Sanremo 2017: la scheda di Fiorella Mannoia, tutto quello che c’è da sapere

Fiorella Mannoia al Festival di Sanremo del 1987 mentre interpreta “Quello che le donne non dicono”

PARTECIPAZIONI A SANREMO:

Per Fiorella Mannoia questa è la quinta partecipazione in gara al Festival di Sanremo dove non è ancora riuscita ad ottenere il leoncino d’oro. L’esordio fu nel 1981 con Caffè nero bollente quando non arrivò tra le prime 10 posizioni nell’edizione vinta da Alice con la celebre “Per Elisa”. Tornò in gara nel 1984 con Come si cambia con la quale non andò oltre al 14° posto quando a vincere furono Albano e Romina Power con “Ci sarà”.

Il suo capolavoro al Festival arrivò nel 1987 con il successo di Quello che le donne non dicono scrittale da Enrico Ruggeri che la portò fino all’8° posto finale (a vincere fu il trio Morandi-Tozzi-Ruggeri con “Si può dare di più”) e a vincere il premio della critica. L’anno dopo, nel 1988, partecipò per l’ultima volta in gara al Festival con Le notti di maggio, scrittale da Ivano Fossati, con cui ottenne nuovamente il premio della critica ma non andò oltre al 10° posto quando a vincere fu Massimo Ranieri con “Perdere l’amore”.

Al Festival, poi, tornò solo come super-ospite prima nel 2000 e poi nel 2010 insieme ad Elisa. Nel 2017 tornerà a Sanremo in gara a distanza di 29 anni dalla sua ultima partecipazione.

IL BRANO:

Quest’anno la rossa interprete romana torna in gara all’Ariston con il brano Che sia benedetta scritta da Amara e Salvatore Mineo giudicata dalla critica, che l’ha ascoltata in anteprima, come una buona ballata sanremese capace di esaltare le forti dosi interpretative della Mannoia che racconta la bellezza della vita.

COME NE PARLA LA STAMPA:

“Molto atteso il ritorno di Fiorella che canta la vita e l’importanza di tenercela stretta, nonostante tutto. 7,5” [Gabriella Mancini, Gazzetta.it]

“E’ la favorita per reputazione e storia, “Che sia benedetta” arriva come un atto di amore e speranza alla vita, scritta con rigore e pudore da Amara. Ma trent’anni fa era sul palco con “Quello che le donne non dicono” (1987) e non è scattata per ora la scintilla dell’edizione vinta da Vecchioni. Scrivo sempre che fino alle prove generali, con gli arrangiamenti del festival e la performance del palco, non si può capire di più. Rimane, comunque, la più autorevole fra i favoriti.” [Marco Mangiarotti, QN]

“Grande ritorno, a 30 anni dal successo di Quello che le donne non dicono. Con Che sia benedetta canta un inno alla vita che lascia in bocca il sapore dolce della speranza. Voto: 7 e 1/2” [Simona Voglino Levy, Libero]

“Diciamo pure che la Mannoia al festival poteva anche cantare un bollettino meteo e risultare la migliore, figuriamoci poi se porta una canzone piena di tensione, sogni, bilanci, sulla vita che passa e che va benedetta, co- me una preghiera laica per le nostre esistenze” [Gino Castaldo, La Repubblica]

“All’annuncio del cast Fiorella Mannoia era fra i favoriti per i bookmaker. Sensazione confermata senza contare il peso che avrà la sua interpretazione dal vivo. Si è trovata fra le mani di meglio rispetto al messaggio buonista di «Che sia benedetta», ma la caccia alla ciliegina sulla carriera è aperta” [Andrea Lanfranchi, Il Corriere della Sera]

“Da ultimo rimane l’eccellenza: Fiorella Mannoia veste alla perfezione le parole firmate da Amara (che probabilmente sarà al Festival con Paolo Vallesi) regalando un’interpretazione che all’Ariston farà la differenza. Insomma inattaccabile” [Paolo Giordano, Il giornale]

“L’artista, che manca da sanremo dal 1988, torna all’Ariston da superfavorita, e non senza ragioni. Sfoggia la consueta gran classe in un coinvolgente inno alla vita (scritto tra gli altri da Amara), che è perfetta per quanto assurda e complessa. E nel ritornello riecheggia il Padre Nostro «e se è vero che c’è un Dio e non ci abbandona/che sia fatta adesso la sua volontà». Solare” [Angela Calvini, Avvenire]

“Fiorella Mannoia in pole position per la vittoria.  La cantante ha subito un passo diverso, con la sua capacità di penetrare nell’interpretazione in modo severo e spoglio. «Che sia benedetta», con la penna dell’ex esordiente Amara, non è un capolavoro ma nei suoi esami di coscienza contiene la frase che si può meglio adattare a questi tempi, se si decide di essere ottimisti come Sanremo richiede: «Per quanto assurda e complessa ci sembri/la vita è perfetta». Mescolandosi con i giovani dei talent, la Mannoia è conosciuta in tutte le fasce di pubblico di tutte le età, e dunque gradita al televoto” [Marinella Venegoni, La Stampa]

