almanacco-24dicembre

Giorno per giorno, le curiosità, i compleanni dei personaggi più amati e le uscite da non dimenticare

Almanacco musicale del 24 dicembre

1933 – Nasce a Napoli il cantante Luciano Rondinella
1950 – Nasce a Terni la cantautrice Lucilla Galeazzi
1963 – Mina lancia il singolo “Città vuota”
1970 – Lucio Battisti è primo in classifica con “Anna”
1974 – “Bellissima” di Adriano Celentano è in vetta alla hit parade
1983 – Nasce a Pietrasanta la cantante Irene Fornaciari*
1997 – Zucchero è in cima alle classifiche con “Va pensiero”
2006 – Tiziano Ferro è tra gli artisti più trasmessi in radio con “Ed ero contentissimo”
2008 – Ci lascia la cantante Enza Passatore
2012 – I Negramaro dominano la hit parade con “Ti è mai successo?”
2013 – Cesare Cremonini è ai vertici delle classifiche con “I love you”
2015 – Jovanotti è tra gli artisti più trasmessi in radio con “Pieno di vita”
2016 – Giorgia debutta in classifica con “Vanità”
2017 – “In mezzo al mondo” di Biagio Antonacci è in vetta su EarOne

*Il personaggio del giorno: Irene Fornaciari

Trentacinque candeline sulla torta per Irene Fornaciari, artista toscana che si avvicina al mondo della musica mediante la passione del padre Zucchero, cantautore italiano di fama internazionale. Tanti gli artisti che hanno scritto e collaborato con lei, dai Nomadi ad Enrico Ruggeri, passando per Ron, Max Pezzali, Davide Van De Sfroos, Niccolò Agliardi, Daniele Ronda, Giuseppe Dati, Antonio Galbiati, Luca Chiaravalli, Andrea Amati, Saverio Grandi, Andrea Bonomo, Emiliano Cecere, Diego Calvetti e Federica Abbate. Tra le canzoni che arricchiscono il suo repertorio, ricordiamo: “Mastichi aria”, “Io non abito più qua”, “Un sole dentro”, “Una carezza”, “Spiove il sole”, “Ora che non vivo”, “No mor amor”, “Sorelle d’Italia”, “Grande mistero”, “Il volo di un angelo”, “Blu” e “Questo tempo”.

**La canzone del giorno: Ed ero contentissimo

“…Ora che sarai un po’ sola
tra il lavoro e le lenzuola
presto dimmi tu come farai?
ora che tutto va a caso
ora non sono più un peso
dimmi quali scuse inventerai?

Inventerai che non hai tempo
inventerai che tutto è spento
inventerai che ora ti ami un po’ di più
inventerai che ora sei forte
e chiuderai tutte le porte
ridendo troverai una scusa
una in più

Ed ero contentissimo
in ritardo sotto casa ed io che ti aspettavo
stringimi la mano e poi partiamo
in fondo eri contentissima
quando guardando Amsterdam non ti importava
della pioggia che cadeva
solo una candela era bellissima
e il ricordo del ricordo che ci suggeriva
che comunque tardi o prima ti dirò
che ero contentissimo
ma non te l’ho mai detto che chiedevo
Dio ancora
ancora, ancora

Qualche cosa ti consola
con gli amici il tempo vola
ma qualcosa che non torna c’ è
c’ è che ho freddo e non mi copro
c’ è che tanto prima o dopo
convincendoti ci crederai

Ci crederai che fa più caldo
da quando non mi hai ormai più accanto
e forse è meglio
perché sorridi un po’ di po’ di più
un po’ di più…

Ed ero contentissimo
in ritardo sotto casa ed io che ti aspettavo
stringimi la mano e poi partiamo
in fondo eri contentissima
quando guardando Amsterdam non ti importava
della pioggia che cadeva
solo una candela era bellissima
e il ricordo del ricordo che ci suggeriva
che comunque tardi o prima ti dirò
che ero contentissimo
ma non te l’ho mai detto che chiedevo
Dio ancora
ancora, ancora

E il mio ricordo ti verrà a trovare quando starai troppo male
quando invece starai bene resterò a guardare
perché ciò che ho sempre chiesto al cielo
è che questa vita ti donasse gioia e amore vero
e in fondo

Ed ero contentissimo
in ritardo sotto casa ed io che ti aspettavo
stringimi la mano e poi partiamo
in fondo eri contentissima
quando guardando Amsterdam non ti importava
della pioggia che cadeva
solo una candela era bellissima
e il ricordo del ricordo che ci suggeriva
che comunque tardi o prima ti dirò
che ero contentissimo
ma non te l’ho mai detto che chiedevo
Dio ancora
ancora, ancora
ed ero contentissimo ma non te l’ ho mai detto
e dentro urlavo
Dio ancora
ancora, ancora…”

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

By Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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