Sanremo per tutti, la storia del Festival | 1972 – 1973

I riassuntoni di Sanremo, il Festival spiegato facile

Il nostro viaggio nella storia del Festival di Sanremo prosegue nel segno del rinnovamento, a partire dall’edizione del 1972, ovvero la prima senza più il meccanismo della doppia esecuzione, per cui le canzoni in gara tornando ad essere eseguite da un un solo interprete. Debutto per Gianni Morandi, vincitore annunciato alla vigilia, ma che non va oltre il quarto posto.

Ad aggiudicarsi il titolo è, per il secondo anno consecutivo, Nicola Di Bari con “I giorni dell’arcobaleno”, un brano che non supererà la prova del tempo, a dispetto di altri pezzi presenti in concorso, tra cui citiamo l’intramontabile “Montagne verdi” dell’esordiente Marcella Bella e la memorabile “Piazza grande” dell’immenso Lucio Dalla.

Sulla stessa scia progressista è l’annata 1973, che passa nelle mani del nuovo direttore artistico Vittorio Salvetti, già patron del Festivalbar. A convincere le giurie è Peppino Di Capri, che si aggiudica la vetta del podio con “Un grande amore e niente più”. In termini popolari, si tratta di una delle ultime edizione a suscitare e riscuotere interesse.

Di lì a poco bisognerà fare i conti con un’amara realtà: il Festival non è più lo spettacolo preferito dal pubblico italiano, la mancanza di belle canzoni non fa altro che alimentare il disinteresse anche da parte della stessa Rai, che per diverso tempo trasmetterà a malapena la serata finale. Il mondo sta cambiando, il boom economico lascia spazio al consumismo, questo si riflette anche nel modo di fruire la musica.

Infatti, proprio nello stesso periodo chiudono i battenti altre due storiche manifestazioni, “Canzonissima” e il “Cantagiro”, e anche Sanremo comincia a rischiare parecchio… ma, dopo qualche anno di crisi, saprà risollevarsi. Questo e molto altro ancora nell’undicesimoappuntamento di Sanremo per tutti – il festival spiegato facile, buona visione!

Sanremo per tutti | 1972 – 1973

1972 | Info

XXII Festival della canzone italiana
in scena dal 24 al 26 febbraio al Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo
presenta: Mike Bongiorno con Sylva Koscina e Paolo Villaggio
direzione artistica: Elio Gigante

1972 | Regolamento

28 canzoni in gara eseguite da 28 interpreti (Gianni Morandi, Lucio Dalla, Domenico Modugno, Marcella Bella, Delirium, Ricchi e Poveri, Gigliola Cinquetti, Milva, Bobby Solo, Nada, Fausto Leali, Pino Donaggio, Anna Identici, Gianni Nazzaro, Donatello, Roberto Carlos, Tony Cucchiara, Nuovi Angeli, Marisa Sacchetto, Delia, Angelica, Carla Bissi, Aguaviva, Lara Saint Paul, Michele, Peppino Gagliardi, Rita Pavone e Nicola Di Bari). Si torna ad una sola esecuzione, non ci sono più le giurie dislocate sul territorio, i votanti vengono scelti tra 1.000 titolari di un abbonamento con il servizio telefonico nazionale.

1972 | Classifica

Nicola Di Bari – I giorni dell’arcobaleno
(Dalmazio Masini, Piero Pintucci, Nicola Di Bari)
Peppino Gagliardi – Come le viole
(Gaetano Amendola, Peppino Gagliardi)
Nada – Il re di denari
(Franco Migliacci, Claudio Mattone)
Gianni Morandi – Vado a lavorare
(Franco Migliacci, Petaluma, Marcello Marocchi, Vittorio Mariciotti)
Gianni Nazzaro – Non voglio innamorarmi mai
(Giancarlo Bigazzi, Moreno Signorini)
Delirium – Jesahel
(Ivano Fossati, Oscar Prudente)
Marcella Bella – Montagne verdi
(Giancarlo Bigazzi, Gianni Bella)
Lucio Dalla – Piazza grande
(Lucio Dalla, Rosalino Cellammare, Sergio Bardotti, Gianfranco Baldazzi)
Gigliola Cinquetti – Gira l’amore (sarò bebè)
(Mario Panzeri, Daniele Pace)
10° Donatello – Ti voglio
(Dante Pieretti, Ricky Gianco)
11° Ricchi e Poveri – Un diadema di ciliegie
(Romano Bertola, Angelo Sotgiu)
12° Milva – Mediterraneo
(Luigi Albertelli, Enrico Ricciardi)
13° Lara Saint Paul – Se non fosse fra queste mie braccia lo inventerei
(Luciano Beretta, Elide Soligoj)
14° Domenico Modugno – Un calcio alla città
(Riccardo Pazzaglia, Mario Castellucci, Domenico Modugno)

