I riassuntoni di Sanremo, il Festival spiegato facile

Siamo giunti al 1956, anno della celebre nevicata (cantata sempre in riviera da Mia Martini 34 anni più tardi) che ha colpito quasi tutto lo stivale, isole comprese. Anche per questo motivo la kermesse slitta di diverse settimane e va in scena dall’8 al 10 marzo, a vincere è “Aprite le finestre” dell’esordiente Franca Raimondi, che spalanca le porte alla primavera e all’Eurofestival, oggi conosciuto come Eurovision Song Contest, manifestazione che prende ispirazione proprio dal nostro Festival di Sanremo per promuovere l’unione culturale del vecchio continente attraverso le emittenti pubbliche dei diversi Paesi partecipanti. La prima edizione ha luogo a Lugano, ad aggiudicarsi il titolo è proprio la Svizzera padrona di casa.

Dopo il trionfo della tradizione dell’anno precedente, l’organizzazione tenta un ritorno alle origini, vengono scelti sei interpreti debuttanti e nessun divo, proprio per cercare di restituire valore e importanza alle canzoni in gara. Mesi prima del Festival viene indetto un concorso, al quale si presentano ben 6.646 aspiranti, che vengono selezionali attraverso quello che possiamo considerare il primo talent show della storia, con la fase finale delle selezioni andata in onda sul primo canale della Rai, proprio come avviene oggi con le Nuove Proposte. Un’edizione che non sarà ricordata come una delle più brillanti, così nel 1957 assistiamo al primo dietro front nella storia di Sanremo, una sorta di ritorno alla tradizione, dopo l’insuccesso dell’anno precedente, sancito dall’eccessiva presenza di esordienti.

Ad aggiudicarsi la vittoria è nuovamente Claudio Villa, abbinato al debuttante Nunzio Gallo, entrambi esecutori del brano “Corde della mia chitarra”, una canzone a metà tra il tango e il bolero. Ancora una volta parliamo di un pezzo che fa della disperazione il proprio marchio di fabbrica, con il protagonista che si rivolge al proprio strumento acustico per chiedere consolazione a seguito di una storia d’amore andata tristemente in frantumi. Questo e molto altro ancora in questo quarto appuntamento di Sanremo per tutti – il festival spiegato facile, a voi il video-racconto e alcuni ulteriori dettagli su queste due storiche annate.

Sanremo per tutti | 1956 – 1957

1956 | Info

VI Festival della canzone italiana
in scena dall’8 al 10 gennaio al Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo
presenta: Fausto Tomei con Maria Teresa Ruta
direzione artistica: Giulio Razzi

1956 | Regolamento

20 canzoni in gara eseguite da soli 6 interpreti (Clara Vincenzi, Gianni Marzocchi, Luciana Gonzales, Ugo Molinari, Tonina Torrielli e Franca Raimondi). Vengono presentate 10 canzoni per sera, per i primi due giorni. Al termine di ogni serata il pubblico in sala vota e decide le cinque canzoni che accedono alla finale. Durante la terza sera vengo eseguite nuovamente le dieci canzoni finaliste. Per quest’anno viene sospesa la “doppia esecuzione” dei brani.

1956 | Classifica

Franca Raimondi – Aprite le finestre
(Pinchi, Virgilio Panzuti)
Tonina Torrielli – Amami se vuoi
(Mario Panzeri, Vittorio Mascheroni)
Luciana Gonzales – La vita è un paradiso di bugie
(Diego Calcagno, Nino Oliviero)
Tonina Torrielli – Il cantico del cielo
(Alberto Testa, Carlo Alberto Rossi)
Ugo Molinari – La colpa fu
(Gippi, Luciano Beretta, Eros Sciorilli)
Tonina Torrielli – Il bosco innamorato
(Gian Carlo Testoni, Gorni Kramer)
Ugo Molinari – Albero caduto
(Giuseppe Fiorelli, Mario Ruccione)
Gianni Marzocchi – Musetto
(Domenico Modugno)
Ugo Molinari – Nota per nota
(Guido Viezzoli)
10° Ugo Molinari – Due teste sul cuscino
(Gian Carlo Testoni, Furio Rendine)

