Le Vibrazioni 2019

Recensione del restyling del primo successo della band

Correva l’anno 2003 quando l’Italia scopriva Le Vibrazioni con “Dedicato a te“, brano che segnava l’ingresso nel panorama musicale della band. Dall’11 dicembre 2020 l’evergreen ci è stato riproposto in rotazione radiofonica con una chiave totalmente nuova e l’occasione è stata Giulia,  la piccola  protagonista  della seconda stagione de “Il silenzio dell’acqua”, la fiction Mediaset con protagonisti Ambra Angiolini e Giorgio Pasotti.

Francesco Sarcina, che ha ri-arrangiato il brano in dieci giorni con gli altri componenti della band a distanza, si è dotato anche della collaborazione di Will Medini, noto arrangiatore e compositore italiano. Come in una ninna nanna, il brano inizia con un carillon che ci porta subito dentro un’ atmosfera sognante e natalizia mentre la voce del vocalist milanese entra con tutta la sua bellezza, accompagnata da un semplice arpeggio di chitarra e da un tappeto d’archi che nel ritornello ci culla e nella strofa incalza introdotto da un flauto traverso che ci riporta ad un mondo sinfonico che si impone maestoso dallo special in poi, chiudendo il brano con la bellissima modulazione in tonalità maggiore a cui tanto eravamo affezionati.

Le Vibrazioni - Dedicato a te - Acqua version

La sensazione che resta dopo l’ascolto è quella di chi è cresciuto e ricorda un’emozione adolescenziale con lo stesso stato d’ animo con cui si fa un tuffo nei ricordi del passato. Con grande intelligenza la band non ha stravolto la struttura del brano, né quella armonica, né tantomeno l’atteggiamento vocale del cantante che non risulta pretenzioso bensì dotato di un’assoluta umiltà che lo porta a “coverizzare” se stesso arricchendosi di maturità e donandosi una nuova emozione. Bellissimo il vocalizzo arabeggiante che fa da ponte tra il secondo ritornello e  la parte finale  del brano, l’unico scostamento di melodia dall’esecuzione vocale originale ma assolutamente dentro al contesto.

Questa nuova versione di “Dedicato a te” ci dimostra che le belle canzoni non hanno veste ne età, sono belle e basta e, alle porte del Natale, ci regala quel tocco di nostalgia dei diciotto anni trascorsi. Attraverso questa “ninna nanna” per Giulia Le Vibrazioni chiudono così un cerchio abbracciando i loro fans e rimboccando le coperte a tutti.

A pochi giorni dal Natale, in cui tanti artisti si cimentano in remake di grandi classici riportati nel loro stile musicale,  la band di Francesco Sarcina ha, invece, riportato al Natale il loro più grande successo, facendo diventare il brano forse il più bel regalo in musica  da mettere sotto l’ albero quest’anno.

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Dedicato a te (Acqua Version) | Testo

Sai, certe volte accade che
Ci sia bisogno di andar via
E lasciare tutto al fato
Fare come un equilibrista
Che sul mondo sfida il crollo
Delle sue capacità

Ma questo è dedicato a te
Alla tua lucente armonia
Sei immensamente Giulia
Il tuo nome è come musica
Mi riempie, non mi stanca mai
Dedicato solo a te
Giulia
Giulia

Ma chiudi gli occhi e aspetta che
Arrivi la mia bocca ad allietarti
Chissà dove, chissà come
Vorrei fermare il tempo per
Godere delle tue fantasie
E ascoltare senza interruzioni

Ma questo è dedicato a te
Alla tua lucente armonia
Sei immensamente Giulia
Il tuo nome è come musica
Mi riempie, non mi stanca mai
Dedicato solo a te
Giulia

Respira piano e ascolta che

Sei immensamente Giulia
Il tuo nome è come musica
Mi riempie, non mi stanca mai
Sei immensamente Giulia
Ooh
Sei immensamente Giulia
Il tuo nome è come musica
Mi riempie, non mi stanca mai
Dedicato solo a te

Giulia

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Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

Di Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

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