un’altra, per via del desiderio di non lasciarsi etichettare o inscatolare in un genere specifico.

Decisione apprezzabile seppur coraggiosa, soprattutto considerato l’enorme successo che un lavoro come Destinazione paradiso ha riscontrato nel mondo, la scelta di cambiare senso di marcia proprio all’apice del successo ha sicuramente dato un forte scossone all’intero sistema, nonché un forte segnale per tutti i ragazzi ossessionati dalla fama prima ancora che dalla ricerca. Sarebbe stato facile proseguire nella stessa direzione, almeno per qualche altro disco, ma il risultato sarebbe stato decisamente poco onesto.

Gianluca Grignani ha scelto la via della sincerità, pur non rinnegando nulla, comportandosi da vero artista, consapevole delle proprie decisioni, anticipando in qualche modo i tempi, evolvendosi con una rapidità più vicina alla contemporaneità piuttosto che all’era pre-digitale. Non voler fare parte di alcun sistema, bensì sentirsi una libera rappresentazione di sé stesso, questo il manifesto della sua musica futurista e di  grande spessore.

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Destinazione paradiso | Tracklist e stelline

  1. La mia storia tra le dita
    (Gianluca Grignani)
  2. Falco a metà
    (Gianluca Grignani)
  3. Una donna così
    (Gianluca Grignani)
  4. Cammina bambina
    (Gianluca Grignani)
  5. Primo treno per Marte
    (Gianluca Grignani)
  6. Destinazione Paradiso
    (Gianluca Grignani)
  7. Ci vuoi tornare con me
    (Gianluca Grignani)
  8. Tanto tempo fa
    (Gianluca Grignani)
  9. Come fai?
    (Gianluca Grignani)
  10. Ae-Au
    (Gianluca Grignani)
  11. Il gioco di Sandy
    (Gianluca Grignani)
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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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