Tutte le nostre mini-recensioni ai nuovi singoli in rotazione radiofonica

  • RICOMINCIARE ANCORA – Arisa

Rosalba è una delle ugole femminili più belle del nostro panorama discografico e questa è una verità innegabile tanto quanto quella che vuole che negli ultimi tempi l’interprete di Pignola abbia faticato non poco a trovare dei brani alla sua altezza. Per questo suo ritorno discografico da indipendente si affida alla penna di Federica Abbate (il testo, però, è di Claudia Franchini) e ne esce una bella ballata tutta cucita su di un arrangiamento elettronico che si contrappone al suo cantato soave, sottile e quasi impercettibile. Il mix è riuscito e funzionale e permette ad Arisa di cantare un brano che celebra la bellezza della vita e delle ripartenze risultando credibile ed attuale anche a livello sonoro. VOTO: 7.5

  • CHICO – Guè Pequeno feat. Luchè e Rose Villain

E’ il primo singolo del nuovo progetto discografico di Guè Pequeno, uscito ormai da qualche settimana. Il tutto si potrebbe riassumere con un innegabile “niente di nuovo sotto al sole“. Le strofe se le dividono Guè e Luchè non stupendo di certo per l’originalità messa in campo per le barre di questo pezzo mentre, invece, l’inciso finisce nelle corde vocali della Villain che gioca con le sue tinte vocali riconoscibili, scure e sensuali. Il brano funziona per gli amanti del genere di un rap piuttosto devoto al mainstream e alle influenze pop-olari ma la sensazione sempre più forte è che le proposte di Guè Pequeno ormai funzionino in quanto album e non più per un brano-manifesto capace di essere ricordato dagli stessi fan. VOTO: 6

  • CARUSO – Jovanotti

Anche il buon Lorenzo cade nella trappola dell’iniziativa di I love my radio e come molti altri colleghi prima di lui sceglie di interpretare una di quelle canzoni che non bisognerebbe azzardarsi a toccare e, tanto meno, a stravolgere. La gemma di Lucio Dalla viene resa danzereccia ed estiva dall’arrangiamento radiofonico che Jovanotti realizza privando il brano della sua magia creata dal testo struggente. Non fosse il capolavoro che da anni tutti ascoltiamo sarebbe anche piacevole all’ascolto ma un brano-manifesto del cantautorato italiano non può essere massacrato in questo modo. Avrebbe dovuto scegliere un pezzo diverso se le intenzioni erano queste. VOTO: 4

  • L’ORSA MAGGIORE – La Municipal

I due ragazzi sono bravi e meritevoli di essere ascoltati con attenzione seppur in questi ultimi anni ci si sarebbe aspettati una loro esplosione mainstream che, invece, non è mai arrivata davvero. Anche questo nuovo singolo testimonia la loro spendibilità nelle grandi scene grazie ad una leggerezza del cantato facilmente apprezzabile ed una scrittura lineare che incontra anche il gusto più “indie” del pop d’oggi. Il brano suona in un vestito sufficientemente fedele al pop più classico e tradizionale su cui si appoggia la voce di lui che viene sorretta, in secondo piano, da quella di lei che qui lascia la scena principale al proprio compagno musicale. VOTO: 7

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Di Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

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