“Accetto miracoli”, l’Itaca melodico-emozionale di Tiziano Ferro – RECENSIONE – Recensiamo Musica

Nuovo singolo per il cantautore di Latina, in radio a partire dal 20 settembre con “Accetto miracoli

Quando Tiziano Ferro punta sulla melodia e sulle emozioni non ce n’è davvero per nessuno. Accetto miracoli è il titolo del singolo che anticipa l’uscita dell’omonimo album, disponibile negli store tradizionali e digitali a partire dal prossimo 22 novembre. Parto col dire che si tratta di una delle più belle canzoni che il cantautore di Latina abbia mai scritto, composta a sei mani con Giordana Angi (qui la nostra recente intervista) e Antonio Iammarino, dimostrando che superare se stessi si può, a volte riesce, altre meno, ma è necessario cercare di farlo.

Per ottenere questo genere di risultati, dunque, è necessario sperimentare, viaggiare, non restare ancorati al porto della propria zona di comfort, bensì andare all’avanscoperta di nuove sonorità, incidere canzoni che possono spiazzare, per poi far ritorno alla propria Itaca lasciando tutti a bocca aperta e con il cuore gonfio di palpitazioni. Sì, perché la musica ha il potere immaginifico di lasciarti trasportare in altre dimensioni e, per farlo, non servano grandi effetti speciali, bastano un pianoforte e una voce robusta, coinvolta, romantica e cavernosa come quella di Tiziano Ferro.

A pochi mesi di distanza dalla pubblicazione di Buona (cattiva) sorte, pezzo in cui l’artista si è messo in discussione cercando nuovi espedienti sonori, l’attenzione torna sulla parola, sull’interpretazione e sulle suggestioni che questi due elementi, come per incanto, innescano una volta messi assieme. Prodotta da Timbaland, Accetto miracoli affronta la tematica del destino con la maturità di un quarantenne che continua a preservare il suo lato fanciullesco, il puro disincanto di chi non ha la benché minima intenzione di rinunciare ai propri sogni.

A volte ci si ritrova davanti a un bivio, non si sa bene quale rotta scegliere e tendiamo a fare un passo indietro, a lasciare fare al fato, un po’ per paura, un po’ per indecisione. Una storia finisce e ci si domanda cosa resta l’uno dell’altro, a cosa è servito un dispendio così ingente di emozioni ma, proprio quando la malinconia sembra aver preso il sopravvento, ci si rende conto che dal colore di una rosa appassita può nascere un’altra vita, tralasciando gli ostacoli per prendere tutto quello che di buono ci aspetta. Li chiamano miracoli, eventi inspiegabili che fanno parte del grande mistero della vita, un mestiere che il nostro Tiziano Ferro ha imparato a svolgere con passione ed estrema sensibilità.

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Accetto miracoli | Audio

Accetto miracoli | Testo

Non mi toccare perché ti odio
non cancellarmi perché ho bisogno
di rimanerti in testa
il tempo di sfatare il sogno
e riderò
finché non passa
e ti capisco
perché è la stessa
malinconia di quando
tutto torna e niente resta

Cosa ti lascio di me?
E di te io cosa prendo?
prendo un tatuaggio
prendo quella sera
prendo questa lacrima
e cosa mi lasci di te?
E di come tu cosa prendi?
Scegli una canzone
scegli il mio silenzio
scelgo di non rivederti

Nasce dal colore di una
rosa appassita un’altra vita
poche idee o sempre le stesse
prometto basta promesse
e ho cambiato e ho cambiato
e anche fosse l’ultima fermata
lascio la mia vita molto
meglio di come l’ho trovata

Fermo agli ostacoli
accetto miracoli

Andiamo altrove
ma torneremo
non ti ho mai avuto
ma tu nemmeno
non temi neanche di
io spero ti perdoni lui almeno
lo avevo già previsto
le conseguenze sono tue
ti avevo avvisato, per l’ultima volta
e con questa sono due

Nasce dal colore di una
rosa appassita un’altra vita
poche idee o sempre le stesse
prometto basta promesse
e ho cambiato e ho cambiato
e anche fosse l’ultima fermata
lascio la mia vita molto
meglio di come l’ho trovata
di come l’hai lasciata
come l’hai lasciata

E con tutto ciò che ho visto
è difficile capire se esisto
e nonostante tutto ora mi guardo
e poi mi chiedo dove vai

Fermo agli ostacoli
accetto miracoli

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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