Non finalisti
Rita Pavone – Amici mai
(Massimo Cantini, Caviri)
Pino Donaggio – Ci sono giorni
(Vito Pallavicini, Pino Donaggio)
Aguaviva – Ciao amico ciao
(Popi Minellono, Memo Remigi)
Anna Identici – Era bello il mio ragazzo
(Pier Paolo Preti, Gianni Guarnieri)
Michele – Forestiero
(Sergio Bardotti, Stefano Scandolura, Corrado Castellari)
Carla Bissi – Il mio cuore se ne va
(Memo Remigi, Spiker)
Fausto Leali – L’uomo e il cane
(Milena Cantù, Fausto Leali)
Marisa Sacchetto – La foresta selvaggia
(Paolo Limiti, Claudio Cavallaro)
Delia – Per amore ricomincerei
(Alberto Salerno, Marisa Terzi, Ciro Dammico)
Angelica – Portami via
(Luciana Medini, Mario Mellier)
Tony Cucchiara – Preghiera
(Tony Cucchiara)
Bobby Solo – Rimpianto
(Luigi Albertelli, Enrico Ricciardi)
Roberto Carlos – Un gatto nel blu
(Totò Savio)
I Nuovi Angeli – Un viaggio in Inghilterra
(Dante Pieretti, Ricky Gianco)

1973 | Info

XXIII Festival della canzone italiana
in scena dall’8 al 10 marzo al Salone delle feste del Casinò municipale di Sanremo
presenta: Mike Bongiorno con Gabriella Farinon
direzione artistica: Vittorio Salvetti

1973 | Regolamento

30 canzoni in gara eseguite dallo stesso numero di interpreti (Roberto Vecchioni, Sergio Endrigo, Milva, Gigliola Cinquetti, i Ricchi e Poveri, Fausto Leali, Drupi, Umberto Balsamo, Wess, Christian De Sica, Camaleonti, Dori Ghezzi, Memo Remigi, Anna Identici, Donatello, Peppino Gagliardi, Lara Saint Paul, Gilda Giuliani, Toni Santagata, Le Figlie del Vento, Carmen Amato, Lolita, Jet, Mocedades, Alberto Feri, Bassano, Lionello, Pop Tops, Alessandro, Junior Magli e Peppino Di Capri). Una interpretazione per brano, 16 pezzi qualificati per la serata finale.

1973 | Classifica

Peppino Di Capri – Un grande amore e niente più
(Franco Califano, Gianni Wright, Claudio Mattone, Peppino Di Capri)
Peppino Gagliardi – Come un ragazzino
(Gaetano Amendola, Peppino Gagliardi)
Milva – Da troppo tempo
(Luigi Albertelli, Giancarlo Colonnello)
Ricchi e Poveri – Dolce frutto
(Popi Minellono, Umberto Balsamo)
Gilda Giuliani – Serena
(Vito Pallavicini, Gino Mescoli)
Wess e Dori Ghezzi – Tu nella mia vita
(Lubiak, Federico Monti Arduini)
Roberto Vecchioni – L’uomo che si gioca il cielo a dadi
(Roberto Vecchioni)
Fausto Leali – La bandiera di sole
(Vito Pallavicini, Fausto Leali)
Umberto Balsamo – Amore mio
(Popi Minellono, Umberto Balsamo)
10° Anna Identici – Mi son chiesta tante volte
(Pier Paolo Preti, Gianni Guarnieri)
11° Camaleonti – Come sei bella
(Giancarlo Bigazzi, Claudio Cavallaro)
12° Donatello – Tu giovane amore mio
(Dante Pieretti, Fulvio Monachesi, Alberto Nicorelli, Ricky Gianco)
13° Memo Remigi – Il mondo è qui
(Memo Remigi)
14° Alessandro – Tre minuti di ricordi
(Miki Del Prete, Alessandro Pintus)
15° Lionello – Straniera straniera
(Franco Chiaravalle, Franco Specchia)
16° Lara Saint Paul – Una casa grande
(Andrea Lo Vecchio, Nereo Villa)

Non finalisti
Mocedades – Addio amor
(Gianni Massimo Gallerani, Gianfranco Bosisio, Mario Nobile)
Pop Tops – Angeline
(Roby Marsella, Daiano)
Jet – Anika na-o
(Piero Cassano, Angelo Piccaredda, Pucci Cochis)
Bassano – Cara amica
(Paolo Prencipe, Franco Specchia, Vitalino Caruso)
Carmen Amato – Dove andrai
(Detto Mariano)
Sergio Endrigo – Elisa Elisa
(Sergio Bardotti, Sergio Endrigo)
Lolita – Innamorata io?
(Alessandro Celentano, Franco Chiaravalle)
Gigliola Cinquetti – Mistero
(Claudio Battone)
Christian De Sica – Mondo mio
(Giorgio Conte, Maurizio Conte)
Alberto Feri – Ogni volta che mi pare
(Franca Evangelisti, Mimmo Politanò, Piero Pintucci)
Juior Magli – Povero
(Luciana Medini, Mario Mellier)
Le Figlie del Vento – Sugli sugli bane bane
(Anna Maria Piccioli, Paolo Tomelleri)
Drupi – Vado via
(Luigi Albertelli, Enrico Ricciardi)
Toni Santagata – Via Garibaldi
(Toni Santagata)

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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