Album Amarcord: i dischi più belli da riascoltare

Tra i lavori che quest’anno celebrano un traguardo importante, troviamo l’omonimo album d’esordio di Michele Scommegna, meglio noto con lo pseudonimo di Nicola Di Bari, artista che nel corso della sua longeva carriera si è aggiudicato per ben due volte la vittoria al Festival di Sanremo, nel 1971 con “Il cuore è uno zingaro” e nel 1972 con “I giorni dell’armonia”.

Sono passati cinquantacinque anni dal lancio del suo primo disco “Nicola Di Bari”, un lavoro che mette in risalto le caratteristiche vocali dell’ugola di Zapponeta. Reduce dal successo riscosso al Cantagiro dell’anno precedente con “Amore ritorna a casa”, il 26 gennaio del 1965 esce questo progetto che contiene anche la cover di uno dei grandi successi di Burt Bacharach, riadattato in italiano col titolo “Ti tendo le braccia”.

Tra le altre tracce in scaletta, spiccano: “Amici miei”, che gli vale l’esordio al Festival della canzone italiana nel 1965“Piangerò”, proposta al Cantagiro dello stesso anno, e una serie di pezzi già editi pubblicati in versione 45 giri nei mesi precedenti, vale a dire “Piano… pianino”, “Perché te ne vai”, “Senza motivo”, “Non farmi piangere più”, “Tu non puoi capire” e “Una cosa di nessuna importanza”.

Tra gli autori spiccano alcune delle firme più note dell’epoca, da Vito Pallavicini a Mario Panzeri, passando per Gene Colonnello, Paolo Brasola, Giuseppe Cassia, Ettore Carrera, Luciano Beretta e Ghigo De Chiara, il tutto impreziosito dall’orchestra diretta dal Maestro Ezio Leoni. “Nicola Di Bari” è un disco altamente rappresentativo, un manifesto degli anni ’60, per certi versi avanti per l’epoca, dal punto di vista del linguaggio e delle tematiche trattate.

Un primo passo verso una futura consacrazione che l’interprete pugliese troverà pochi anni più tardi, grazie a canzoni come “Vagabondo”, “La prima cosa bella”, “Se ti parlassero di me”, “Il mondo è grigio, il mondo è blu”, “Chitarra suona più piano” e molte altre. Questo e molto altro ancora è Nicola Di Bari, artista a tutto tondo che attraverso i suoi pezzi ha saputo raccontare una società e riscattare musicalmente il meridione, proprio come hanno fatto negli stessi anni colleghi del calibro di Domenico Modugno e Rino Gaetano.

Nicola Di Bari | Tracklist e stelline

  1. Amici miei
    (Vito Pallavicini, Gene Colonnello)
  2. Piangerò
    (Vito Pallavicini, Ezio Leoni)
  3. Tu non potrai capire
    (Mario Panzeri, Eddie Cochran)
  4. Amo te, solo te