Luca Dirisio, quindici anni dal suo omonimo album d’esordio

Album Amarcord: i dischi più belli da riascoltare

A volte capita di ritrovarsi tra le mani un disco di qualche anno fa, lo inserisci nelle stereo ed inizi a viaggiare nel tempo. Tra un ricordo e l’altro, la mente comincia a razionalizzare e a riportarti piano piano nell’epoca attuale, innescando una serie di inevitabili paragoni con ciò che “passa oggi il convento”. Non è un ragionamento da nostalgici, bensì un riflesso incondizionato e psicologico che ti spinge ad una sorta di riflessione. Uno dei casi più eclatanti è quello di Luca Dirisio (qui la nostra recente intervista), che proprio quest’anno celebra i suoi primi quindici anni di carriera.

L’album che vi riproponiamo oggi è l’opera prima del cantautore abruzzese, che si intitola proprio “Luca Dirisio”, disco prodotto da Giuliano Boursier e rilasciato il 19 novembre del 2004, sulla scia del successo del singolo estivo “Calma e sangue freddo”, una vera e propria hit di quell’annata, un consenso che và oltre l’odierna concezione di “tormentone”, sia in termini contenutistici che per quanto concerne la struttura ritmica e melodica. Certo, resta in testa e si lascia cantare, ma se un pezzo riesce a superare la prova del tempo vuol dire che c’è dell’altro.

Il valore aggiunto è, senza ombra di dubbio, la personalità artistica di Luca Dirisio, predominante sin dagli esordi, caratteristica insolita per un debut album. Sono tanti gli artisti, anche blasonati (vedi Mango o Lucio Dalla), che hanno impiegato del tempo e diversi dischi per trovare la propria dimensione attraverso la sperimentazione, un lusso che oggi non viene concesso facilmente alle nuove generazioni.

Tra le tracce più riuscite di questo progetto, citiamo senz’altro Usami“, “Per sempre e Per le mie mani, canzoni che sarebbe bello riascoltare riarrangiate in una veste sonora più contemporanea, così come le altrettanto ben riuscite “Il mio amico vende il tè” e “Destino anarchico”. Un lavoro che mette in chiaro carattere e carisma dell’artista vastese, un autentico purosangue del moderno cantautorato.

In tal senso, “Luca Dirisio” è un disco cazzuto e dinamico, ma al tempo stesso sincero e spontaneo, che attraverso le sue 100.000 copie ha saputo mostrare al pubblico un talento puro e autentico, anche a livello internazionale, essendo stato inciso anche in versione spagnola. Un album che, insieme a La vita è strana del 2006 e 300 all’ora del 2008, compone una sorta di trilogia, tre lavori continuativi, arricchiti da canzoni con un’eclatante e ben visibile identità.

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Luca Dirisio | Tracklist e stelline

  1. Tu che fai
    (Luca Dirisio)
  2. Il mio amico vende il tè  
    (Luca Dirisio)
  3. Le fate
    (Luca Dirisio)
  4. Calma e sangue freddo  
    (Luca Dirisio)
  5. Usami
    (Luca Dirisio)
  6. Non mi sposto
    (Luca Dirisio)
  7. Destino anarchico  
    (Luca Dirisio)
  8. Grano di sale
    (Luca Dirisio)
  9. Per sempre
    (Luca Dirisio)
  10. Per le mie mani
    (Luca Dirisio)
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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

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