Non finalisti
Gianni Marzocchi e Clara Vincenzi – Anima gemella
(Gian Carlo Testoni, Carlo Alberto Rossi)
Luciana Gonzales – E’ bello
(Danpa, Dante Vignali)
Gianni Marzocchi – Ho detto al sole
(Riccardo Morbelli, Franco Falco)
Franca Raimondi – Il trenino del destino
(Bixio Cherubini, Mario Schisa, Mario Trama)
Clara Vincenzi – Il trenino di latta verde
(Marcello Gigante, Luigi Luciano Martelli, Ennio Neri)
Gianni Marzocchi e Franca Raimondi – Lucia e Tobia
(Mario Panzeri, Giovanni D’Anzi)
Clara Vincenzi – Lui e lei
(Silvana Simoni, Angelo Faccenna, Mauro Casini)
Luciana Gonzales – Parole e musica
(Nino Rastelli, Franco Silvestri)
Tonina Torrielli – Qualcosa è rimasto
(Pinchi, Luigi Spaggiari)
Franca Raimondi e Clara Vincenzi – Sogni d’or
(Armando Ermanno Costanzo, Paolo Maschio)

1957 | Info

VII Festival della canzone italiana
in scena dal 7 al 9 febbraio al Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo
presenta: Nunzio Filogamo con Marisa Allasio, Fiorella Mari e Nicoletta Orsomando
direzione artistica: Giulio Razzi

1957 | Regolamento

19 canzoni in gara eseguite da 15 interpreti (Carla Boni, il Duo Fasano, Fiorella Bini, Flo Sandon’s, Gianni Ravera, Gino Baldi, Gino Latilla, Giorgio Consolini, Gloria Christian, Jula de Palma, Luciano Virgili, Natalino Otto, Poker di Voci, Tina Allori, Tonina Torrielli, Nunzio Gallo e Claudio Villa). Vengono presentate 10 canzoni la prima sera e 9 la seconda, al termine di ciascuna serata la giuria (composta da 70 sorteggiati fra il pubblico presente in sala, 210 fra gli abbonati RAI) vota e decide quali sono le cinque canzoni che hanno accesso alla finale e quali vengono eliminate. Dopo l’anno sabbatico, riprende il meccanismo della “doppia esecuzione”, ogni brano viene proposto nella stessa sera in due interpretazioni diverse con due diversi arrangiamenti.

1957 | Classifica

Claudio Villa – Nunzio Gallo – Corde della mia chitarra
(Giuseppe Fiorelli, Mario Ruccione)
Claudio Villa – Giorgio Consolini – Usignolo
(Gino Castellani, Luigi Luciano Martelli, Carlo Concina)
Gino Latilla – Tonina Torrielli – Scusami
(Biri, Walter Malgoni, Anna Perrone)
Carla Boni, Gino Latilla e Duo Fasano – Gloria Christian e Poker di Voci – Casetta in Canadà
(Mario Panzeri, Vittorio Mascheroni)
Claudio Villa – Giorgio Consolini – Cancello tra le rose
(Umberto Bertini, Marino De Paolis)
Claudio Villa e Gino Latilla – Natalino Otto e Poker di Voci – Il pericolo numero uno
(Enzo Bonagura, Michele Cozzoli)
Tina Allori – Tonina Torrielli – Intorno a te (è sempre primavera)
(Mario De Angelis)
Carla Boni – Nunzio Gallo – Per una volta ancora
(Umberto Bertini, Giovanni D’Anzi)
Gino Baldi e Duo Fasano – Natalino Otto e Poker di Voci – Un filo di speranza
(Gian Carlo Testoni, Saverio Seracini)
10° Carla Boni e Duo Fasano – Gloria Christian, Natalino Otto e Poker di Voci – Le trote blu
(Diego Calcagno, Luigi Gelmini)

Non finalisti
Gino Latilla – Luciano Virgili – A poco a poco
(Marcella Rivi, Carlo Innocenzi)
Tina Allori – Flo Sandon’s – Ancora ci credo
(Ettore Fecchi, Michelangelo Campanozzi)
Fiorella Bini – Flo Sandon’s – Estasi
(Carlo Da Vinci, Linda Lucci)
Gino Baldi – Luciano Virgili – Finalmente
(Giuseppe Bonavolontà, Marcella Rivi)
Gino Baldi – Jula de Palma – Nel giardino del mio cuore
(Gian Carlo Testoni, Gorni Kramer)
Gino Latilla – Nunzio Gallo – Non ti ricordi più?
(Carlo Da Vinci, Gino Poggiali)
Fiorella Bini e Duo Fasano – Jula de Palma e Poker di Voci – Raggio nella nebbia
(Franco Salina, Luigi Pagano)
Gianni Ravera – Natalino Otto – Un certo sorriso
(Mario Ruccione, Giuseppe Fiorelli)
Carla Boni – Jula de Palma – Un sogno di cristallo
(Alberto Testa, Pino Calvi)

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

By Nico Donvito

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