La cantante romagnola ha annunciato tramite i suoi canali social l’uscita di “Io sì (Seen)”, composto per lei da Diane Warren

Recentemente ci siamo domandati quale direzione potrebbe prendere il percorso artistico di Laura Pausini (qui la nostra analisi a riguardo), interrogandoci sugli scenari possibili e plausibili. Dopo la rilettura in coppia con Bebe della versione in spagnolo di “Frasi a metà”, l’ugola di Solarolo ha annunciato ai propri fan l’imminente pubblicazione di un nuovo brano inedito, intitolato “Io sì (Seen)”, composto per lei da Diane Warren, musicista statunitense tra le autrici più prolifiche degli ultimi trent’anni, soprannominata “queen of the ballad” per l’ingente quantitativo di ballate realizzate in carriera.

Tra i suoi più grandi successi, ricordiamo: “Because you loved me” di Céline Dion, “I don’t want to miss a thing” degli Aerosmith, “Could I have this kiss forever” di Whitney Houston ed Enrique Iglesias, There you’ll be” di Faith Hill, “Un-break my heart” di Toni Braxton, “Can’t fight the moonlight” di LeAnn Rimes e “If I could turn back time” di Cher, oltre a numerosi altri pezzi composti per artisti del calibro di: Mariah Carey, Michael Bolton, Barbra Streisand, Eric Clapton, Aretha Franklin, Rod Stewart, Mary J. Blige, Joe Cocker, Dionne Warwick, Lionel Richie, Tina Turner, Laura Branigan, Tom Jones, Christina Aguilera, Riky Martin, Gloria Estefan, Sergio Mendes, Tony Hadley, Bonnie Tyler, Diana Ross, Anastacia, Bon Jovi, Britney Spears, Avril Lavigne, Lenny Kravitz, Joss Stone, Rita Ora, Demi Lovato, Jessie J, Rihanna, Beyoncé e Lady GaGa.

Un curriculum impressionante, tra cui spiccano diversi nomi di artisti italiani, a partire da Giorgia che nel 1999 ha interpretato “Parlami d’amore” (contenuta nel disco Girasole), cover di “Listen with your heart” di CeCe Winans, la cui musica è firmata dalla stessa Warren, proprio come “Salvami (Sacred Kiss)” di Daniela Pedali (canzone con cui la cantante pugliese si è aggiudica la vittoria di Sanremo Giovani e l’accesso all’edizione 2003 del Festival). Successivamente compone “Se te ne vai così” per Alexia (in originale “I want it to be me”, contenuta nell’album “Gli occhi grandi della luna” del 2005) e “State your case” per l’ex allieva della scuola di “Amici” di Maria De Filippi Martina Stavolo (brano di apertura della fortunatissima compilation “Scialla” del  2009). L’autrice americana ha composto ben tre canzoni anche per Il Volo, vale a dire: “La luna hizo esto” del 2010, “Painfully beautiful” del 2011 e “I bring you to my senses” del 2012.

Si preannuncia davvero un bel ritorno per Laura Pausini, grazie all’incontro con Diane Warren, che dona ulteriore lustro ad una carriera già ricca di immense soddisfazioni, oltre che segnare una positiva svolta in termini stilistici. Sulla carta una delle collaborazioni più attese di questi ultimi mesi del 2020, una canzone impreziosita da una nomination importante. “Io sì (Seen)” sarà presentata all’attenzione degli Academy Awards per la candidatura agli Oscar come miglior canzone originale, nonché tema centrale della colonna sonora del film “La vita davanti a se” di Edoardo Ponti (disponibile su Netflix a partire dal prossimo 13 novembre), con protagonista una straordinaria Sofia Loren, che torna dietro la macchina da presa a dieci anni di distanza dalla partecipazione nell’autobiografica fiction “La mia casa è piena di specchi”.

«Sono felice di annunciare che presto uscirà “Io sì (Seen) – ha scritto la Pausini tramite le sue pagine social – il mio nuovo brano scritto per me da Diane Warren. Sono rimasta affascinata da questa canzone che Diane ha voluto cucirmi addosso e dal film di Edoardo Ponti con la meravigliosa Sophia Loren, che torna finalmente sulle scene, sia per la trama che per il messaggio che porta. Lo vedrete presto anche voi. Sophia è una icona della cultura e della storia del cinema e sono orgogliosa di accompagnare questo progetto con la mia voce. Nelle prossime settimane vi racconterò qualcosa in più, ma non potevo tenere per me una notizia così emozionante».

Undici nomination agli Oscar e mai nessuna vittoria per Diane Warren, il che ci spinge a incrociare le dita e tifare per il nostro Paese. «La canzone è in italiano – ha raccontato la compositrice a Variety – ed è la prima volta che scrivo un brano per un film straniero. Ho letto la sceneggiatura e ne sono rimasta colpita. Il film è bellissimo». Non ci resta che aspettare l’uscita del pezzo che ha tutte le carte in regola per diventare una nuova bella pagina musicale del romanzo di Laura Pausini. Affidarsi tra le mani esperte di autori di questo calibro è un segnale importante, che potrebbe riportare la nostra amata musica leggera italiana nuovamente al centro dell’attenzione a livello internazionale, oltre che aprire una nuova fase della longeva carriera dell’ugola romagnola, bisognosa di canzoni che ne risaltino maturità, eleganza e prestigio.

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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