Pagelle Nuovi Singoli

Tutte le nostre mini-recensioni dei nuovi singoli in radio

  • STRIPPER – Achille Lauro

La scelta eurovisiva di Achille Lauro arriva finalmente in radio andando a sostituire quella dell’ultima apparizione sanremese che non è riuscita a confermarsi all’altezza dei propri precedenti. Per San Marino Lauro canterà sul palco di Torino questo pezzo che è assolutamente inseribile all’interno del suo repertorio sia per il modello di scrittura che d’interpretazione. Undici autori si mettono insieme per creare un pezzo punk rock che gioca tra provocazione e qualche citazione anglofona che, di certo, aiuterà il pubblico europeo a canticchiare con maggiore facilità. Tutt’altra storia rispetto alla Domenica‘ festivaliera. VOTO: 7

  • STA SUCCEDENDO – Carmen Consoli

Carmen ha proposto un ultimo album d’inediti che valorizza ulteriormente la sua arte rimanendo fedele al suo sentire. Anche questo nuovo estratto si distingue per una scrittura nettamente più articolata, narrativamente e lessicalmente più complessa di quella che siamo soliti ascoltare comunamente. Rispetto ad altre uscite, però, questa volta Carmen adotta un arrangiamento più ricco e spinto verso un pop più ritmico che acustico riuscendo a rendere il brano più facilmente assimilabile dal largo pubblico. La sua voce, poi, rimane qualcosa di così prezioso che non si può quasi definire. Tra gli episodi migliori di ‘Volevo fare la rockstar’VOTO: 7+

  • TI PENSO SPESSO – Federico Rossi

Cambia di team di scrittura e di produzione Federico Rossi che per questa ripartenza primaverile sceglie Michele Canova Iorfida e la co-firma di una coppia ormai esperta come quella formata da Davide Simonetta e Paolo Antonacci. Anche la forma-canzone va incontro ad un’evoluzione interessante e meno fanciullesca trovando una scrittura più fitta, un cantante più svezzato ed una produzione più completa, ricca e meno prevedibile. Il ritornello funziona e trascina l’ascoltatore a canticchiare con facilità un motivetto che, malgrado i nemmeno 3 minuti di durata, conquista fin da subito, Un ritorno ben pensato e studiato. VOTO: 7+

  • OLTRE LE ONDE – Gaudiano

Si lancia su di una power ballad il vincitore del Festival di Sanremo 2021 tra le Nuove Proposte. In prima linea si colloca la sua bella vocalità soul che possiede delle sfumature scure e basse davvero preziose che in queste strofe vengono messe perfettamente in risalto. Il ritornello, poi, si apre su di un suono ritmico che non si faticherà a canticchiare con leggerezza. Si racconta d’amore ma lo si fa per invitare chi ci sta a fianco a starci accanto malgrado tutte le sfide e le avversità che la vita ci metterà davanti. Forse il brano più bello proposto da Gaudiano fino a qui. VOTO: 7.5

  • CUORE SPARSO – Giusy Ferreri

Avrebbe dovuto essere questo probabilmente il brano che una Giusy Ferreri rinata sotto il segno del pop tradizionale avrebbe voluto e dovuto portare in scena all’ultimo Festival di Sanremo. Poi Amadeus scelse una più retrò e d’atmosfera Miele‘ che, però, si è rivelata fin troppo debole. Ecco, dunque, che in radio arriva ora questa bella ballata dal sapore pop-rock che racconta di un cuore sacrificato sull’altare dei sogni, propri ed altrui, e di una vita vissuta a pieni polmoni. L’arrangiamento suona (finalmente) di un’orchestrazione reale non rinunciando mai ad una batteria convinta che asseconda le tentazioni più rock ed estreme che Giusy non ha mai nascosto di apprezzare apertamente. Forse più vicino al periodo dei primi anni ’10 e poco attuale come declinazione del pop ma rimane davvero un bel pezzo. VOTO: 8

  • PIANGO SULLA LAMBO – Guè e Rose Villain

Non è di certo una coppia inedita quella che riunisce Guè all’ugola di Rose Villain. Questo nuovo brano, già contenuto nell’ultimo album del rapper (GVESVS) si caratterizza per un mood che sfrutta continui sali e scendi nell’arrangiamento tra aperture ritmiche e chiusure più “acustiche”. S’incastrano bene le due voci che, proprio come il suono, si alternano continuamente nel cantato creando un bell’intreccio vocale nella narrazione. A distinguersi è soprattutto una scrittura più melodica e pop anche nelle tematiche. Si avrebbe potuto rinunciare alla citazione, fin dal titolo, di un marchio che ribadisse dell’ostentazione senza la quale il rap pare non essere possibile. Peccato, unica nota dolente. Il marchio sempre riconoscibile di Edwyn Roberts s’incastra perfettamente a quella sonora di Sixpm creando un mix interessante all’ascolto. VOTO: 6.5

  • 5 GOCCE – Irama e Rkomi

Si riforma una delle coppie più apprezzate dell’ultima annata. Dopo la riuscitissima Luna piena questa volta è Irama ad ospitare in un proprio brano la voce di Rkomi risultando, comunque, altrettanto efficace. La durata è piuttosto compressa ma il contenuto vi si adatta perfettamente lasciando spazio ad un ritornello che è la vera forza del pezzo. Irama continua ad utilizzare le distorsioni per accompagnare la propria voce ma lo fa, questa volta, con maggior misura rispetto anche alle ultime uscite. Rkomi si limita ad una strofa che, però, risulta ben calibrata e perfettamente calata all’interno del racconto, sia testuale che musicale, del pezzo. Funzionerà anche questa. VOTO: 7-