“La sua presenza in gara nobilita il cast e la gara. Ed è evidente che la qualità interpretativa della Mannoia danno alla canzone un valore diverso. Proprio per questo, per il suo ritorno all’Ariston, ci si poteva aspettare qualcosa di più coraggioso” [Paolo Biamonte, Il secoo XIX]

“La Mannoia che fa la Mannoia è una certezza: al festival di Sanremo, negli stadi, contro la violenza sulle donne, per le vittime dei terremotati… Insomma: è quella roba lì (e mai mi permetterei di parlare male della Mannoia, perché è tipo bestemmiare e secondo me mena anche ella, insomma porta sfiga). E come gli Stadio hanno vinto l’anno scorso, così quest’anno, forse, vincerà la Mannoia. Indice karaoke: mannoiesco” [Maria Elena Barnabi, Cosmopolitan]

“È un vero inno alla vita, invece, ‘Che sia benedetta’, interpretato magistralmente da Fiorella Mannoia e scritto da Amara (“per quanto assurda e complessa ci sembri, la vita è perfetta…”)” [Adnkronos]

“Il suo è sicuramente il ritorno più atteso. Fiorella Mannoia, dopo ben 29 anni, ricalcherà il palco dell’Ariston con una canzone scritta da Amara. Il brano, oltre ad essere uno dei più emozionanti, è anche uno dei più profondi: al suo interno è infatti celebrata la vita. Voto: 8 e mezzo” [Lorenzo Cappiello, Tanto di Cappiello]

“Questo brano (che vede la collaborazione di Amara in testo e musica) è un vero inno alla vita. Anche grazie agli arrangiamenti, pare un grido al cielo. Con il suo refrain La vita è perfetta, segnerà gli ascoltatori. VOTO: 8” [Giovanni Ferrari, Panorama]

“Fiorella come artista è una quadratura perfetta e difficilmente sbaglia il pezzo. Con questo brano della giovane Amara c’è la grande interprete che dona peso ad ogni parola e te la fa arrivare precisa dentro come la farcitura del tacchino imbottito e c’è una musica che cresce, si appoggia alla presenza dell’orchestra e riempe il palco. Forse unico piccolo neo, meno radio friendly dei suoi ultimi singoli. FRASE: “Quante volte condanniamo questa vita illudendoci di averla già capita…” VOTO: 7+” [Fabio Fiume, All Music Italia]

“Finalmente una grande canzone d’autore, positiva, di Amara, un inno alla vita nonostante tutto, ai suoi piaceri, ai suoi valori, a ricordare che “siamo eterno, siamo passi, siamo storie, siamo figli della nostra verità” e che la vita che abbiamo dobbiamo imparare a tenercela stretta senza lamenti e nonostante gli errori. Da podio” [Giò Alajmo, Spettakolo]

“Questa è la canzone vincitrice del Festival 2017. Così sta scritto. Una canzone con un testo importante, di Amara. Una canzone con una banalissima struttura melodica, di Amara. Non si può volere tutto dalla vita. La canzone era stata scritta per il grande rientro in scena di Paolo Vallesi, fuori dai giochi da troppo tempo. Poi, misteri della vita, finisce a Fiorella Mannoia, relegando Vallesi lì dove si trovava, nel dimenticatoio. Amara sarà comunque a Sanremo, dicono voci dei soliti ben informati. Paolo Vallesi, unico personaggio simpatico in questa storia, Sanremo lo guarderà in tv” [Michele Monina, Il fatto quotidiano]

“La Mannoia si è fatta conoscere dal grande pubblico a Sanremo, ci torna dopo anni, ma ora gioca in un altro campionato: “Che sia benedetta” (l’oggetto è la vita) è una canzone cucita alla perfezione sulla sua voce e capacità unica di interpretare. Una ballata in crescendo in cui l’esperienza e la classe fanno la differenza. Di cosa parla la canzone: Vita. In breve: Fiorella Mannoia (non serve altro)” [Gianni Sibilla, Rockol]

“Amara non è Violeta Parra e non ha scritto «Gracias a la vida», ma, nell’intronata routine del cantar leggero e con la classe da interprete della rossa «Combattente», la sua canzone è un bell’inno alla vita, nonostante tutto, «per quanto assurda e complessa ci sembri». Troppo facile dirla la cosa migliore di quest’edizione, troppo facile. Voto: 7” [Federico Vacalebre, Il Mattino]

“In questa canzone c’è tutta la Mannoia. Si riflette sul senso della vita con il racconto cantato dell’artista” [TV Blog]

“Una grande interprete che rende grande un brano che spinge nell’inciso tra archi e grandi armonie. Da podio” [Andrea Conti, RTL 102.5]

“Partenza sommessa. Atmosfera cantautorale. Incedere di Fiorella che dà il giusto peso alle parole. Un inno alla vita suggestivo, aperto e pieno di conforto. Ottimo” [Paola Gallo, Radio Italia]

“Comunque, secondo il mio modestissimo parere, la vincitrice di quest’anno potrebbe essere Fiorella Mannoia. Ma non perché sia LEI… anche se solo per quello meriterebbe di vincere, ma perché la canzone è davvero bella, profonda, fa pensare, è ben arrangiata, ed ovviamente è ben cantata, ben INTERPRETATA… insomma una GRAN BELLA CANZONE. Voto 9” [Mela Giannini, Fare Musica]

“<<Per quanto assurda ci sembri la vita è perfetta>>. E pure questa canzone per questo Sanremo, e pure la sua interpretazione. Su. Diciamo che lei gioca una gara tutta sua. E se non vince, vince il premio della critica. Oppure vince tutte e due le cose. Oppure mi sembra impossibile pensare di no. 10” [Silvia Gianatti]

VOTO MEDIO DELLA CRITICA AL PRIMO ASCOLTO: 8.4/10 (1° posizione generale)

POSSIBILITA’ DI VITTORIA PER I BOOKMAKERS: 25% (1° posizione generale)

IL NUOVO ALBUM:

Il 10 febbraio uscirà la nuova versione di Combattente, l’ultimo album d’inediti rilasciato lo scorso autunno. La nuova edizione sarà composta da un doppio disco che oltre ai brani dell’ultimo album avrà anche le versioni live dei 4 successi sanremesi passati e delle cover di “La cura” di Franco Battiato oltre alla versione studio di “Sempre e per sempre” di Francesco De Gregori che verrà eseguita a Sanremo.

Tracklist con [autore testo – compositore musica]:

CD1

  1. Che sia benedetta [Amara, Salvatore Mineo – Amara]
  2. Combattente [Cheope – Federica Abbate]
  3. Nessuna conseguenza
  4. Siamo ancora qui
  5. I pensieri di Zo [Fabrizio Moro – Fabrizio Moro, Roberto Cardelli]
  6. Anima di neve
  7. I miei passi [Fabrizio Moro – Fabrizio Moro, Roberto Cardelli]
  8. L’anbitudine che ho
  9. Ogni domenica con te
  10. Perfetti sconosciuti [Fiorella Mannoia, Cesare Chiodo, Bungaro – Cesare Chiodo, Bungaro]
  11. L’ultimo Babbo Natale [Giuliano Sangiorgi]
  12. La terra da lontano [Fiorella Mannoia – Ivano Fossati]

CD 2

  1. Sempre e per sempre [cover di Francesco De Gregori]
  2. Caffè nero bollente (live version 2017) [Mimmo Cavallo, Rosario De Cola]
  3. Come si cambia (live version 2017) [Maurizio Piccoli – Renato Pareti]
  4. Quello che le donne non dicono (live version 20717) [Enrico Ruggeri, Luigi Schiavone]
  5. Le notti di maggio (live version 2017) [Ivano Fossati]
  6. La cura (live version 2017) [cover di Franco Battiato]

TESTO DEL BRANO:

CHE SIA BENEDETTA
di Amara – S. Mineo – Amara
Ed. Edizioni Avarello/Edizioni Curci/Gianni Rodo/Iansà Ed. Mus. – Roma – Milano – Latina – Roma

Ho sbagliato tante volte nella vita
Chissà quante volte ancora sbaglierò
In questa piccola parentesi infinita quante volte ho chiesto scusa e quante no.
È una corsa che decide la sua meta quanti ricordi che si lasciano per strada
Quante volte ho rovesciato la clessidra
Questo tempo non è sabbia ma è la vita che passa che passa.
Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda se cadi ti aspetta
Siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta
Tenersela stretta
Siamo eterno siamo passi siamo storie
Siamo figli della nostra verità
E se è vero che c’è un Dio e non ci abbandona
Che sia fatta adesso la sua volontà
In questo traffico di sguardi senza meta
In quei sorrisi spenti per la strada
Quante volte condanniamo questa vita
Illudendoci d’averla già capita
Non basta non basta
Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda se cadi ti aspetta
Siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta a tenersela stretta
A chi trova se stesso nel proprio coraggio
A chi nasce ogni giorno e comincia il suo viaggio
A chi lotta da sempre e sopporta il dolore
Qui nessuno è diverso nessuno è migliore.
A chi ha perso tutto e riparte da zero perché niente finisce quando vivi davvero
A chi resta da solo abbracciato al silenzio
A chi dona l’amore che ha dentro
Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda se cadi ti aspetta
E siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta
A tenersela stretta
Che sia benedetta

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci.

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