  • I LOVE YOU BABY – Jovanotti

Tra gli inediti dell’ultimo “strano” EP, Jovanotti sceglie questo brano come nuovo singolo radiofonico pur rivedendone la produzione grazie alla chiamata di Sixpm. Il contributo del producer partenopeo si avverte e rende il brano sonoramente tra le cose più interessanti e spendibili che Jovanotti ha realizzato nelle sue ultime stagioni discografiche. Certo, testualmente anche questo nuovo singolo dice poco ma a questo siamo ormai abituati non solo dal Cherubini. Il suono salva un pezzo che non avrebbe avuto poi grandi possibilità avendo l’intuizione di stravolgere il tutto quando sullo special finale si rischiava di stancare già l’ascoltatore. VOTO: 6/7

  • MOLOTOV – Lazza

Lazza anticipa il proprio nuovo album d’inediti con questo secondo nuovo estratto che mantiene la collaborazione produttiva con tre nomi di assoluto calibro come quelli di Low Kidd, Young Miles e Drillionaire. Il focus rimane ovviamente accentrato sul suono che si arricchisce naturalmente della solita distorsione vocale sfruttando con capacità l’autotune e i diversi filtri che, in questo caso, contribuiscono a variare ed impreziosire le sonorità prescelte. Lazza mancava da qualche tempo dalle scene con un proprio lavoro ma da queste prime anticipazioni pare aver scelto di impiegare questa pausa per creare un lavoro di qualità pur rimanendo fedele a se stesso e al proprio genere. VOTO: 6.5

  • LA MIA LIBERTA’ – Leo Gassmann

Si accompagna alla co-firma di Giovanni Caccamo il giovane Leo Gassmann per un ritorno musicale che si attendeva da qualche tempo. La scrittura testuale è avvertitamente la componente più importante di questo brano che racconta in prima persona il pensiero del suo giovane interprete. Convince meno, invece, la scelta sonora che, con l’arrangiamento di Matteo Costanzo, pare voler correre il rischio di risultare fin troppo eccessivamente piena. Leo tira fuori un contributo vocale che non ha paura di spendersi ma non si accorge che, probabilmente, in questa canzone finiscono fin troppi spunti ed esigenze realizzando una complessità che, se da una parte è apprezzabile, dall’altra rischia di confondere troppo le acque mettendo troppa carne al fuoco. VOTO: 6.5

  • SPENTI IN CORSA – Martina Beltrami e Don Said

Per accompagnare la pubblicazione del suo primo album Martina Beltrami sceglie questa canzone per la rotazione radiofonica in contemporanea. La canzone si dispone in linea di continuità con le ultime uscite che la giovane cantautrice ha proposto al proprio pubblico facendo affidamento su di un impianto produttivo che potesse riuscire a coniugare il linguaggio pop-orchestrale ad una distorsione elettronica che ne caratterizzasse le declinazioni. Ad arricchire ancor di più questa scelta arriva, in quest’occasione, anche il contributo di Don Said che, con un pop-rap, ne enfatizza ulteriormente le desinenze. VOTO: 6-

  • MILLE STELLE – Nada

Nel circuito delle colonne sonore televisive che recentemente pare aver riacquisito forza anche discograficamente ci finisce anche Nada. La cantautrice toscana è la voce scelta per accompagnare le immagini di ‘Noi’, serie TV attualmente in prima visione su Rai Uno. Il ritornello è ormai già un classico visti i continui spot che nelle ultime settimane ne hanno fatto un classico. Il merito, però, non sta nella ripetizione continua del motivetto ma anche della forza stessa della canzone che gode di una voce sempre intensa e che sa trasmettere tutta la sua capacità di racconto narrativo attraverso la semplice emissione di suono. Nada regala al pubblico una nuova vincente canzone che custodisce anche tutta la sua esperienza maturata in fatto di scrittura. Anche l’orchestrazione sontuosa contribuisce a rendere la canzone qualcosa di speciale ingigantendone il valore quando, sul finale, una coda strumentale s’impossessa della scena restituendo al pubblico una forma-canzone che, purtroppo, oggi non ha il giusto spazio nè discograficamente nè mediaticamente. VOTO: 9

  • CIELO DAMMI LA LUNA – Sangiovanni

Sembrerebbe voler battere il ferro finchè è caldo Sangiovanni dopo l’ottima figura sanremese della sua Farfalle‘ che staziona ancora ai vertici delle classifiche. Il singolo che, invece, precede la pubblicazione del suo nuovo album d’inediti volta completamente pagina e punta su un’intimità ed un’interiorità assolutamente inedita. Su di un arrangiamento oscuro che sfrutta principalmente il pianoforte si districa una voce strisciante che racconta di tormento trasferendone attivamente il senso. Un cambio di passo inatteso che mostra un’altra faccia del talento di Sangiovanni che, forse per la prima volta, davvero stupisce e propone un qualcosa di così profondo e personale. VOTO: 8

  • LA PIOGGIA ALLA DOMENICA – Vasco Rossi e Marracash

Suona assolutamente nuova l’accoppiamento di Vasco Rossi in un duetto che, all’interno della sua carriera discografica, risultano estremamente rari. La scelta di Marracash da un lato stupisce dall’altro, invece, si contraddistingue come ben pensata. Da una parte il Marra rappresenta quel rap che, di fatto, ha nettamente indebolito il suono più pop-rock. Dall’altra, però, il rapper milanese è tra i massimi esponenti del genere in Italia e lo è non solo grazie a quello che scrive ma anche al suo modo di intendere la propria artisticità. Le due voci s’incastrano sufficientemente bene pur dividendosi gli spazi nettamente e non entrando mai davvero in contatto nel cantato. La canzone in sè non entra tra le cose imperdibili nè del Blasco nè di Marracash. VOTO: 6

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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